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14 Giugno 2011


Dayron Robles, un primatista al Meeting di Torino


Dayron Robles


Cubano di Guantanamo è il miglior ostacolista al mondo da quando nel giugno di tre anni fa ha realizzato il record mondiale sui 110 ostacoli e due mesi dopo ha centrato il titolo olimpico sulla pista di Pechino.

Quella del 2008 è stata per lui una stagione di grandi risultati, in cui ha vinto dodici gare su quattordici tra cui quella del Meeting di Torino con 13’’28, qualche giorno prima del suo primato mondiale.

Nel 2006 è stato secondo ai Mondiali indoor di Mosca nei 60 ostacoli e l’unica pecca del suo percorso agonistico è stata quando, nella sua migliore stagione invernale, ai Mondiali indoor di Valencia in batteria ha fermato la sua corsa perché pensava che fosse stata fischiata una falsa partenza al cinese Liu Xiang. Robles è arrivato quarto ai Mondiali di Osaka nel 2007, argento ai Mondiali Junior di Grosseto nel 2004 e sesto a quelli giovanili di Sherbrooke nel 2003. Tra i vari titoli conquistati in carriera ci sono un oro ai Giochi Centroamericani e Caraibici di Cartagena nel 2006 e la vittoria in quelli Panamericani a Rio de Janeiro nel 2007.

Nel 2010 ha vinto l’oro nei 60 ostacoli ai Mondiali indoor di Doha precedendo di poco lo statunitense Terence Trammell e facendo segnare il record mondiale stagionale con 7’’34, ad un solo centesimo dal suo primato personale.

Per il quarto anno consecutivo torna a Torino. La storia di Robles sotto la Mole dice che nel 2008 ha vinto i 110 ostacoli nonostante la pista fosse umida a causa della pioggia, nel 2009 a causa di un problema di scarpe non è riuscito a gareggiare, mentre l’anno scorso ha trionfato con un grande tempo che è attualmente il record del Meeting.

“Sono contento di gareggiare nuovamente a Torino – ha dichiarato Robles. Quest’anno mi sto allenando bene e mi sto preparando per i prossimi Mondiali di Daegu in Corea del Sud. Purtroppo il 2010 è stato complicato perché, dopo un buon inizio nella stagione al coperto, mi sono fatto male ad una gamba dopo la gara di Torino e ho dovuto fermarmi. Nel 2009 ebbi lo stesso infortunio e nell’atletica, a volte, gli infortuni si pagano cari. Quest’anno se ci saranno le condizioni ideali cercherò di migliorare il mio primato personale. Quando sto bene posso fare grandi risultati e competere con tutti. Dopo l’infortunio – ha concluso il cubano – ho sempre creduto di tornare ad alti livelli e ho riacquistato una buona forma fisica che mi permette di gareggiare per vincere”.

 

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