Arte

Ginevra “Vis-à-vis”

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09 Ottobre 2014
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Gare de Cornavin, Ginevra, sede principale dell’esposizione “Vis-à-vis” (foto Dorothée Baumann)

Una grande mostra che si estende in tutta Ginevra rivela le anime nascoste di questa città così unica e particolare, crocevia internazionale e punto d’incontro di culture diverse. Ne parliamo con il Sindaco Sami Kanaan, patron della manifestazione


Il Sindaco di Ginevra, Sami Kanaan, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta martedì 30 settembre alla Gare de Cornavin, ha illustrato il progetto “Vis-à-vis”, una grande mostra che avrà luogo in tutti i quartieri di Ginevra fino al 19 ottobre. La mostra è a cura di otto fotografi che espongono le loro opere alla Stazione di Ginevra, da poco rinnovata, e nelle strade della città.

Sami Kanaan durante il suo mandato come sindaco di Ginevra ci tiene a far riflettere sul concetto di “frontiera”. Dalle frontiere territoriali a quelle sociali, economiche, urbanistiche o ancora culturali, che toccano ciascuno nel quotidiano. In questo quadro è nato il progetto “Vis-à-vis”, nell’intenzione di comprendere questa città mentre vive delle profonde trasformazioni, che inevitabilmente ridisegnano anche le sue frontiere interiori. Ciascuno degli otto artisti nel corso di sei mesi ha osservato, testimoniato e ritratto le svolte del suo quartiere per offrire uno sguardo del tutto particolare dello spazio vitale del quartiere stesso, dando vita ad una esposizione di 300 opere su 193 pannelli disposti in otto quartieri della città.




La conferenza stampa al Businesspoint della Stazione Cornavin di Ginevra per la presentazione della Mostra, presieduta dal Sindaco di Ginevra Sami Kanaan. Alla sua sinistra il Responsabile delle Grandes Gares Ouest Olivier Fargeon e alla sua destra Ariane Pollet, Commissario dell’esposizione

Dottor Kanaan, lei ha parlato di “frontiere interiori”. Quali sono le frontiere interiori di Ginevra?

Ginevra come sapete è una città molto internazionale, ci sono persone di tutte le origini, in effetti è un mosaico culturale che funziona bene. Ci sono delle frontiere socio-economiche, con redditi molto differenti, e anche delle frontiere tra chi è appena arrivato e chi è qui da molto tempo, ma ci sono frontiere anche generazionali. Si tratta quindi di fare attenzione affinché queste frontiere non diventino dei muri.


Ginevra ha molte anime, anime pagane, anime di religioni diverse, ma ha comunque un'identità molto forte. Com'è possibile?

Ginevra ha una storia molto particolare. L'autore Robert de Traz, che ha scritto “L'ésprit de Genève” agli inizi del 20esimo secolo, sosteneva che la particolarità di Ginevra risiede nel fatto che i suoi abitanti, pur provenendo da ogni dove, con la loro identità e le loro vicissitudini, una volta a Ginevra si trasformano in persone di qui, pur mantenendo la loro storia. Questo è un pilastro della nostra società. Ginevra è sempre stata un crocevia, c'è una tradizione di persone che arrivano da fuori e che trovano il loro posto, e che arricchiscono questa città. Non è sempre facile, perché i “nuovi” devono trovare il loro posto e gli “anziani” sono a volte effettivamente esigenti.


Un momento dell’intervista al Sindaco di Ginevra

Si tratta di una città relativamente piccola, l'intera regione conta un milione di persone, non di una megalopoli, quindi c'è molto contatto di prossimità. L'ambiente naturale è magnifico, lo conoscete, c'è anche una grande diversità di attività internazionali, come l'ONU e il CERN, che danno un grande contributo creando un ambiente che favorisce quest'aspetto molto diversificato.


Ginevra ha radici celtiche molto antiche. Pensa di fare qualcosa per mantenere questa cultura, la cultura celtica?

In effetti abbiamo una cultura molto diversificata ma che è anche molto antica, penso ai Romani e prima ancora ai Galli. Ovviamente ci sono ancora delle tracce, c'è un patrimonio molto ricco che cerchiamo di valorizzare. Quest'anno è il duecentesimo anniversario dell'entrata di Ginevra nella Svizzera, ed è un'occasione come un'altra per valorizzare la storia di Ginevra, sia quella antica che quella contemporanea; ci sono molti progetti in città, storici e culturali. Dato che ci sono molte persone nuove che arrivano qui, bisogna anche enfatizzare la chiave di lettura del nostro progetto collettivo.



Il Sindaco di Ginevra Sami Kanaan con Rosalba Nattero

Nel Cantone di Ginevra c'è molta attenzione per la protezione degli animali. A cosa è dovuta secondo lei questa attenzione?

Penso che in Svizzera in generale e nel Cantone di Ginevra in particolare, ci sia una grande sensibilità verso la protezione della natura, anche all'interno delle città: i parchi, gli alberi e anche gli animali. Si tratta di una sensibilità molto forte. A livello generale il mondo urbano si ricorda di dover fare attenzione alla natura. E' una sensibilità diffusa, ma particolarmente forte a Ginevra, dove abbiamo dei parchi magnifici e una grande biodiversità di flora e fauna. Oggi ci sono delle autorità molto attente, e c'è un consenso generale sull'importanza di preservare la natura.



L’esposizione Vis-à-vis è stata realizzata dal Comune di Ginevra in collaborazione con la Stazione Cornavin. Alcune delle opere degli otto fotografi sono esposte nell’entrata centrale della Stazione, da poco rinnovata dopo diversi anni di lavori di ristrutturazione. I fotografi autori delle opere sono: Aurélien Bergot, Carole Parodi, Magali Dougados, Nicolas Schopfer, Julien Gregorio, Elisa Larvego, Patrick Lopreno, Emmanuelle Bayart.


Per informazioni sulla Mostra:

www.ville-ge.ch/culture/expo-visavis




Champel, Carole Parodi Paquis, Patrick Lopreno Eaux Vives, Magali Dougados


www.rosalbanattero.net


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