Il blog di Giancarlo Barbadoro

Uomini che odiano le donne

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21 Maggio 2014
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È da secoli che abbiamo a che fare con uomini dalle folte barbe che ieraticamente, senza mai farsi scappare un sorriso di indulgenza o di autoironia, insegnano dottrine inventate a tavolino che riecheggiano miti e conoscenze rubate in sordina dall’antico sciamanesimo planetario.
Per contro abbiamo anche le consorterie al femminile che dapprima, millenni fa, nel segreto dei ginecei, poi recentemente nell’oscurità dei conventi e alla fine, dopo la rivoluzione novecentesca sui diritti delle donne, si sono organizzate in esoterismi sincretistici dai contorni misteriosofici e pasticcioni.
Una cosa in comune queste due correnti ce l’hanno. Il patriarcato odia le donne, spesso indugiando in giochi sessuali contro natura ed esecrando madri e mogli troppo possessive, impedendo loro che accedano ai propri sacri altari; il matriarcato fa altrettanto, spesso inneggiando all’isola di Lesbo, considerando gli uomini come esseri inferiori e non degni della conoscenza che pretendono di avere e che fondano sulla loro capacità di mettere al mondo la vita. Dimenticando che da sole potrebbero solo fare tanti bei disegni di putti alati sulle pareti delle loro camerette di sfigate e niente di più.
Non capisco il perché e l’ostinazione di questa disastrosa suddivisione mistica tra uomini e donne che si esaltano come privilegiate e disgiunte dalla matrice umana dell'intera umanità.
Questo loro distacco lo vedo purtroppo sia come una rivendicazione verso il patriarcato negazionista che come una forma di schiavitù culturale che è stata imposta dal patriarcato primordiale, già alla fine delle grandi glaciazioni, perpetuata sino ai giorni nostri producendo le correnti inconciliabili di femminismo e maschilismo.
Secondo me una prospettiva morale del genere offende la Natura nel senso più elevato e mistico con cui essa possa essere intesa. Ed ecco che anche qui alla Natura viene attribuito un genere femminile come simbolo di Madre Terra generatrice di vita.
Ma nella società spirituale edenica c'era solo il termine neutro di Shan (o Vuoto mistico) per indicare l'esistenza (di nuovo un termine femminile).
Per questo motivo, personalmente, mi viene da mettere il patriarcato con tutte le sue nefandezze e ignoranza superstiziosa alla pari con il matriarcato, entrambi vuoti di reali valori e nemici impliciti del genere umano e del suo progresso culturale.

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Commenti   

 
+2 #1 maumag 2014-05-22 00:06
È assurdo, mentre da una parte gli uomini si aggrappano ancora ai loro privilegi, del patriarcato, per mantenere il loro potere nel mondo del lavoro, nella politica e nella vita pubblica, dall'altra le donne tentano, per contro di mantenere il controllo degli uomini attraverso l'aiuto del femminismo, del berberismo e di altre forme di aggregazione femminile che con la scusa della difesa dei loro diritti sono riuscite letteramente "sottomettere" gli uomini all'interno delle relazioni private e della famiglia.
Eppure, di fronte all'esistenza siamo tutti uguali e la nascita e la morte segnano il passo a questa uguaglianza. probabilmente la "livella" di Toto' varrà anche per uomini e donne che probabilmente, si troveranno a condividere lo stesso stupore e meraviglia.
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