Il blog di Giancarlo Barbadoro

Chemical Trails: bufala o realtà?

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27 Ottobre 2013
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Non ho idea se le cosiddette “scie chimiche” siano quello che molti dietrologi catastrofisti  spiegano come esperimenti USA tesi a modificare il clima del nostro pianeta oppure se si tratti  di semplici scie lasciate dai vari aerei di linea in transito.

Ho avuto modo di vedere casualmente queste “scie chimiche” in gran quantità, alle volte sino a coprire quasi interamente il cielo, in diverse parti d’Europa, sia di giorno che di notte.

Francamente non ho mai capito di che cosa poteva trattarsi. Devo dire che ho visto molte volte anche scie lasciate sul momento da aerei di linea di passaggio e spesso le due presunte tipologie si assomigliavano abbastanza tra di loro per pensare che non ci fosse nulla di strano sulla loro manifestazione.

Tuttavia riflettendoci mi sono poi posto alcune inevitabili domande: com’è possibile che le scie degli aerei di linea dopo qualche minuto si disperdono annullandosi nell’azzurro del cielo e le “altre” rimangono persistenti per ore e ore?

Inoltre mi sono anche chiesto che cosa ci stavano a fare tutte quelle scie pressoché immobili nel cielo in zone dove non vi erano aeroporti né hub internazionali. Neppure nel cielo dell’aeroporto di Washington oppure su quello del JFK di New York ho potuto vedere spettacoli del genere.

In effetti, in tutta onestà, qualcosa sembra non quadrare.

E’ ben vero che l’Observer del 21 aprile 2002 pubblicava una nota del governo inglese che ammetteva che erano stati fatti esperimenti nel cielo dell’Inghilterra con lo spargimento, da parte di aerei attrezzati allo scopo, di miliardi di germi attivi per verificare la reazione biologica dei loro concittadini. E’ altrettanto ben vero che in Cina le autorità riescono a modificare il clima su vasti territori del Paese, addirittura provocando la caduta di neve, a seguito di irrorazioni specifiche di sostanze chimiche disperse da aerei nel cielo privo di nubi.

E’ più difficile accettare tuttavia l’idea che gli USA, con il tacito beneplacito di Snowden,  giungano a irrorare i nostri cieli, oltre che a provvedere agli ascolti in cuffia dei vari potentati europei e non, allo scopo di modificare il clima della Terra.

Ma comunque in ogni caso è difficile accettare la “caccia alle streghe” che viene intentata dai vari skeptics che si affacciano puntualmente dalle pagine dei soliti giornali o da wikipedia accusando di ignoranza chi si interroga sulle “chemical trails”. Soprattutto che lo facciano con una veemenza da “bar sport” dove non è possibile affrontare un sereno confronto per capirci qualcosa di utile.

Insulti e strattonamenti verso gli “imbecilli” che non usano il “buon senso” degli skeptics per capire che non c’è nulla di strano e che si tratta di semplici scie lasciate da normali aerei. Tutto proclamato in nome della “scienza”, la “loro” scienza ovviamente.

Dalla loro veemenza, poco scientifica si direbbe, viene da pensare che stiano difendendo qualche loro cieca piattaforma ideologica che utilizzano per fare propaganda contro l’oscurantismo popolare ergendosi a paladini di una verità che li rende arbitri di un nuovo oscurantismo ancora più pericoloso della semplice curiosità di chi guarda in cielo e si pone qualche inevitabile domanda.

A proposito di skeptics, non dimentichiamo che proprio da questi quotidiani paladini di verità “scientifiche”qualche tempo fa apparve un articolo serioso e pomposo che suggeriva di guardare alla Luna che stava divenendo interamente blu poiché si era nel “periodo astronomico” definito di “Blue Moon”.

Povere e semplici anime che non sapevano, nella loro restrizione occamista, che “Blue Moon” era un fenomeno musicale caro agli americani che in quel periodo gli USA celebravano la sua composizione.

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