Il blog di Giancarlo Barbadoro

Skeptics: è questo il loro mondo?

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17 Ottobre 2013
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Su La Stampa, nell’inserto di Tutto Scienze di questa settimana, è apparso un articolo a mio giudizio abbastanza inquietante dove si propone la sostituzione della democrazia con la “scientocrazia” gestita dai “savants” e “maitres a penser” del caso che dominano la “scienza”. Virgoletto la parola scienza poiché  penso che qui non si tratti di scienza vera e propria in quanto  essa è una dimensione di ricerca e non una organizzazione ideologica, come quella dello scientismo degli skeptics che si diverte a equivocare tra scienza e “scientismo”.

Ma è questo il mondo futuro che auspicano gli skeptics? E' questa la filosofia di vita che gli skeptics insegnano nelle università irretendo tanti giovani e ingenui studenti con la promessa di un Eden futuro? E' proprio così superiore il loro intelletto accademico da volersi imporre con il loro "benpensantismo" scientista sulla capacità della gente di decidere democraticamente del proprio destino?

Secondo me, le religioni e i movimenti di opinione, e quindi anche lo scientismo degli skeptics, al di là delle loro verità, devono essere solamente una variegata componente della società e non manifestarsi come evento sociale assoluto che si impone su tutto e su tutti, al fine che la società stessa possa essere libera e lasciare che lo siano anche tutti gli individui e le risorse che ne fanno parte.

Già oggi, lo scientismo, contrariamente alla volontà divulgativa della scienza, tiene in ostaggio le strutture di ricerca che utilizza gelosamente per i suoi scopi, sebbene siano pagate con le nostre tasse. Strutture, quali osservatori astronomici e basi in Antartico per fare un esempio, di cui non possiamo valerci neppure vagamente per le nostre eventuali ricerche didattiche personali.

Senza neppure  avere la possibilità di visitare a piacere per semplice e legittima curiosità culturale.

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