Scienze

Magie, curiosità, misteri e segreti del numero TRE

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22 Ottobre 2026
Pitagora intento a scrivere su un libro
Pitagora intento a scrivere su un libro, dettaglio dalla "Scuola di Atene" di Raffaello (fonte: Wikimedia Commons)

Un viaggio dall’alba dei tempi, tra scienza, mito e magia


Prima parte


I numeri ci accompagnano nella nostra vita e sottendono tutta la realtà che ci circonda, qualsiasi scienza fa riferimento ai numeri ed essi governano la nostra quotidianità, basti pensare al fatto che tutte le transazioni che facciamo con le carte di credito si avvalgono dei numeri primi. Da sempre i numeri rappresentano uno strumento imprescindibile, ma anche uno scrigno di segreti antichi e un codice per capire la natura.

Nomi illustri si sono occupati dei numeri e li hanno considerati i fondamenti del nostro universo.

Pitagora affermava: “I numeri regnano sull’universo”. Ed anche: “L’evoluzione è la legge della vita. Il numero è la legge dell’universo. L’unità è la legge di Dio.”

Leonardo da Vinci sottolineava che "Nessuna umana investigazione si può dimandare vera scienzia s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni" e ricordava "O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti".

Galileo Galilei diceva: “La Natura è un libro scritto in caratteri matematici” e anche: “La matematica è l’alfabeto nel quale Dio ha scritto l’universo” o ancora: “Se l’uomo non sapesse di Matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra” e infine “Il grande libro della natura è scritto in lingua matematica. I caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.”

Il Triangolo
Il Triangolo

Shakuntala Devi, prodigio del calcolo mentale, ricordava: “Senza la matematica, non c’è niente che tu possa fare. Tutto intorno a te è matematica. Tutto intorno a te sono numeri.”

Sarebbe difficile parlare di tutti i numeri che esistono, anche perché sono infiniti, e la matematica è una scienza infinita come i numeri. In questo articolo vogliamo provare ad occuparci del numero Tre che, come vedremo, fa parte delle nostre vite più di quanto immaginiamo. Questa non vuole essere una trattazione matematica, ma un piccolo viaggio attraverso gli aspetti curiosi, misteriosi ed affascianti di questo numero.

Il tre (latino tres, greco τρεῖς, sanscrito tráyaḥ, gotico þreis, antico slavo trje, arabo thalatha) è il numero naturale dopo il 2 e prima del 4.

Tanto per cominciare diciamo una cosa che sappiamo fin da bambini: in matematica il tre è un numero dispari, cioè un numero intero che non può essere diviso per 2 senza lasciare un resto. Poi è un numero primo, il secondo numero primo, dopo il 2 e prima del 5. I numeri primi sono quei numeri divisibili solo per uno e per sé stessi, numeri che si susseguono nella infinita serie dei numeri senza una regola precisa, regola che non è ancora stata scoperta e rimane al momento un enigma non risolto. È il quarto numero della successione di Fibonacci, dopo il 2 e prima del 5. Ricordiamo che la successione di Fibonacci (detta anche successione aurea) in matematica è una successione di numeri interi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti, eccetto i primi due che sono, per definizione, 0 e 1. La successione di Fibonacci sta alla base della spirale aurea che domina innumerevoli aspetti in natura ed è stata, e viene tutt’ora, utilizzata nelle realizzazioni artistiche per creare armonia.

In geometria il tre corrisponde al triangolo che ha, per l’appunto, tre lati e tre angoli, che possono essere uguali o no, ma sono sempre tre. Il triangolo è il poligono col minor numero di lati che si possa costruire.

Il Litio
Il Litio

In chimica il 3 è il numero atomico del Litio - Li (dal greco λίθος, líthos, "pietra"). Inaugura il secondo periodo della tavola periodica con la configurazione elettronica [He]2s. Il litio è un metallo tenero, duttile e malleabile, di color bianco argenteo, che però a contatto con l'aria e l'umidità si ossida molto facilmente. È anche il più leggero dei metalli, con una densità pari a circa metà di quella dell’acqua. Secondo la teoria cosmologica moderna il litio - sotto forma dei suoi due isotopi più stabili litio-6 e litio-7 - era fra i 3 elementi sintetizzati nel Big Bang (insieme a idrogeno ed elio).

Il numero 3 in fisica è principalmente legato al terzo principio della dinamica, il principio di azione e reazione: se un corpo A esercita una forza su un corpo B, allora il corpo B esercita una forza uguale e contraria su A.

La forza si presenta sempre in coppia: per ogni azione c'è una reazione uguale e opposta. 

Triplice è lo scorrere del tempo: dal passato al presente al futuro. Non dimentichiamo anche che l’anno, diviso nei 12 mesi, si suddivide in 4 stagioni di 3 mesi ciascuna.


Il problema dei tre corpi

Nell’universo almeno il 70% delle stelle si trova in sistemi multipli. A volte binari, a volte ternari, a volte di decine o centinaia o migliaia di stelle. Nonostante i sistemi multipli siano così diffusi, gli scienziati hanno grossi problemi a descrivere cosa succeda con la loro gravità. Da secoli interi, infatti, non si riesce a descrivere la dinamica dei sistemi in cui i corpi siano più di due, come nel caso del problema dei tre corpi.


Esperimento di Kyoto su tre fotoni

All’Università di Kyoto un gruppo di ricercatori giapponesi recentemente è riuscito, per la prima volta in modo chiaro e controllato, a osservare lo “stato W”, una configurazione di entanglement quantistico che lega tre particelle di luce, i fotoni, in un’unica danza invisibile.

In pratica tre particelle, anche se separate nello spazio, continuano a muoversi come se fossero una sola, condividendo istantaneamente informazioni.

In biologia il codone (in inglese codon), o tripletta di nucleotidi, o semplicemente tripletta, è una sequenza specifica di tre nucleotidi lungo l'mRNA che codifica l'informazione per l'inserimento di uno specifico amminoacido durante la sintesi proteica o per la fine della stessa. Il codone è alla base del codice genetico. Inoltre, triplice il fondamento del principio generativo che, dall’unione del maschile e del femminile, origina un nuovo essere.

Le Tre Grazie
Le Tre Grazie

Il numero tre ricorre in molti altri campi, non appartenenti all’ambito scientifico: per esempio, lo troviamo nella mitologia, nelle principali religioni del Pianeta, negli esoterismi, nelle filosofie… praticamente lo troviamo ovunque!

Per esempio, incontriamo la Triplice Dea: Fanciulla - Madre - Vecchia, corrispondenti alle fasi lunari Crescente - Piena - Calante. 

Nella Mitologia greca ci sono le Tre Grazie (Aglaia, Eufrosine e Talia, che simboleggiano grazia, gioia e abbondanza), i tre giudici infernali (Eaco, Minosse e Radamanto, che giudicano le anime dopo la morte), le tre Gorgoni (Medusa, Steno ed Euriale), le tre Parche o Moire (Cloto, la filatrice che dà inizio alla vita, Lachesi, la dispensatrice che misura la lunghezza e la qualità della vita, e Atropo l'inflessibile che recide il filo, determinando la morte), le tre Furie o Eumenidi (Aletto - il rancore, Megera - l'ira, e Tisifone - la punizione).

Anche nella Tradizione norrena il numero tre è ben presente: le radici di Yggdrasill, l'albero cosmico, sono tre e attingono a tre sorgenti, sorvegliate dalle tre Norne, le divinità femminili del destino: Urðr (il passato), Verdandi (il presente) e Skuld (il futuro). Le Norne tessono e tagliano i fili della vita di ogni creatura, compresi gli dèi. Urðr è la più antica e il suo nome significa "destino". Rappresenta il passato e fila il filo della vita attingendo dagli eventi passati. Il nome Verdandi significa "divenire" e rappresenta il presente. Misura la lunghezza del filo, determinando il corso della vita. Skuld è la più giovane e il suo nome significa "debito" o "colpa". Taglia il filo, determinando il momento e la natura della fine. Sempre nella tradizione norrena troviamo la triade divina, formata da Odino, Vili e Vé che hanno creato l'umanità.

Nel Cristianesimo il numero tre rappresenta la Trinità, è definito il numero perfetto per eccellenza, anche se non ha nulla a che vedere con i numeri perfetti matematici; ha anche un duplice significato, sia di famiglia divina, composta da Maria, Giuseppe e Gesù, sia di Trinità, nelle persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Tre sono le Virtù Cardinali su cui si fonda la perfezione della vita umana: fede, speranza e carità. Tre sono le fasi dell’evoluzione mistica: purificazione, illuminazione, unione con Dio.

Nella Bibbia troviamo il tre sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento: le parti del Tempio sono tre così come i figli di Noè, i giorni delle tenebre in Egitto prima dell’esodo e i giorni che Giona visse nella balena, ma anche i Re Magi che si recarono alla grotta di Betlemme, gli apostoli vicini a Cristo nell’Orto degli Ulivi, quelli testimoni della Trasfigurazione, ed anche i giorni in cui Gesù rimase nel sepolcro prima della resurrezione. Anche nel campo etico il numero tre ha una particolare rilevanza: tre sono le cose che distruggono la fede dell’uomo (la menzogna, l’impudenza e il sarcasmo), quelle che conducono l’uomo all’inferno (la calunnia, la perseveranza nell’errore e l’odio), quelle che guidano l’uomo verso la fede (il pudore, la cortesia e il timore del giorno del giudizio).

Il Tridente di Shiva
Il Tridente di Shiva

Nel Buddismo il numero tre lo troviamo nei Tre Gioielli (Buddha: il Maestro illuminato, Dharma: la Via, gli insegnamenti, la verità universale e Sangha: la comunità dei praticanti). Lo troviamo anche nei Tre Veleni, condizioni che affliggono le menti (Ignoranza: non comprendere la vera natura della realtà - desiderio/attaccamento, Avidità: attaccarsi alle cose piacevoli - avversione/rabbia, Odio: rifiuto di ciò che è spiacevole). Ed anche nel concetto dei Tre Corpi del Buddha, che descrivono le sue manifestazioni.

Nell'Induismo il tre si manifesta principalmente nella Trimurti, la trinità di divinità (Brahma il Creatore dell’universo, Vishnu il Preservatore e protettore, Shiva il Distruttore e trasformatore) che simboleggiano le funzioni cosmiche dell'universo, e nel concetto di Guna, le tre qualità (Sattva: purezza, armonia, equilibrio - Rajas: passione, attività, desiderio - Tamas: ignoranza, inerzia, oscurità) che governano la natura e l'esistenza.

Nei Veda, gli antichi e sacri testi della cultura induista, ci sono 33 Dei: simbolo dell'infinità delle forze divine, divisi in tre gruppi (cielo, atmosfera, terra). Infine, il Tridente di Shiva (Trishula) rappresenta la distruzione dei tre mondi (fisico, ancestrale, mentale) per raggiungere l'unità.

Nello Yoga troviamo tre canali energetici principali (Nadi): Ida, Pingala, Sushumna.

Anche nel Taoismo ritroviamo il numero tre nei tre Puri e nei tre Tesori: Jing (Essenza: la materia fondamentale, il seme vitale, la forza fisica), Qi (Energia: il soffio vitale, l'energia che anima e collega corpo e mente, Shen (Spirito: la coscienza, lo spirito, la mente, che trascende il fisico). 



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