Animalismo

Fiere, sagre, corse con animali: eventi storici e culturali o maltrattamento?

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09 Maggio 2019
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Rosalba Nattero introduce il Convegno “Fiere, Sagre, Corse con animali”
Rosalba Nattero introduce il Convegno “Fiere, Sagre, Corse con animali”

Il Convegno che si è svolto a Torino ha portato in luce una realtà inquietante


Sabato 13 aprile 2019 presso il Garage di Arte & Cultura a Torino si è svolto il Convegno “Fiere, sagre, corse con animali: Eventi storici e culturali o maltrattamento?”

Il Convegno, organizzato dall’associazione SOS Gaia in collaborazione con il Garante dei Diritti Animali della Regione Piemonte, ha affrontato un tema controverso che si ripropone con l'inizio della bella stagione, e che dà il via a tutta una serie di eventi in cui gli animali sono loro malgrado coinvolti: esposti in gabbia, obbligati a correre, a combattere tra di loro, rincorsi da una folla urlante o portati in processione durante celebrazioni che, paradossalmente, si concludono spesso con un banchetto dove gli animali stessi costituiscono anche il piatto principale.

L'incontro è stato introdotto e moderato da Rosalba Nattero, giornalista e fondatrice di SOS Gaia. Sono intervenuti Annamaria Manzoni (psicologa e psicoterapeuta), Enrico Moriconi (Garante Diritti Animali Regione Piemonte), gli avvocati Filippo Portoghese e Alessandro Ricciuti (Animal Law), Marco Francone (LAV Piemonte) e l'antropologo Enrico Comba.

Se confrontati agli allevamenti intensivi o ai laboratori di ricerca, sicuramente ci troviamo di fronte a maltrattamenti di minore entità, ma non per questo da sottovalutare. Il terrore che provano gli animali è autentico: le urla della folla, i rumori intensi, la competizione, le condizioni innaturali ed estreme in cui si trovano, tutto provoca in loro disagio e dolore.

Eppure questa sofferenza sembra non emergere: ci si trova davanti ad una vera e propria mistificazione di questi eventi finalizzata ad alterare la verità. Questi eventi sono “legali” e molto spesso pure “benedetti” dalle autorità religiose, quindi il pubblico, senza riflettere, si sente giustificato dall'appoggio delle autorità civili e religiose. Tutto sembra “normale”.

Enrico Moriconi durante il suo intervento
Enrico Moriconi durante il suo intervento

E’ sbagliato che siano gli esseri umani a giudicare secondo propri criteri le condizioni degli animali in queste manifestazioni; il giudizio dovrebbe basarsi sulla loro reale risposta e se si osserva il loro linguaggio corporeo si leggono solo forte stress, paura, disagio, desiderio di fuga e rassegnazione.

I sostenitori di questi eventi, ancora molto diffusi e che spesso si svolgono un po' in sordina nell'ambito di manifestazioni a carattere molto locale, si appellano alla “Tradizione”, ma dietro al valore altisonante di questo termine si giustifica solo la forza della consuetudine priva di argomentazioni. Anche il valore “culturale” è ormai anacronistico, la sensibilità delle persone è in continua trasformazione e farsi beffe di chi soffre non è più accettabile.

Si è sottolineato anche il valore diseducativo nei confronti dei bambini a cui viene dato un messaggio completamente distorto: sono invitati a gioire e partecipare festosamente davanti al dolore e allo sfruttamento di altri esseri viventi. Li si diseduca così all'empatia e la mancanza di empatia, una volta acquisita rimarrà tale nei confronti di chiunque.

Rosalba Nattero ha concluso ancora una volta ribadendo che gli animali sono “persone”, provano sentimenti, dolore e gioia, hanno le loro usanze e la loro cultura, lasciamoglieli e cerchiamo il nostro divertimento nelle tradizioni umane che non si basino sul dolore di altre specie.

Alcuni cambiamenti ci sono già stati: alla Fiera del Pitu (Tonco) il tacchino è stato sostituito con un manichino, il Palio dei Borghi di Venaria Reale che usava gli asini, è stato abolito. Il nostro auspicio è che si prosegua in questa direzione.


Per scaricare le relazioni del convegno in pdf


Il folto pubblico intervenuto
I relatori
Il folto pubblico intervenuto I relatori


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