Scienze di Madre Terra

I Cristalli degli Sciamani

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13 Febbraio 2013

L’antica scienza sciamanica della cura con i cristalli è oggi riproposta dalla cultura della New Age


Nelle tradizioni dei Popoli naturali i cristalli sono forme di vita con un loro peculiare processo evolutivo. Le proprietà dei cristalli, argomento che è parte integrante del bagaglio tradizionale dei Nativi di ogni continente, hanno rivelato facoltà straordinarie in grado di indurre nell’uomo l’attivazione dell’armonia psicofisica e dell’energia vitale.

Per le sue doti intrinseche il cristallo può essere considerato un catalizzatore che aiuta e guida come un compagno saggio e silenzioso.

I cristalli sono ritenuti dai druidi una forma di vita diversa e misteriosa, la cui evoluzione, talmente dilatata rispetto a quella umana, non può essere colta dalla nostra percezione: per questo si cade facilmente nell’errore di giudicarli oggetti inerti e immutabili nel tempo.

Un’ipotesi che oggi trova conferme nelle recenti scoperte nel campo della mineralogia.

In effetti il cristallo mostra un suo percorso evolutivo: nasce dalla roccia madre, si accresce nel tempo, si riproduce.

Inoltre la sua evoluzione continua anche dopo il distacco dalla roccia madre. Si è scoperto infatti che alcuni cristalli isolati si modificavano nel tempo e, in periodi molto lunghi, sembravano in grado di autorisanarsi, nel senso che tendevano ad adeguarsi al modello ottimale della loro struttura cristallina.

Questi esseri misteriosi che accompagnano discretamente la storia dell’uomo mostrano di possedere facoltà terapeutiche. I cristalli possono essere considerati elementi naturali che per le loro particolari caratteristiche possono aiutare l’uomo nella sua evoluzione e nella cura delle sue disarmonie psicofisiche.

La loro esistenza, estesa nell’arco di milioni, in molti casi miliardi di anni, li rende testimoni di eventi geologici e cosmologici da cui l’uomo è inesorabilmente escluso, pur subendone gli effetti. Gli eventi a cui partecipano, da protagonisti o da testimoni, inevitabilmente li impregnano di esperienze che secondo i Popoli naturali donano loro un potere sconosciuto. Un potere che, secondo le antiche scienze di Madre Terra, se attivato è di portata immensa.


Composizioni di cristalli usati in California per terapeutica

I popoli nativi, dagli Apache agli Aborigeni australiani, dai Nativi africani ai druidi europei, da sempre usano le risorse di Gaia, il nostro pianeta, per la terapeutica. Le gemme e i cristalli, le acque delle fonti sacre, la terra, le erbe, sono elementi terapeutici che fanno parte dell’immenso patrimonio di conoscenze dei nostri antenati. Un grande bagaglio di esperienze conservato e custodito con cura da quei Popoli naturali che apparentemente oggi non hanno più un posto nella storia, pur essendo saccheggiati nelle loro conoscenze dalla società maggioritaria. I Popoli naturali rappresentano la sola speranza di poter conservare un prezioso patrimonio che rischia di andare perduto per sempre. È proprio da queste antiche conoscenze che possiamo attingere per sperimentare l’uso terapeutico dei cristalli.

L’energia del cristallo, debitamente attivata, può essere usata per curare se stessi e gli altri.

Molti sono i modi di mettersi in contatto con le proprietà nascoste dei cristalli, così come molti sono gli usi che se ne possono fare. Tra i vari utilizzi dell’energia dei cristalli, la terapeutica è forse quello più sorprendente perché i suoi effetti sono evidenti e immediati.

La cristalloterapia è un’arte terapeutica le cui origini risalgono alla notte dei tempi. Dal momento in cui i primi sciamani scoprirono i loro poteri, si rivolsero alle risorse naturali del pianeta per trovare degli oggetti catalizzatori che potessero aiutarli nel loro compito.

I cristalli furono tra i primi strumenti usati dagli sciamani per uso terapeutico, in seguito il loro impiego si estese anche all’aspetto mistico e spirituale ed essi divennero un importante strumento di crescita interiore.

Da quei primi tentativi empirici prese corpo una importante scuola spirituale ancora oggi ricordata nelle leggende dei popoli della Terra, come la mitica Tula, ricordata anche come la “civiltà dei cristalli”, o come Atlantide. Un immenso bagaglio di conoscenze andato apparentemente perduto, ma che oggi, proprio attraverso i cristalli, si può riscoprire e sfruttarne i benefici.

La cristalloterapia si basa su un concetto di terapeutica globale, cioè la cura olistica, non parzializzata, delle disfunzioni dell’individuo. L’uomo è

un’entità globale composta da specifiche istanze quali il corpo, la mente e lo spirito, interdipendenti fra di loro: per questo motivo deve essere considerato nella sua globalità. La cristalloterapia affronta il problema della sofferenza umana inquadrandola in una problematica globale in cui la disarmonia è una disfunzione che mina l’integrità dell’individuo.


Il quarzo jalino, o cristallo di rocca, insieme al lapislazzuli è usato ancora oggi dagli sciamani degli aborigeni australiani per curare

Le disarmonie individuali, piccole o grandi che siano, di natura fisica o psicologica, devono essere pertanto curate nell’ottica di riportare l’individuo a un’armonizzazione globale. A questo scopo la cristalloterapia si avvale, oltre che dell’energia terapeutica dei cristalli e delle gemme, anche di altre antiche discipline complementari, quali pranoterapia, cromoterapia, musicoterapia, aromaterapia, puntopressione, radiestesia diagnostica, nonché del potere terapeutico della Piramide.

Per approfondire la cristalloterapia è necessario innanzitutto scoprire le proprie facoltà terapeutiche. Ma che cosa rappresenta la figura del cristalloterapeuta?

Nella storia dell’umanità sono sempre esistite persone particolari che sentivano l’impulso di voler aiutare gli altri alleviando le loro sofferenze, così come sono sempre esistite persone con poteri terapeutici naturali. In molti casi questi potenziali terapeuti non sanno di esserlo.

La figura del terapeuta è sempre esistita nella storia dell’umanità. Oggi questo ruolo è snaturato dal suo contesto naturale, in quanto si è perduto il concetto di terapeutica globale, e la sofferenza viene affrontata da terapeuti specializzati in settori specifici, siano essi di tipo religioso, psicoanalitico o medico, come se l’uomo fosse scomponibile in mille pezzi non comunicanti fra di loro.

Ma la sofferenza ha confini molto labili: una disarmonia fisica sfocia spesso in un disturbo psicologico, così come una patologia mentale può provocare una somatizzazione. Inoltre l’individuo ha a che fare anche con problematiche più profonde, di tipo spirituale, che spesso coinvolgono e determinano la sua situazione psicofisica.

In realtà il terapeuta è un potenziale sciamano, un individuo portato naturalmente alla ricerca di un contatto con la realtà trascendente, realtà da cui trae la sua energia armonizzante.

Il terapeuta, per poter essere davvero di aiuto agli altri, deve assecondare la sua natura reale in modo da assicurarsi un contatto permanente con quella realtà invisibile che lo rende un tramite con l’energia terapeutica del Vuoto, lo Shan dell’antico druidismo.


Cristalli e gemme di varie tipologie, sia burattati che grezzi

L’utilizzo dei cristalli può facilitare questo contatto e rendere più semplice il compito del terapeuta. I cristalli si rivelano infatti, non solo lo strumento con cui operare, ma anche la guida per la formazione interiore del terapeuta.

Con la guida del cristallo ci si può introdurre alla pratica della meditazione, elemento indispensabile per attivare le proprie facoltà latenti e mettere in luce la propria natura interiore. Il cristallo diventa una guida che manifesta un insegnamento non filtrato da interpretazioni umane soggettive. Inoltre gli effetti benefici della meditazione con i cristalli sono immediati e facilmente riscontrabili in una armonizzazione psicofisica, la cui conquista è la base essenziale per l’operatività terapeutica.

Nella sua formazione interiore il terapeuta troverà un valido aiuto proprio nei cristalli: essi infatti possono essere “letti” e “programmati” a seconda delle proprie esigenze specifiche.

I livelli di lettura del cristallo sono molteplici e a più strati, e ognuno può essere usato per azioni specifiche quali telepatia, divinazione, terapeutica, meditazione, oltre a vari altri usi.

Ma la proprietà più interessante è contenuta nella parte più intima dei cristalli. Questi esseri sembrano in grado di mantenere un rapporto costante con Gaia, il pianeta vivo che li ha generati, e di trarre da questo contatto una immensa energia.

Quando, con opportune tecniche, si entra in contatto con il nucleo del cristallo si può avvertire la forza tellurica del pianeta e avvicinarsi al segreto che essa contiene. Nel nucleo del cristallo è contenuto il segreto del Vuoto, l’archetipo cosmico che rappresenta la parte più intima e più vera della nostra esistenza Il contatto con questo Segreto si traduce in energia terapeutica in grado di produrre equilibrio, armonia e chiarezza esistenziale.

Entrare in contatto con il nucleo del cristallo significa quindi penetrare un archetipo naturale che manifesta un suo equilibrio globale e usufruire della sua armonia cosmica.


 

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