Indigenous Peoples

I Popoli Nativi e la Discovery Doctrine

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05 Agosto 2018
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Ben Sherman, Oglala Lakota, Presidente World Indigenous Tourism Alliance, all’ONU di Ginevra in occasione dell’EMRIP, Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples
Ben Sherman, Oglala Lakota, Presidente World Indigenous Tourism Alliance, all’ONU di Ginevra in occasione dell’EMRIP, Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples

Dichiarazione presentata all’ONU di Ginevra in occasione dell’undicesima sessione dell’EMRIP, Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples


Egregio Presidente,

Questo punto dell'Agenda riguarda il coinvolgimento degli Stati. Ricordo che la Città del Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo. Papa Francesco è il capo dello Stato e della Santa Sede all'interno dei loro confini.

In questa dichiarazione citerò dei passaggi, da me modificati per ragioni di brevità, tratti dal giornale Statunitense Indian Country Today, pubblicati in due articoli del 2014 riguardo a Papa Francesco e la Discovery Doctrine.

Nel suo storico discorso del 10 luglio 2014, Papa Francesco chiese scusa per i “gravi peccati” del colonialismo ai danni dei Popoli Indigeni dell'America in un discorso ai gruppi locali della Bolivia.

Nel discorso ammise: “Qualcuno potrebbe giustamente dire 'Quando il Papa parla di colonialismo, soprassiede certe azioni della chiesa.'” Papa Francesco aggiunse: “Ve lo dico con rimpianto: molti gravi peccati sono stati commessi nei confronti dei Nativi dell'America in nome di Dio.”

Disse “Chiedo umilmente scusa, non soltanto per i danni della chiesa stessa, ma anche per i crimini commessi contro le popolazioni native durante la cosiddetta conquista dell'America.”

Parlò stando a fianco del presidente Boliviano Evo Morales, il primo presidente Indigeno della nazione Andina.


Ben Sherman intervistato per Shan Newspaper da Rosalba Nattero

In molti gli hanno chiesto di abrogare interamente e immediatamente la Discovery Doctrine, che spianò la strada a secoli di oppressione ai danni dei Popoli Indigeni.

Esattamente due mesi dopo la dichiarazione in Bolivia, lo stesso giornale scrisse di un gruppo di suore Cattoliche che sollecitavano Papa Francesco ad abrogare la Discovery Doctrine, quell'insieme di bolle papali del 15esimo secolo che diedero tacito permesso al furto delle terre e giustificazione alla colonizzazione dei popoli Indigeni.

Le suore Cattoliche fecero notare che le ramificazioni della Dicovery Doctrine sono intrecciate in tutte le relazioni moderne tra razze, dal far tabula rasa delle culture e lingue indigene, ai trattati e alle dispute sulla sovranità.

Nel 1992 Steven Newcomb e Birgil Kills Straight, dalla mia comunità nativa, chiesero a Papa Giovanni Paolo II di abrogare formalmente la bolla papale Inter Caetera del 4 Maggio 1493. Il 4 maggio 2015 Mr. Newcomb incontrò Papa Francesco per domandargli personalmente di revocare la bolla papale.

Non è la prima volta che a un Papa è stato chiesto di revocare la Discovery Doctrine, né sarebbe stata l'ultima. Nel 2006 il Permanent Forum on Indigenous Issues dell'ONU di New York chiese a Papa Benedetto XVI di revocare e ripudiare quei documenti.

Oggi, io richiedo all'expert panel dell'EMRIP e al Consiglio sui Diritti Umani di fare appello a Papa Francesco e alla Santa Sede per l'abrogazione della Discovery Doctrine, unendosi ai Popoli Indigeni nella nostra marcia verso la giustizia e il pieno raggiungimento dei diritti umani.

Grazie.


Fonte: giornale Statunitense Indian Country Today in un articolo intitolato Pope Francis Apologizes to Indigenous Peoples for ‘Grave Sins' of Colonialism, pubblicato il 10 Luglio 2014. Un altro articolo collegato, intitolato Nuns Urge Pope to Rescind Doctrine of Discovery tratto e pubblicato dallo stesso giornale il 10 Settembre 2014.


Ben Sherman, Oglala Lakota, Presidente World Indigenous Tourism Alliance


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