Musica

Previusley il Rock Radioattivo

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09 Novembre 2017
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Previusley il Rock Radioattivo

Il rock è rock e l’album d’esordio di Previusley è quanto di buono può essere Rock


Si sa, dai tempi e nei tempi, che l’album di esordio per un giovane musicista è sempre un progetto enigma per ciò che riguarda la riuscita o meno delle sonorità e dei testi verso chi dovrà ascoltarlo.

Anche per Marco Previato, in arte Previusley, il discorso non cambia. Piacere o non piacere. Già!

L’album, uscito in queste ultime settimane, che si intitola semplicemente “Previusley” è in realtà ricco di sonorità moderne che spaziano tra venature progressive rock, al metal e hard rock sino ad arrivare al rock alternativo dell’ultima ora.

Davvero bravo questo ragazzo che ha già nel suo curriculum oltre a tanti premi in altrettanti festival, una partecipazione al concorso “Senza Etichetta” ricevendo da Mogol il premio SIAE e la targa al Miglior Autore per il brano “Tempesta radioattiva “ inclusa in questo suo nuovo album, e la partecipazione a Collisioni Festival di Barolo con Red Ronnie.

Mica male per un giovane esordiente che canta divinamente sia in inglese che in italiano. La sua voce è imperiosa quanto raffinata.

Previusley il Rock Radioattivo

Già con “Tempesta Radioattiva”, che apre l’album, Previusley mette tutti d’accordo sulla sua bravura di musicista e chitarrista regalando in primo piano un hard musicale imponente accompagnato da un testo molto appropriato all’oggi.

Insomma un brano di apertura che spacca immediatamente l’album è l’ascoltatore con un finale a guitar spiegata in un assolo in progressione niente male. Il ritmo dell’album è incalzante quanto “Brenda” seconda traccia che si snoda velocemente con una ritmica che sfocia in una sorta di hard bolgie ultramoderno.

Il nostro protagonista ci porta poi verso un intro senza dubbio suggestivo quanto spaziale in “ Screm of silence” che convoglia in una ballad deliziosa sollecitata da note hard coinvolgenti e assoli elettrici infiniti.

“Non è mai tardi” è la quarta traccia ma secondo brano cantato in italiano, la sostanza non cambia, grande rock e limpida voce.

Previusley il Rock Radioattivo

Poi Marco con “Gratitude” ci fa entrare, grazie alle prime note al pianoforte, in un atmosfera sognante, quasi da favola moderna, che porta suono e voce a collegarsi con l’anima. “Media – Stress ha un testo stupendo…”cosciente ancora per poco, alienato da uno schermo vuoto…  scappa via da questa ignobile prigione….” con la guitar di Previusley a farti godere della sua bravura.

Un'altra ballad essenziale è sicuramente “Are you with Me?”, romantica quanto cupa che entra immediatamente in sintonia con chi l’ascolta.

Non c’è però tempo per abbassare i toni del volume perché il ritorno all’hard rock è immediato in “Veleno” con giochi di chitarra sempre presenti. Arriva poi la vera ciliegina dell’album, un preziosismo progr. rock per nulla indifferente, raffinatezza all’unisono, un rock con venature vivaldiane e una chitarra che al solito non scherza ma sembra giocare con le note dell’assoluto sino ad arrivare ad un intermezzo dolcissimo e dark tanto da essere il giusto collare con il finale progressivo in un esplosivo mix di suoni che raccolgono la sottile linea di Previusley.

Un bel lavoro e non era per nulla scontato da un esordiente.


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