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Miriam Madau

Miriam Madau, medico nutrizionista vegano e omeopata, è membro del Consiglio Direttivo della LIMAV - Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione ed è membro di O.S.A.- Oltre la Sperimentazione Animale. Coordina il gruppo ricerca medica senza animali di SOS Gaia.

A cura di Miriam Madau
Medico nutrizionista vegano



LUGLIO-AGOSTO 2019



Togli la carne e ti allunghi la vita

FelicementeVeg


Togli la carne e ti allunghi la vita: può sembrare uno slogan, ma  è  esattamente quello che è stato evidenziato da uno studio, pubblicato a giugno sul BMJ, il British Medical Journal, condotto da Zheng Y, Li Y e collaboratori. Si tratta di un lavoro che ha avuto la durata di otto anni, effettuato sui partecipanti a due studi di coorte, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up Study, per un totale di 53.553 donne e 27.916 uomini,  privi di tumore o malattie cardiovascolari.

Il   risultato parla chiaro: all’aumento nel tempo del consumo di carne e carne lavorata cresce la mortalità. Al contrario, chi riduce il consumo di carne e sostituisce la stessa con altre fonti proteiche e vi accompagna un simultaneo aumento del consumo di cereali integrali e cibi  vegetali vede allungarsi  la vita.

Questo studio conferma i benefici per la salute di una dieta vegetale che risulta completa in fonti proteiche, vitamine, minerali, grassi insaturi e zuccheri semplici.

I benefici dell’alimentazione vegana  sono stati dimostrati anche  in un lavoro condotto dall’ Italian Melanoma Intergroup ( IMI), pubblicato il maggio scorso sulla rivista BMC nella sezione Nutrition & Metabolism in cui è stato riconosciuto e dimostrato il ruolo benefico della corretta alimentazione e di alcuni composti dietetici naturali nella prevenzione del melanoma maligno. Infatti si è sottolineato che il consumo regolare di frutta e verdura è associato a un ridotto rischio di cancro. La sola modifica della dieta, aumentando l'assunzione di frutta e verdura, potrebbe persino prevenire il tumore in genere. 
Questa evidenza ha risvegliato l'interesse per la ricerca sui componenti alimentari bioattivi e ha portato all'identificazione di composti con un potenziale preventivo e terapeutico. Per la loro sicurezza, bassa tossicità e proprietà antiossidanti, frutta, verdura e altri elementi dietetici, dai fitochimici ai minerali,  sono stati analizzati come agenti chemio-preventivi, destinati a interrompere il processo di carcinogenesi, che comprende l'inizio, la promozione e la progressione di cellule altrimenti normali come cellule cancerose.
Ecco alcuni esempi: il resveratrolo è un polifenolo naturale che si trova comunemente in frutta, bucce, gelsi e vino rosso. Il resveratrolo può indurre l'apoptosi, cioè la morte,  delle cellule tumorali interferendo con le molteplici vie di segnalazione delle cellule trasformate. Può anche promuovere la sorveglianza immunitaria attraverso il sistema immunitario innato, influenzando così l'eliminazione spontanea delle cellule tumorali prima della proliferazione.

FelicementeVeg

I carotenoidi dietetici, contenuti principalmente in frutta e ortaggi di colore rosso-arancione,  che hanno ormai riconosciute notevoli  proprietà antiossidanti , sembra esercitino anche un'attività anti-melanoma attraverso percorsi alternativi, compresi gli effetti anti-angiogenici alterando le citochine e la traslocazione nucleare di fattori di trascrizione in linee cellulari di melanoma. La somministrazione di vitamina A è stata proposta come approccio alla chemio-prevenzione del melanoma, così come le vitamine C e E .

Non c’è che dire: la ricerca attuale riscopre e rivaluta le proprietà sia preventive che curative dell’alimentazione vegetale e quindi non resta che affrettarsi ad aderire a questo tipo di dieta, per motivi di salute, di  bel vivere e di armonia con tutti i nostri compagni di viaggio sulla Terra.


Bibliografia:

Zheng Y, Li Y, et al. Association of changes in red meat consumption with total and cause specific mortality among US women and men: two prospective cohort studies. BMJ 2019;  365: l2110. doi: 10.1136/bmj.l2110.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31139235

Ombra MN e collaboratori dell’ Italian Melanoma Intergroup ( IMI) - Dietary compounds and cutaneous malignant melanoma: recent advances from a biological perspective

Nutr Metab (Lond). 2019 May 21;16:33. doi: 10.1186/s12986-019-0365-4. eCollection 2019.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6528337/


A proposito di antiche ricette regionali


Spaghetti alle melanzane

Facciamo un salto in Sicilia e mettiamo qui due ricette. Una molto gustosa che sfido a provare, ovvero: gli spaghetti alla siciliana con polpa di pomodoro e melanzane fritte e un’altra, davvero rinfrescante e tonificante: la granita siciliana, in questo caso al pompelmo, in cui si sfruttano le proprietà di questo frutto ricco di potassio contro la spossatezza causata dal caldo estivo.

Spaghetti alle melanzane

Si possono utilizzare, a piacere,  sia gli spaghetti che altri tipi di pasta lunga, come linguine o spaghetti alla chitarra, sia di grano duro, che integrale. Il sugo al pomodoro può essere fatto con pomodorini freschi polposi oppure con polpa di pomodoro  a tocchetti già pronta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 melanzane scure
  • 400 g di pasta
  • 700 gr di pomodorini
  • un ciuffo di prezzemolo
  • olio di mais o girasole
  • 1 spicchio di aglio o un ciuffo di erba cipollina
  • un cucchiaino di zucchero di canna
  • sale quanto basta


- Affettare le melanzane e adagiarle in uno scolapasta a strati con del sale grosso per circa 20 minuti, in modo da eliminare in parte il succo amaro. Poi asciugarle con un telo o carta da cucina.

- Far scaldare l’olio e friggerle un po’ alla volta, adagiandole man mano su della carta  per eliminare l’eccesso di olio della frittura e salare.

Granita al pompelmo

- In una padella far scaldare un filo di olio, far rosolare lo spicchio di aglio o i pezzettini di erba cipollina e aggiungere i pomodorini a tocchetti, aggiungendo lo zucchero di canna e sale quanto basta. Far cuocere a fuoco vivace fin che la salsa si addensa, in modo che i pomodori possano conservare il loro  gusto.  A fine cottura cospargervi una manciata di prezzemolo tritato.

- Intanto cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e metterla nella padella lasciandola mantecare un minuto coi pomodori.

Non resta che portare in tavola, dove le melanzane fritte aspettano di essere posizionate sopra ogni piatto, quasi a decorazione e i commensali potranno servirsi man mano di altre fette di melanzana da aggiungere alla pasta, perché servita in questo modo, dove le melanzane si intrecciano con gli spaghetti, il tutto avrà davvero un gusto irresistibile.

A piacere, per chi ama gusti un po’ più “rotondi” si può dare una spolverata con un po’ di lievito alimentare a scaglie.


Granita al pompelmo

Ecco la dose per una coppa, che si può moltiplicare per il numero di coppe desiderato.

Versare in un pentolino un bicchiere d'acqua e 2 cucchiai di zucchero di canna. Far bollire mescolando fino a quando si scioglie lo zucchero. Lasciar raffreddare e preparare a parte un bicchiere di succo ottenuto spremendo due pompelmi rosa. Mescolare il succo allo sciroppo e versare il tutto in un contenitore per i cubetti di ghiaccio. Lasciare riposare in freezer per tutto il giorno o per tutta la notte, fino al congelamento. Per ottenere la granita sarà sufficiente tritare i cubetti con un mixer da cucina o con un frullatore fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Nella ricetta originale il preparato veniva messo in coppette di vetro con dentro un cucchiaino di metallo e poi in ghiacciaia a solidificare.

Il trucco per la sua buona riuscita, dove il ghiaccio rimane morbido, è proprio il fatto di aver portato a ebollizione l’acqua.



Sorrisi d’estate

Ecospiritualità a tavola
Ecospiritualità a tavola




GIUGNO 2019


Felicemente Veg, ovvero mangiare bene ed essere felici con l’alimentazione vegetale

La nutrizione, che oggi chiamiamo vegana, in quanto derivata dal mondo vegetale e non animale, è in realtà l’alimentazione che arriva dal futuro e allo stesso tempo dal passato.

Si tratta di cibo buono e gustoso, dalle mille possibilità di utilizzo, che lascia spazio alla creatività per inventarsi ricette nuove e rivisitando vecchie ricette delle tradizioni regionali, e, soprattutto, senza dover fare stragi di innocenti.

FelicementeVeg

Cibarsi dei prodotti della terra significa rivolgersi a una nutrizione completa, che ha benefici non solo sul fisico, ma anche sulle capacità intellettive e sulla espressione della qualità consapevole dell’individuo.

L’alimentazione a base vegetale coinvolge tre aspetti importanti che si influenzano a vicenda: uno che riguarda la salute, uno la salvaguardia dell’ambiente e uno di carattere etico, che in realtà fa da leitmotiv ai due precedenti.

Per quanto riguarda la nostra salute, le nuove scuole mediche d’avanguardia insegnano come il cibo vegetale sia fonte di benessere e prevenzione di malattie. Gli alimenti vegetali sono i primi che vengono comunque in assoluto usati a partire dallo svezzamento dei bambini ( basti pensare che i derivati animali, sia che si tratti di carni, latte di altre specie o uova sono molto difficili da introdurre nella dieta umana).

L’alimentazione vegetale è comunque completa di tutti i nutrienti che necessitano alla nostra macchina biologica, tra cui vitamine, minerali, la stessa acqua, grassi “buoni” e aminoacidi essenziali, subito usufruibili per tutte le funzioni sia strutturali che metaboliche.

L’alimentazione animale e con derivati di origine animale è per noi umani dannosa: in quanto si determina la produzione di sostanze tossiche per i vari organi bersaglio ( lo stato di acidosi ne è solo un esempio) che portano a malattie importanti e debilitanti, non solo cardiovascolari ma neoplastiche. Ricordiamoci che già

nel 2015 l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) ha fatto una dichiarazione ufficiale e precisa sull’effetto cancerogeno delle carni.

Il discorso della salvaguardia dell’ambiente è riferibile agli allevamenti intensivi che comportano dispendio di riserve di acqua, inquinamento delle acque, deforestazioni e emissione di gas serra: secondo la FAO risulta essere del 51% rispetto al 14% delle auto, e includendo nella distruzione ambientale anche l’attività ittica.

Infine, la componente etica che ispira a una alimentazione di derivazione vegetale in realtà coinvolge tutti nell’attuazione del rispetto verso altre creature senzienti uguali a noi. È importante focalizzare soprattutto che non c’è bisogno di allevare, torturare e sopprimere milioni di animali per farli finire nel nostro piatto, perché quello non è il cibo di cui noi umani abbiamo bisogno.

Un Burger con la fake meat
Un Burger con la fake meat

Fortunatamente sempre più persone in tutto il mondo si stanno rivolgendo al cibo vegetale. Il web è ormai ricco di migliaia di ricette a base vegetale e fanno a gara per proporre cibi facili da preparare, creativi e gustosi.

Molte istituzioni scolastiche hanno aggiunto nelle mense il menù vegano. Da pochissimo il sindaco di NY Bill De Blasio ha approvato il “Green New Deal”, per combattere i cambiamenti climatici che include di tagliare del 50% l’acquisto di carni rosse destinate alle strutture statali della città, tra cui scuole e ospedali. Le misure così drastiche per tagliare il consumo di questo tipo di carni è anche dettato dal fatto che gli allevamenti intensivi sono stati indicati da organismi internazionali come i responsabili di un’alta percentuale di emissioni di gas serra globali.

Da qualche mese è stata “costruita” la carne artificiale, detta anche la “falsa” carne composta al 100% da proteine vegetali grazie a una ricerca condotta dall’università statunitense di Stanford, che ha isolato gli aminoacidi dei piselli paragonabili a quelli della carne bovina.

È stato addirittura calcolato che il risparmio ottenuto nella produzione di “fake meat”, rispetto alla lavorazione della carne animale, equivale al 95% di terra utilizzata e al 75% di acqua, con un abbattimento delle emissioni di gas serra pari all’87%.

Oggi le nuove scuole mediche di avanguardia guardano al cibo proprio come la prima fase del benessere e come prevenzione delle malattie. Dagli Usa a casa nostra oggi si cerca di formare i nuovi pediatri, i nuovi medici e tutti quegli operatori sanitari che intervengono nella scienza alimentare, per avere le basi necessarie a informare la popolazione ad alimentarsi con sostanze semplici e complete come si rivelano i frutti della Terra. Queste scuole insegnano come principio di base a utilizzare i cereali, i legumi, i frutti freschi e secchi, i semi e le piante aromatiche perché contengono tutto ciò che necessita per il buon funzionamento della nostro organismo.

FelicementeVeg

Le linee guida mediche su una corretta alimentazione hanno evidenziato la priorità di nutrirsi con i cibi “buoni”, a discapito di quelli pericolosi per la nostra salute.

La cosiddetta piramide alimentare, che solo 20 anni fa poneva carni e derivati erroneamente, col senno del poi, alla base della nostra nutrizione, oggi vuole alla sua base l’acqua, quale elemento fondamentale per la nostra sopravvivenza. Subito a seguire ci sono i cereali e i legumi per il loro contenuto proteico velocemente disponibile, i semi per i grassi buoni essenziali, la frutta e la verdura per il contenuto di fibre, vitamine e minerali. Sono invece sempre più considerati da eliminare: le carni, il latte, i latticini, le uova e i grassi animali, a causa della loro incidenza nel creare uno stato di acidosi nel nostro organismo che richiede un super lavoro energetico. Senza contare il danno prodotto dallo stazionamento a livello della parete intestinale di scorie per noi tossiche.

Ancora un aspetto non trascurabile è quello della scelta dei cibi senza i derivati di origine animale nello svezzamento dei bambini: una fase alimentare che segnerà il percorso digestivo e le capacità di buon funzionamento sia metabolico, sia di accrescimento che di mantenimento di tutte le funzioni del nostro hardware umano, da quello immunitario, a quello ormonale a quello neurologico.

Rivolgersi quindi ad una alimentazione di derivazione vegetale non può che far bene e rendere felici noi, i nostri figli, i nostri fratelli animali e il nostro stesso pianeta.


Cibi e loro proprietà


Componente proteica di cereali e legumi

La completezza proteica si valuta sull'insieme dei cibi della dieta assunti nel corso della giornata e non è necessario assumerli in contemporanea.

Fagiolini piatti al pomodoro con riso croccante al rosmarino un piatto completo con legumi e cereali
Fagiolini piatti al pomodoro con riso croccante al rosmarino un piatto completo con legumi e cereali

La quantità di proteine necessaria è di 0,8-1,0 grammi per Kg di peso corporeo al giorno, cioè circa 50-70 grammi per una persona media. Questa quantità corrisponde a circa il 10% delle calorie totali della dieta e questa percentuale è esattamente quella media dei cibi vegetali, mentre i cibi animali la superano di molto. Bisogna tenere presente che un eccesso di proteine sottopone il rene a un superlavoro.

Essendo la composizione delle proteine vegetali a limitato contenuto di aminoacidi solforati, esse producono meno scorie acide e non rubano calcio all'osso, riducendo il rischio di osteoporosi. Le proteine vegetali inoltre, per il limitato contenuto di aminoacidi essenziali, riducono il rischio di comparsa di diabete mellito e influenzano il rapporto insulina/glucagone a favore di quest'ultimo, abbattendo i livelli circolanti di fattori mutageni affini all'insulina. Esse si accompagnano inoltre a fibre e carboidrati complessi e a pochi grassi, al contrario di quelle animali, sempre a braccetto con i grassi e prive di fibre e carboidrati.

Nei cereali l'aminoacido carente è la lisina e in alcuni anche il triptofano, mentre nei legumi sono gli aminoacidi solforati a essere un po’ deficitari, soprattutto la metionina.

Cereali e frutta secca contengono però gli aminoacidi solforati così come i legumi contengono la lisina, quindi se usati insieme si bilanciano nel garantirci la composizione delle proteine.

Per fare un esempio pratico: una pietanza con fagiolini, cucinati a piacimento e accompagnati da riso, o saltato in padella o in risotto o anche solo cotto a vapore, risulta essere completo dal punto di vista di apporto proteico.


Ecospiritualità a tavola

Libri consigliati

Ecospiritualità a tavola

Facili ricette e alcuni temi che abbiamo appena toccato possono essere approfonditi sul libro edito dalle edizioni Triskel, dal titolo: “Ecospiritualità a tavola: vivere armonici e in salute - Ricette facili e cruelty-free per stare bene e non fare del male agli animali”

Il libro, a cura di Rosalba Nattero, apre gli occhi sui vari aspetti di una alimentazione sana e gustosa, per niente noiosa e soprattutto per un mondo nuovo e civile nel rispetto di tutte le creature senzienti, di noi stessi e del pianeta che ci ospita.

Anche in formato ebook: www.triskeledition.com





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