Il blog di Giancarlo Barbadoro

Kemò-vad e Tai Chi: una riflessione

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22 Novembre 2013
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Sessione di Kemò-vad al Parco del ValentinoLa Kemò-vad è un’antica disciplina dell’interiore che si abbina all’arte marziale. Una tecnica formidabile che porta al benessere interiore e a sviluppare intuizioni di natura mistica, costituendo contemporaneamente la base della pratica marziale.
La Kemò-vad, trasmessa attraverso il sapere del druidismo bretone, rappresenta un’eredità storica e morale dell'antico druidismo dei Nativi europei. Abbinata alla musica arcaica della Nah-sinnar si completa in un esercizio dell'interiore e della forma armonica.
Il mito vuole che questa disciplina dell'interiore sia stata insegnata all'alba dei tempi da Fetonte, storicizzazione del mito del Graal, ai primi druidi che costituivano il suo ordine monastico-guerriero dello Za-basta.
Per la tradizione druidica l'Europa divenne la fonte di luce che illuminò tutto il pianeta della conoscenza giunta dalle stelle portandola su tutti i continenti.
Ancora oggi esistono simboli della cultura celtica in Asia, in Africa e in Australia che mostrano come in effetti ebbe luogo questa disseminazione culturale.
Sembra infatti che la Kemò-vad sia stata anche all'origine di molte discipline orientali. C'è una leggenda poco conosciuta che è all'origine del Tai Chi, tecnica che molti associano alla forma della Kemò-vad, che narra di come questa disciplina oggi intesa come di origine asiatica in realtà sia stata insegnata alla famiglia Chan, i fondatori della prima scuola del Tai Chi, da uno straniero giunto da occidente che in cambio dell'ospitalità ricevuta insegnò le tecniche interiorizzanti dell'arte del gesto, del benessere e dell'arte marziale.

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