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Chi dice che non esistono gli Alieni?

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06 Ottobre 2014
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Il 25 febbraio 1942 un oggetto volante di grandi dimensioni, accompagnato da altri più piccoli, comparve nel cielo notturno di Los Angeles. Il comando della difesa antiaerea, credendo di trovarsi di fronte a una incursione giapponese, diede immediatamente ordine di aprire il fuoco sugli oggetti e con tutti i mezzi a disposizione. Gli oggetti non mostrarono di subire alcun danno e dopo qualche ora si allontanarono indisturbati

La scoperta di migliaia di pianeti extrasolari nello spazio consente di pensare all’esistenza di altra vita fuori della Terra. Le testimonianze degli antichi. Gli animali, gli alieni per forma e cultura più vicini a noi. La manifestazione degli UFO e l'interesse dei governi. L’incredibile dichiarazione di Medvedev


Alla ricerca di altra vita intelligente

Da sempre l’umanità si interroga se è sola nell’universo, ma sembra essere accecata dal suo antropocentrismo. Solitamente solo la specie umana viene considerata dai più come l'unica deputata ad essere una forma di vita intelligente, tant'è che i compagni di viaggio di questa astronave naturale vengono spensieratamente trasformati in bistecche e insaccati.

Se mai si giunge a immaginare altra possibile vita intelligente esistente nello spazio si ritiene che debba avere per forza di cose la stessa forma antropomorfa, altrimenti sono mostri pericolosi. Molti romanzi di fantascienza lo impongono.

Ma senza dover andare necessariamente a cercare un'altra forma di vita intelligente nello spazio, possiamo dire che siamo già circondati dalle sue manifestazioni sullo stesso pianeta. Ne abbiamo un esempio nella vita dei mammiferi, dei felini, degli insetti, ecc.

È difficile accettare che la bistecca nel piatto possa assomigliare ad un rito antropofago, ma oramai la scienza ha aperto una breccia nelle credenze religiose che hanno condizionato secoli di storia. Il concetto di intelligenza si è chiarito e si è visto che non è appannaggio solo della specie umana.

Le altre creature che convivono con l'uomo su questo pianeta hanno sicuramente forme diverse da quella umana, addirittura anche con strutture metaboliche e cerebrali diverse, ma sono in grado di esprimere una forma di intelligenza e di cultura. E questa forma di intelligenza la possiamo estendere anche alle piante, la forma di vita più antica di questo pianeta che è stata la prima a comparire all'alba dei tempi.

Ma c'è da anche da dire che la stessa specie umana non è omogenea. Anche in essa ci sono culture diverse che si mostrano una verso l'altra come forme aliene di vita. Un giapponese non sarà certamente identico nel suo modo di concepire la vita ad un islandese, né un animista lo sarà per un cristiano fondamentalista. Forse solamente la Scienza, scevra da ipoteche aprioristiche di natura ideologica e religiosa, nel suo vero pragmatismo potrebbe essere deputata ad unire l'umanità in una sola famiglia planetaria.

Sono troppi i luoghi comuni esistenti verso gli animali che negano loro la facoltà dell'intelligenza schiavizzandoli per ogni possibile scopo e distruggendo i legami di una loro possibile cultura. Un luogo comune tanto forte che viene ad inibire una valutazione seria e circostanziata del concetto di vita aliena che possa essere a loro attribuito.


L'umanità convive già con intelligenze aliene. Un alieno che giunge dallo spazio rappresenterà indubbiamente una forma di vita esotica, ma al di là del luogo comune anche un animale o un giapponese per un occidentale, per via della loro forma mentis, possono presentarsi come creature aliene che non appartengono alla cultura ordinaria. E viceversa

E così, per una indagine antropologica immediata sulle intelligenze aliene sembra conveniente, sebbene a malincuore, guardare verso lo spazio e prendere in considerazione come forme di vita aliena quelle che sicuramente anche il più retrivo degli umani non potrebbe ignorare come tale.


Altra vita aliena nello spazio?

Ma c'è davvero vita aliena nello spazio? La lungimiranza e le visioni intuitive di molti pensatori e ricercatori hanno prospettato la sua possibile manifestazione per ogni dove ad ogni angolo del cielo.

Già nel 1500, il frate domenicano Giordano Bruno asserì che “nel cielo esistono una infinità di soli e di Terre che ruotano attorno a questi soli, come i sette pianeti che ruotano attorno al nostro sole, e che altri esseri viventi possono abitare questi mondi”; soggiungendo poi, con ferma convinzione, che “esistono nel cielo altre creature intelligenti oltre all'uomo e superiori ad esso per spiritualità, civiltà, ma che pur tuttavia non sono angeli”.

Queste sue ferme convinzioni lo portarono al supplizio e al suo assassinio sul rogo voluto dalla Chiesa del tempo che non poteva accettare che esistessero creature non umane che sfuggivano alla sua catalogazione cosmologica.

La possibile presenza di altra vita intelligente nello spazio è stata echeggiata come una premessa utile per portare ad una migliore evoluzione l'umanità del pianeta.

Nel 1700, Thomas Paine, il rivoluzionario americano considerato come uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, dichiarò: “Sono convinto che esista vita intelligente su altri pianeti. Vita che renderebbe vano il presunto sacrificio di Gesù sulla Terra”. Ovvero non esisterebbero interessi di parte che producono le sanguinose conflittualità coloniali sul pianeta.


Giordano Bruno, il frate domenicano vissuto nel '500 che asseriva che nello spazio esistevano creature intelligenti spiritualmente superiori all'uomo ma senza essere angeli. Per questa sua affermazione, considerata eretica dalla Chiesa, fu ucciso da questa sul rogo

Nel 1900, nell'era della Rivoluzione sovietica di ottobre, Vladimir Janov (Lenin) gli fece eco sentenziando pieno di speranza: "Se riuscissimo a stabilire delle comunicazioni interplanetarie con altre civiltà aliene, tutti i concetti filosofici, morali e sociali dovrebbero essere riveduti. Ciò imporrebbe la fine della regola della violenza quale mezzo e metodo attuale di progresso..."

Qualche decennio più tardi, nel dicembre del 1985, a unirsi al coro di echi progressisti, Ronald Reagan il 40º Presidente USA, mentre conversava con Mikhail Gorbaciov della Federazione sovietica gli disse: "...se gli extraterrestri dovessero attaccare la Terra, sicuramente accantoneremmo i nostri contrasti e ci alleeremmo contro di loro. Dimenticheremmo subito le nostre divergenze e ci renderemmo conto di essere tutti uomini della stessa specie che devono vivere assieme su questo pianeta...

Possiamo aggiungere a questi echi di speranza qualcosa di più sul caso di una possibile esistenza effettiva degli alieni.

Nel 1° secolo d.C. lo scrittore greco Antonio Diogene scrisse una sorta di romanzo diviso in 24 libri intitolato “Le incredibili meraviglie al di là di Tule”. La narrazione intrecciava scontate storie d'amore che si svolgevano durante un viaggio attraverso l'Oriente, l'Europa, l'isola di Tule e altri luoghi ancora più lontani e esotici. La cronaca di ciascun viaggio era presentata in termini realistici e per rendere il racconto più attendibile l'autore aveva inserito numerose citazioni. Come ad esempio, tra le varie cose, citando le notti che duravano da uno a sei mesi al di là del Circolo Polare. Tra queste citazioni ce ne sono alcune che narrano il caso di incontri, molti a quanto pare avvenuti con creature che dichiaravano di provenire da altri mondi oltre il confine azzurro del cielo. Una testimonianza di vita aliena preziosa, visto che all'epoca non esistevano tecnologie che inducessero alla narrativa fantascientifica. Ma la sua opera sembra sia andata inspiegabilmente distrutta e se ne ha notizia solamente per le citazioni trapelate da Fozio I, detto il Grande, vissuto nel 820 d.C. e Patriarca di Costantinopoli.

Ma gli antichi popoli greci sembrano aver ereditato antiche conoscenze andate perdute a seguito dell'azione livellatrice e sanguinaria della Discovery Doctrine che, a seguito della Bolla Papale della Chiesa del 1400, ha autorizzato l'invasione colonialistica dei vari continenti con la loro conseguente spoliazione culturale ed economica. Il ritrovamento nel 1900 del sofisticato meccanismo conosciuto come il "Meccanismo di Antichitera", rinvenuto da sommozzatori in una nave affondata al largo delle coste dell'omonima cittadina greca, può darci un'idea di quanto questa antica cultura può aver conservato in qualche segreto archivio.

L'oggetto, a rigor di logica storica, non avrebbe dovuto trovarsi in quella nave. Costituito da una serie numerosa di ruote dentate di fine fattura era in grado di dare la posizione dei pianeti, del sole e della luna. Durante l'esame del reperto a mezzo della TAC venne fuori persino una targhetta con un numero di serie…


Thomas Paine, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America. Era convinto che esistesse altra vita intelligente nello spazio

Per concludere sulle testimonianze di vita aliena da parte degli antichi greci, possiamo citare ancora Luciano di Samosata, scrittore greco di origine siriana, che scrisse un romanzo suddiviso in due libri autobiografici, intitolato “Storia Vera”, che parla dei suoi viaggi condotti al di là delle colonne d’Ercole, dove avrebbe incontrato creature che lui chiama i "seleniti", che gli si dichiararono come antichi extraterrestri che un tempo dimoravano sulla Terra. Amichevoli e disponibili tanto da portare lui e i suoi compagni a fare un viaggio nello spazio conducendoli fin sulla Luna.


La NASA: ci sono buone ragioni di dire che non siamo soli!

L’8 gennaio 2013, durante il meeting dell’American Astronomical Society in California, è stato presentato uno studio riguardante i pianeti extrasolari partendo da quelli scoperti con il satellite Kepler della NASA lanciato a tale scopo quattro anni prima, nel 2009. La conclusione di questo lavoro porta a concepire l’esistenza di 17 miliardi di pianeti extrasolari della taglia pressappoco uguale alla Terra esistenti nella nostra galassia. La cifra emerge dalle osservazioni compiute su 150mila stelle e poi estrapolate considerando i cento miliardi di astri presenti nella Via Lattea. Quindi il 17 per cento delle stelle ha attorno almeno un pianeta con una dimensione 1,25 volte il nostro. Una constatazione importante poiché essere a conoscenza che esistono pianeti extraterrestri nello spazio è un primo passo per poter ipotizzare che la vita possa essere apparsa in altre zone dello spazio oltre che sulla Terra.

L'universalità della vita sembra trovare supporto più immediato nelle tracce organiche rinvenute nella meteorite marziana analizzata dalla NASA.

Il 9 agosto 1996 la NASA, dopo aver eseguito una serie di test su una meteorite di tipo SNC di origine marziana, ha annunciato di avere scoperto al suo interno tracce fossili di vita extraterrestre ritenendo di conseguenza che il pianeta Marte avesse sicuramente ospitato sulla sua superficie, circa quattro miliardi di anni fa, delle primordiali forme di vita, quasi in contemporanea con il manifestarsi della vita sulla Terra.

La ricerca avveniva a seguito della XIV Conferenza sulla Luna e sui pianeti, tenuta nel 1983 a Houston in Texas. Durante i lavori, Richard Becker e Robert O. Pepin dell'Università del Minnesota avevano dato una comunicazione dai contenuti straordinari e affascinanti. I due ricercatori, studiando le anomalie isotopiche di due meteoriti acondritiche rinvenute nell'Antartico, precisamente ALHA 77/005 e EETA 79/001, erano giunti alla conclusione che le due meteoriti in questione erano di origine marziana. L'ipotesi non era nuova poiché già qualche tempo prima altri due ricercatori, Wood e Ashwal, avevano avanzato l'idea che queste meteoriti giungessero dal suolo di Marte. Comparando i loro risultati con i dati trasmessi dalle sonde Viking relativi all'atmosfera marziana ebbero così modo di constatare una analogia inequivocabile tra le parti in esame.


Lenin, uno dei principali fautori della rivoluzione antizarista dell'ottobre russo era convinto che se fosse stato possibile stabilire un contatto con altre civiltà aliene avrebbe potuto cessare la regola della violenza del pianeta attraverso la rivisitazione di tutti i concetti filosofici e sociali conosciuti

Continuando la loro ricerca essi giunsero quindi a stabilire il rapporto isotopico dell'azoto N15/N14 presente nelle due meteoriti che rappresenta una delle caratteristiche conosciute di Marte.

Per la straordinaria caratteristica della comune origine sono state riunite in una sola categoria che va sotto il nome di SNC, le iniziali dei principali luoghi di ritrovamento di questo genere di meteoriti: Shergotty, Nakhla e Chassigny. Oggi le meteoriti di tipo SNC sono divenute oggetto di studio da parte di molti Enti specializzati. Al Johnson Space Centre della NASA si sta studiando la meteorite di tipo SNC, la ALH 84/00, una pietra di quasi due chilogrammi rinvenuta nelle Allan Hills dell'Antartico nel 1984. Considerata proveniente da Marte, essa è studiata per scoprire in laboratorio l'evoluzione geologica del pianeta rosso.


Il fenomeno UFO manifestazione di altra vita intelligente?

Il messaggio di vita che ci portano le meteoriti è un ulteriore passo in avanti verso l’idea che nello spazio possano essere comparse delle civiltà extraterrestri.

Ma si può andare ancora oltre.

Dalla fine della Seconda Guerra mondiale i media citano puntualmente notizie riguardanti gli UFO, oggetti volanti non identificabili, che volteggiano nei cieli della Terra. Questi oggetti sconosciuti rappresentano una questione aperta da un secolo, in cui si alternano testimonianze di pubblico e di astronauti che non riguardano solamente l’osservazione di oggetti non identificati in cielo ma anche la presenza di alieni che escono da questi oggetti.

Testimonianze che suscitano da sempre grandi curiosità ma rimangono apparentemente senza risposte a causa del silenzio dei governi in merito al fenomeno UFO, i quali non rilasciano dati relativi alle loro ricerche, e per via dell'atteggiamento censorio da parte delle organizzazioni degli skeptics che, mimetizzati tra gli scienziati della vera ricerca e dell’apparato burocratico, tendono a minimizzare se non a ridicolizzare il fenomeno impedendo a molti testimoni di rendere dichiarazioni pubbliche per paura di essere fatti oggetto di scherno.

Studi recenti della NASA basati sulle rilevazioni della sonda Corot hanno portato a concepire che già dopo soli 30 milioni di anni dal Big bang siano comparsi pianeti extrasolari in grado di ospitare vita organica e probabilmente intelligente. Se fosse così effettivamente accaduto, oggi nello spazio esisterebbero civiltà aliene molto antiche.


Quali antiche conoscenze di una grande civiltà planetaria sono andate distrutte dall'azione della Discovery Doctrine? La scoperta casuale del sofisticato "meccanismo di Antikitera", risalente ad almeno tremila anni fa, dimostra che la vera storia non è quella "addomesticata" che ci insegnano sui banchi di scuola. Ignoranza o tentativo di non far conoscere il reale passato del pianeta a masse che devono rimanere ignoranti e quietamente produttive?

Il fenomeno UFO può portarci all’idea che questo evento possa essere accaduto per davvero e che esistano civiltà extraterrestri talmente evolute che possono muoversi liberamente nello spazio sino a giungere a farci visita sulla Terra.


Il fenomeno UFO durante la Seconda Guerra Mondiale

Il fenomeno UFO era già noto all’epoca della Seconda guerra mondiale ed era riferito al caso dei “Foo-Fighters”, i globi luminosi che molto spesso venivano visti dai piloti mentre si accodavano agli aerei di entrambe le fazioni belligeranti durante i combattimenti.

Il New York Times del dicembre 1944 commentava una foto che mostrava questi misteriosi oggetti luminosi con la citazione "Misteriose sfere volanti, sono le nuove armi del cielo dei nazisti". Secondo le descrizioni dei piloti degli aerei alleati che sorvolavano la Germania, queste sfere apparivano di color argento e in alcune occasioni si mostravano anche con la superficie translucida. Alle volte apparivano nel cielo da sole o in coppia, altre volte in tal numero che sembravano delle nuvole. Nella convinzione che si trattasse di armi segrete naziste gli inglesi organizzarono in quegli anni un gruppo speciale, guidato dal generale Massey, che aveva lo scopo di indagare sulla natura di questi oggetti. Più tardi si seppe che anche l’aviazione tedesca, nel 1944, aveva organizzato una commissione (Sonderburo N. 13) con l’obiettivo di raccogliere informazioni sui misteriosi oggetti volanti che inseguivano i loro aerei. Questa commissione non arrivò a nessuna conclusione, ma raccolse una quantità impressionante di avvistamenti.

A porsi il problema dell’esistenza degli UFO in quest’epoca fu anche Winston Churchill. Era accaduto che nel 1912 nel cielo di Sheerness, in Essex, sopra la base-scuola della Royal Navy era stato osservato un oggetto sconosciuto che luccicava e che lo fece rimanere a bocca aperta e stordito. Il trentottenne Winston Churchill portò il caso alla Camera dei Comuni e il Parlamento gli diede il mandato, come primo Lord dell'Ammiragliato, assieme ai servizi segreti, di venire a capo della inquietante intrusione.

Il 25 febbraio 1942 accadde anche che parecchi oggetti volanti non identificati furono avvistati nel cielo al di sopra della città di Los Angeles negli USA. Solo uno di questi oggetti era di forma circolare e le sue dimensioni erano piuttosto grandi mentre gli altri sembravano essere molto più piccoli.

Il comando della difesa antiaerea locale, credendo di trovarsi di fronte a una incursione giapponese, diede immediatamente ordine di aprire il fuoco sugli oggetti con tutti i mezzi a disposizione. Il cannoneggiamento che ne seguì non sembrò scalfire gli oggetti in cielo che dopo aver eseguito varie indisturbate evoluzioni, si allontanarono illesi per svanire nel cielo. Il fuoco delle armi della difesa antiaerea produsse solamente pesanti danni collaterali alla città. Molti edifici furono danneggiati dai proiettili e sei persone rimasero uccise.


Luciano di Samosata, antico scrittore greco di origine siriana, nel suo libro "Storia Vera" parla del suo incontro con creature aliene che gli si rivelano come antichi extraterrestri che dimoravano sulla Terra e che lo portano, con i suoi compagni, nello spazio sino sulla Luna

Al termine della Seconda Guerra mondiale, spettò al facoltoso businessman statunitense Kenneth Arnold di portare all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale il fascino e il mistero del fenomeno UFO. Il 24 giugno del 1947 si trovava a volare sul suo “piper” privato al di sopra dei Monti Rainer, quando nel cielo vide venirgli incontro una formazione di oggetti circolari non identificati. Concitatamente si mise in contatto con la torre di controllo dell'aeroporto più vicino, informandola di ciò che gli stava accadendo. La notizia raggiunse la stampa e al suo atterraggio, all’aeroporto di Chehalis, egli si trovò circondato da uno stuolo di giornalisti che gli chiedevano notizie più precise.

I giornali cominciarono a parlare di “flying saucers”, piatti volanti, come astronavi che venivano dallo spazio per invadere la Terra. L'opinione pubblica reagì con vario interesse; oramai il fenomeno UFO aveva fatto la sua apparizione ufficiale sulla scena del nostro secolo.


Le indagini ufficiali degli USA e dell'ONU

Nel 1947 l'Air Force aveva comunque già organizzato un gruppo di ricerca militare sugli UFO, che prendeva nome come “Project Sign”, ovvero Progetto Segno. A questo era seguito, sempre nel 1947, il “Project Grudge”, ovvero “Progetto Rancore”.

Nel 1948 la USA Air Force diede il via al “Project Blue Book”, ovvero Progetto Libro Azzurro. Nel 1968 l'équipe militare rese pubbliche le conclusioni di indagine a cui era giunta: “in 18 anni di ricerche, su 8908 casi che erano stati presi in considerazione, ben 663 erano da considerarsi attribuibili ad oggetti non identificati”. Nella conferenza stampa, tenuta dai responsabili del gruppo di lavoro dell'Air Force, emergeva chiaramente la possibilità concreta che gli UFO non fossero solamente abbagli o frodi congegnate da menti schizofreniche, ma che, come ebbe a dire anche Gustav Jung, erano ben reali e che costituivano apertamente un tema prioritario di studio.

Anche le Nazioni Unite presero ad occuparsi del fenomeno UFO. Nel 1978, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì di organizzare una Commissione di indagine sul fenomeno UFO, con l'incarico di raccogliere materiale e documentazione sulla loro manifestazione da parte di tutti i Paesi membri, in pratica da quasi tutte le nazioni del nostro pianeta. Ad oggi, presso l'ONU, è ancora attivo il Ministero degli Affari Spaziali (Unoosa) diretto in primo incarico dall’astrofisica malese Mazlan Othman che sebbene ufficialmente si occupi delle relazioni tra i vari Stati membri che hanno interessi nello spazio si occupa ufficiosamente anche di come gestire il possibile contatto tra l'umanità e civiltà aliene.

In seguito tuttavia si levarono voci autorevoli e autoritarie che negavano l'esistenza degli UFO. Il Congresso americano istituì addirittura la Commissione Condon che dichiarò la loro inesistenza.


Gli alieni sono sulla Terra: l’incredibile dichiarazione di Medvedev

A rimettere in gioco il tema degli UFO, e soprattutto degli alieni, lo si deve alla dichiarazione rilasciata, l’8 dicembre del 2012, da Dimitri Medvedev, il primo Ministro della Federazione Russa al telegiornale moscovita “Nedelja”, La Settimana.

La traduzione fedele e completa dal russo della sua dichiarazione è incredibile e emblematica.

L'intervistatrice: “C’è in giro l’opinione che su alcuni avvenimenti esistano dei “dossier” molto voluminosi con sopra scritto “segretissimo”, e che là siano racchiusi tutti i segreti del mondo, e che Voi sappiate assolutamente tutto. Per esempio, se sono o no venuti sulla Terra degli extraterrestri, i cosiddetti “omini verdi”.

Il Presidente Medvedev risponde: “Dunque, lo dico a lei per la prima e ultima volta. Insieme alla “valigetta con i codici nucleari”, al Presidente della Nazione (si intende la Russia, n.d.t.) viene portata una speciale cartella, su cui è scritto “segretissimo”.


I “Foo-Fighters”, i globi luminosi che molto spesso venivano visti dai piloti dei caccia della II Guerra Mondiale accodati agli aerei di entrambe la fazioni belligeranti. Erano di color argento e in alcune occasioni anche con la superficie translucida

Questa cartella è interamente dedicata agli extraterrestri che hanno visitato il nostro pianeta.

Nello stesso tempo viene trasmessa una Relazione assolutamente riservata dal reparto dei Servizi Segreti che si occupa della presenza degli extraterrestri sul territorio del nostro Paese.

Queste due cartelle di documenti vengono consegnate assieme alla “valigetta nucleare”. A mandato terminato, tali cartelle vengono conseguentemente passate al nuovo presidente.

Un’ informazione più precisa su tale questione la potete avere guardando il noto film-documentario “The Men in Black” – ma ci sono diverse versioni di interpretazione”.

Intervistatrice: “Quanti sono tra di noi gli extraterrestri?

Presidente Medvedev: “Quanti sono tra di noi non lo posso dire, in quanto ciò potrebbe destare il panico”.

La dichiarazione di Dimitri Medvedv ha suscitato una innegabile ondata di curiosità che si è trovata subito censurata di fronte alle critiche degli skeptics di turno che si sono affrettati a dire che il primo Ministro russo era fuori di testa oppure ubriaco.

Incurante di queste critiche occamistiche, Medvedev si è ripetuto nel 2012 dai tavoli dell’incontro annuale del “World Economic Forum” di Davos, una cittadina nel cuore delle Alpi svizzere.

In questa occasione del Forum internazionale, che accoglie l'élite economica e politica e intellettuale che si riunisce per analizzare lo stato del mondo nel tentativo di trovare delle soluzioni alle eventuali crisi del pianeta, Medvedev ha ripetuto la sua dichiarazione radiofonica invitando gli USA a rendere pubblico il suo know how sugli alieni, minacciando di rivelare unilateralmente quanto è di conoscenza della Federazione russa.

Minaccia che, a seguito del frastornante silenzio americano, sembra già iniziata attraverso le dichiarazioni dell'ex agente della CIA Edward Snowden, attualmente transfugo a Mosca, quando ha dichiarato citando fonti documentali della CIA che il governo USA è al corrente dell'esistenza di creature aliene sul pianeta con cui sarebbe addirittura in contatto.


www.giancarlobarbadoro.net

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