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A cura di Donatella Devona


NOVEMBRE 2019

Sbirciare nel futuro


Sbirciare nel futuro

L'astrologia, secondo me, è una grande signora, molto bella e venuta così da lontano che non posso fare a meno di sottomettermi al suo fascino, diceva André Breton. Potrebbe essere questo il motivo per cui in tanti, anche senza confessarlo, sono incuriositi dall’oroscopo e lo leggono o lo ascoltano? Il futuro incuriosisce, stuzzica, dona corpo alle speranze, sembra contenere le soluzioni dei problemi di oggi, i riscontri a quesiti più o meno impliciti che il nostro cuore conserva. Abbiamo provato a chiedere a dodici persone, come al solito una per Segno, “ti capita di leggere l'oroscopo? Se sì che cosa cerchi o speri di trovare?" e abbiamo raccolto le loro risposte che ora vi proponiamo. Non traiamo conclusioni, lasciamo il campo aperto ad ulteriori riflessioni. Se vi va, provate a rispondere anche voi alla nostra domanda.


Scorpione: Sono piuttosto scettico sugli oroscopi, però perché chiudere completamente la porta? (SD)


Sagittario: Sì… li leggo per cogliere segni e consigli dalle stelle. (MM)


Capricorno: Lo leggo, perché è strano e interessante: l’oroscopo si basa su un’impronta lasciata dal passato e si affaccia alla finestra del futuro. Mi fa pensare al tempo e al suo mistero in rapporto con la mia vita. (PI)


Acquario: Sì, mi capita di leggere l'oroscopo. Sono curiosa riguardo al futuro nel senso più generale della vita. Cerco di avere indicazioni su come destreggiami nelle situazioni e su cosa porre attenzione per evitare gli ostacoli. (FB)


Sbirciare nel futuro

Pesci: Sì, lo leggo. Cosa spero di trovarci? La salute e magari un po’ di soldi perché ne ho pochi e spero sempre nei biglietti della lotteria. (MQ)


Ariete: Non lo leggo abitualmente. Sono un po' fatalista, se mi cade l'occhio sull'oroscopo allora sì lo leggo, casomai mi proponesse uno scenario a cui non ho pensato. Ecco mi aspetto che mi inviti a guardare in una direzione, che mi aiuti a capire lo scenario in cui mi muovo. (EP)


Toro: Non lo vado a cercare ma mi capita di ascoltarlo. Lo trovo divertente ma non ne tengo gran conto. (GG)


Sbirciare nel futuro

Gemelli: Certo, leggo volentieri l'oroscopo. In genere mi interessano le caratteristiche dei pianeti e le influenze che possono avere sul mio segno. Poi è divertente confrontare a posteriori se le previsioni erano azzeccate. Mi piacciono molto le analisi di personaggi interessanti e la ricerca su quanto il segno zodiacale ha influito sulle loro scelte di vita. (AS)


Cancro: Sì, mi capita di leggere l'oroscopo. Il motivo… a volte per cercare indicazioni per quello che sto vivendo in quel preciso momento della mia vita oppure per avere suggerimenti molto pratici in questioni di semplice gestione quotidiana. Spesso ho notato delle corrispondenze interessanti. Forse sono solo coincidenze o forse non tutto è lasciato al caso? Fatto sta che, comunque sia, nel contenuto dell’oroscopo riesco sempre a vedere un nesso o un collegamento con quello che vivo. (FDL)


Leone: Sì, lo leggo, perché in parte ci credo. Sarò banale ma forse spero in una indicazione magica che mi faccia risolvere la vita ma anche in giorni lieti futuri dove tutti mi vogliono bene. (VG)


Vergine: Sì, mi capita. Spero di riconquistare quel rapporto intimo e prezioso che ci collega alle stelle e che spesso il nostro quotidiano ci sottrae con il suo teatrino di ovvietà. (PS)


Bilancia: Leggo quello di AstroMatta e in quel caso lo vedo come un suggerimento per il mese a venire. Raramente leggo quello giornaliero e in tal caso lo vedo come un gioco. (RM)



Previsioni per il mese

Scorpione: Scherzetto o dolcetto?: Spesso le cose andranno esattamente al contrario di come hai programmato e questo ti darà non poco fastidio. Eppure sarai costretto ad ammettere che, pur scombinando i tuoi piani, la vita ti sta facendo dei regali preziosi.

Sagittario: Una lunga corsa: Un novembre densissimo di stimoli, opportunità, spostamenti, impegni, soddisfazioni. Un periodo come piace a te insomma!

Capricorno: Non solo rigore: Grazie alle tue capacità e al tuo impegno hai raggiunto obiettivi importanti. Ora si tratta però di dare bellezza a quello che hai realizzato, farlo fiorire.

Acquario: Tutto si muove: Tutto quello che hai intorno è in continuo fermento e alimenta in te inquietudini e intuizioni. È come se, tra le crepe del mondo che vedevi prima, si stesse affacciando il nuovo, quello che sta per venire e non ha ancora preso completamente forma.

Pesci: Momento di passaggio: Non sapresti dire che cosa ti manca eppure senti di aver bisogno di qualcosa di ancora indefinibile, che forse si preciserà più avanti. Stai cambiando ed è un momento particolare perché non sai ancora che cosa diventerai.

Ariete: Salite e discese: Le stelle ti invitano a proseguire portando avanti le scelte fatte. Le potenzialità intraviste non si sono ancora espresse completamente ma ormai è come se avessi passato il valico e fossi già dall’altra parte della montagna.

Toro: Sentiero tortuoso: Non è tutto facile ma tutto si può superare e tu continui a procedere nella direzione che hai scelto. Incontri situazioni nuove e tra queste molte saranno davvero interessanti.

Gemelli: Qualcosa di inatteso: È questo che vorresti, quel soffio di vento che fa volar via il cappello, quell’incontro improvviso svoltando l’angolo, quel sorriso che non ti aspettavi. In un panorama “normale” da troppo tempo ti aspetti un regalo che ti faccia brillare gli occhi. E in questo mese potrebbe arrivare potrebbe arrivare!

Cancro: Apri la porta: È il momento di uscire dal guscio, di metterti in gioco, di confrontarti con chi hai vicino. Il tuo mondo interiore, che solitamente difendi, non si disperderà e anzi potrà arricchirsi di nuovi dati, nuove esperienze, nuove opportunità di crescita.

Leone: Saper chiedere: Il tuo bisogno di conferme sul piano affettivo ti porta ad aspettarti gesti e segnali da parte degli altri e se non li ricevi ti chiudi o reagisci malamente. Prova a dialogare con gli altri manifestando i tuoi bisogni. Non è una perdita di dignità.

Vergine: Butta via la lente: Ti piace osservare i particolari delle cose a volte fino a perdere la visione dell’insieme. Questo mese cerca di mettere da parte questa tua tendenza e lascia che i tuoi occhi cerchino la vastità dell’orizzonte.

Bilancia: Come in uno specchio: C’è qualcuno molto importante per te al quale dai molta attenzione. In lui vedi la tua immagine riflessa e ti sembra di dialogare con una parte di te. Attento a non perdere il tuo baricentro.


Un personaggio dello Scorpione: Joaquin Phoenix

Un personaggio dello Scorpione: Joaquin Phoenix


We Are All Animals

È lo slogan della campagna della PETA a cui Joaquin Phoenix ha prestato il suo volto. Sì perché ci sono personaggi che usano la loro fama per alimentare il proprio ego e altri che la usano per dare forza a cause che possano migliorare il mondo. Joaquin Phoenix è uno di questi. Tre volte candidato all’Oscar, vincitore del premio TIFF Tribute, interprete di “Joker”, il film che ha ricevuto il leone d’oro a Venezia e sta incontrando un grandissimo successo, Joaquin Phoenix ha spesso usato la sua visibilità per sostenere la causa dei diritti degli animali, appoggiando le campagne di BeFairBeVegan e PETA, finanziando “What the health”, il secondo film dei creatori di “Cowspiracy” e diventando la voce narrante di “Earthlings”, il documentario antispecista di Shaun Monson con la colonna sonora di Moby, durissima denuncia dei modi in cui gli umani utilizzano i non umani. Ultimamente Joaquin ha rilasciato dichiarazioni significative sull’importanza di una scelta vegan e ha partecipato direttamente a diverse manifestazioni in favore dei nostri fratelli con forma diversa.

Un personaggio dello Scorpione: Joaquin Phoenix

Joaquin Phoenix è l’ospite della puntata di novembre di AstroMatta in rappresentanza del Segno dello Scorpione di cui incarna benissimo molti aspetti, dal fascino all’anticonformismo, dal desiderio di conoscere alla creatività, dal bisogno di portare alle estreme conseguenze le decisioni e le scelte fatte alla necessità di far emergere, portare alla luce le verità profonda. “Non riesco a vedere la vita senza coglierne gli aspetti più bizzarri, perfino grotteschi. E non potrei mai interpretare un personaggio piatto, noioso, senza guizzi divertenti”, afferma parlando di sé e del suo lavoro. E ancora: “Ho sempre pensato che recitare dovrebbe essere come un documentario. Che dovresti semplicemente sentire quello che senti, quello che pensi e quello che il personaggio sta passando in quel momento”. E questo “sentire” e “pensare” come il personaggio diventa, per Joaquin, un’immedesimazione totale, tanto da cambiare anche il suo aspetto fisico.

Curiosamente il cognome Phoenix simboleggia la “morte e rinascita” che è, per così dire, proprio il motto dello Scorpione. E di morti e rinascite Joaquin ne ha vissute diverse nella sua vita.

Joaquin Bottom, questo era allora il suo cognome, nasce il 28 ottobre 1974 a Portorico. È il terzo dei cinque figli di John Lee Bottom e Arlyn Dunetz, entrambi missionari del movimento dei "Bambini di Dio" che, negli anni sessanta e settanta del secolo scorso, tentava di avvicinare il mondo degli Hippies al messianismo cristiano. L’infanzia di Joaquin passa in viaggio, vagabondando per il Sudamerica dove i genitori svolgono la loro opera di evangelizzazione. E dei suoi primi anni due episodi sembrano particolarmente significativi. Il primo avviene quando Joaquim ha circa tre anni ed è in barca, con tutta la famiglia, a pescare. Quando, lui e i suoi fratelli, vedono gli adulti sbattere violentemente sul bordo dell’imbarcazione i pesci pescati per ucciderli, cominciano ad urlare, “Non mangeremo mai più carne”.Mia madre non diceva niente, - racconta Joaquin - così le abbiamo chiesto: “Perché non ci hai spiegato da dove arriva la carne?”. Lei non sapeva cosa dire. Ricordo di averla vista piangere”. Da allora Joaquin non ha più mangiato animali.

Un personaggio dello Scorpione: Joaquin Phoenix

Il secondo episodio, che racconta la sua sensibilità e la sua immedesimazione nella natura, avviene quado è un pochino più grande e sta rastrellando delle foglie. Decide in quel momento di voler essere chiamato Leaf, un nome che ha a che fare con la natura come quelli dei suoi due fratelli maggiori River e Rain. Intanto i genitori, che si sono allontanati progressivamente dai Bambini di Dio, nel 1978 pensano di tornare in patria, negli USA. Per segnare questo distacco e cominciare una nuova vita, decidono di cambiare il loro cognome da Bottom in Phoenix perché, come la mitica fenice, vogliono rinascere dalle ceneri del loro passato. La nuova vita non è però per niente facile e per sopravvivere anche i ragazzini devono dare una mano, così Joaquin e River diventano artisti di strada. È lì che vengono notati da un agente della NBC, l’azienda radiotelevisiva in cui la madre ha finalmente trovato lavoro come segretaria. È così che i due fratelli incontrano il mondo dello spettacolo, ottenendo all’inizio solo piccole parti che sono però i primi passi della loro futura carriera.

Quando Joaquin ha diciannove anni una tragedia scuote la sua vita. Suo fratello River, promettente attore e musicista, muore per overdose tra le sue braccia, in un locale alla moda, in attesa dei soccorsi. La presenza sul posto di diversi personaggi famosi fa sì che la notizia rimbalzi sulle televisioni, mescolando al dolore dell’evento tutto il rumore mediatico. Joaquin si allontana dal mondo dello spettacolo… ma ritornerà. È un’altra morte e rinascita. La sua vita sembra quasi un film e come un film propone colpi di scena inaspettati e strani. Si racconta che una volta si trovasse in una strada isolata, da solo e sotto shock per un incidente. La sua auto aveva capottato, intorno c’era benzina e lui stava per accendersi una sigaretta. Miracolosamente passa di lì il regista Werner Herzog che lo riconosce e lo salva. Si dice anche che abbia dovuto farsi curare per tornare alla normalità dopo aver interpretato la parte di Johnny Cash nel film Walk the line, tanto profondamente aveva vissuto l’immedesimazione nel famoso musicista. Ed è questa capacità di immedesimazione che lo rende un grande attore, capace di dare verità ed umanità ai personaggi che interpreta, dall’imperatore Commodo di Gladiator a Johnny Cash di Walk the line, da Theodore di Her a Joker, la stessa capacità che gli fa dire: “Quando guardiamo il mondo attraverso gli occhi di un altro animale dobbiamo renderci conto che dentro siamo tutti uguali e che tutti meritiamo di vivere liberi dalla sofferenza”.








OTTOBRE 2019

E lucevan le stelle…


E lucevan le stelle…

Il cielo dialoga continuamente con gli esseri umani. Le sue stelle, a cui gli uomini hanno dato nomi più o meno fantastici, raccontano un’infinità di storie, leggende e miti. In questo mese ci occuperemo in particolare di dodici stelle, una per ogni Segno dello Zodiaco. Sono le cosiddette “stelle guida” quelle a cui  Johann Bayer, nel 1603, nel suo atlante stellare intitolato “URANOMETRIA”, riconobbe come stelle particolarmente brillanti nella costellazione a cui appartengono, assegnando loro la lettera alfa. Tutte queste stelle, trovandosi molto vicine all’equatore celeste, sono visibili sia dall’emisfero boreale che da quello australe o almeno da gran parte di essi.


Cominciamo con Zubenelgenubi, la stella alfa della Bilancia. Curiosamente il suo nome, che deriva dall’arabo al-zuban al-janūbiyy, significa chela del sud, in riferimento ad una delle chele dello Scorpione. Questo nome le venne dato nel periodo in cui anche le stelle della Bilancia erano state assorbite dalla costellazione dello Scorpione. Questa stella viene chiamata anche Kiffa Australis, da al-kiffah al-janūbiyyah ovvero piatto meridionale della Bilancia. Altra curiosità:  in realtà si tratta della seconda stella più luminosa nella costellazione e non si sa perché Bayer le abbia conferito questo primato.

Zubenelgenubi è una stella multipla, cioè formata in realtà da più stelle, distante dal nostro Sole 77 anni luce.


La stella alfa dello Scorpione è Antares. Il suo nome significa anti-Ares, cioè rivale di Ares. Antares infatti è una supergigante rossa e “rivaleggia” con Marte, il pianeta rosso, proprio per il colore. Si trova a circa 600 anni luce dal sistema solare. Pur appartenendo all’emisfero australe è osservabile da gran parte del nostro emisfero, restano escluse le terre più a nord come gran parte della Groenlandia. Si trova al centro dello Scorpione e spicca per contrasto tra le altre stelle di colore azzurro. Noi possiamo vederla per l’intera notte nelle settimane intorno alla fine di maggio e all'inizio di giugno, mentre nelle settimane intorno alla fine di novembre e all'inizio di dicembre risulta invisibile.


Rukbat è la stella alfa del Sagittario. Il suo nome, a volte scritto come Rucbat, deriva dall'arabo Ar-Rukbah e significa ginocchio, il ginocchio del Sagittario appunto. È chiamata anche Alrami, che, sempre dall’arabo, significa l'arciere. Rukbat non è in realtà la stella più brillante della costellazione e forse Bayer le diede questa qualifica senza averla mai vista e basandosi su descrizioni di altri. Rukbat è una stella bianco azzurra dell’emisfero australe e nell’emisfero boreale diventa invisibile al di sopra del 50° parallelo.


Algedi, è la stella più brillante del Capricorno. Il suo nome deriva dall'arabo al-jady, che significa il capretto. Algedi è una stella doppia che, osservata al telescopio, svela la sua identità di stella quadrupla perché ognuna delle sue due componenti è a sua volta doppia. La componente principale del sistema è una supergigante gialla che dista circa 686 anni luce dalla Terra.

E lucevan le stelle…

Il Capricorno è la costellazione più piccola fra quelle dello Zodiaco, ed è anche poco luminosa. Algedi con Deneb Algedi e Omega Capricorni formano un triangolo che consente di individuare la costellazione, situata ad est del Sagittario. Dal nostro emisfero si può osservare dalla metà dell'estate fino alla metà dell'autunno, mentre da quello australe, dove per altro la costellazione si trova, si può vedere quasi tutto l’anno.


La stella guida dell’Acquario è Sadalmelik, il cui nome  deriva dall'espressione araba  sacd al-malik, che significa fortuna del re. È una supergigante gialla e si trova quasi sull’equatore celeste per cui risulta ben visibile da entrambi gli emisferi. Il periodo migliore per la sua osservazione va da fine agosto a dicembre.


Alrisha, la stella alfa dei Pesci, è una stella binaria, il cui nome deriva dall’arabo al-rišā significa la corda del pozzo. In effetti si trova proprio a metà della “corda” che congiunge i due “pesci” della costellazione. La sua luce haun colore tra il verde chiaro e il blu. l periodo migliore per osservarla è fra settembre e febbraio, sia per il nostro emisfero sia per quello australe per Alrisha si trova vicino all’equatore celeste.


Hamal è la stella più luminosa dell’Ariete. Il suo nome deriva dall’arabo Al Ħamal, che significa l’ariete. A volte è anche chiamata anche rās al-ħamal ovvero la testa dell'Ariete. È una gigante arancione, 14 volte più grande del nostro Sole. Nel 2011 è stato scoperto un pianeta che le orbita intorno. È lontana da noi 66 anni luce. Hamal è visibile a oriente nelle sere d'autunno, a sud in quelle invernali, al tramonto nelle serate della primavera e di nuovo a oriente, prima dell’alba, all’inizio dell’estate. È invisibile da aprile a fine giugno.


Aldebaran, dall’arabo al-Dabarān, che sta dietro, è la stella alfa del Toro. Il suo nome si riferisce al fatto che appare subito dietro, subito dopo, le Pleiadi nel loro apparente moto nel cielo. Anche se dalla nostra prospettiva Aldebaran sembra associata alle Iadi, le stelle disposte a forma di “V” che disegnano la testa del Toro, in realtà è molto più vicina a noi, a metà strada tra noi e le Iadi, a 65 anni luce di distanza. Aldebaran è una gigante arancione, luminosissima, circa 500 volte più luminosa del Sole, facilmente individuabile perché è la prima stella brillante che si vede prolungando verso destra la linea creata dalla cintura di Orione. È una stella doppia perché la grande stella luminosa ha una compagna dalla luce poso intensa. Anticamente era considerata portatrice di onori e ricchezze.


E lucevan le stelle…

Potremmo dire che le stelle guida dei Gemelli in realtà siano due, Castore e Polluce, di luminosità molto simile, che Bayer classificò rispettivamente come alfa e beta della costellazione. Castore, la stella alfa, è realmente la stella più luminosa tra le due ma, vista dalla prospettiva terrestre, risulta meno brillante della sorella, perché più lontana dalla Terra. Castore, osservata con un piccolo telescopio, appare come una stella binaria, ma il realtà è una stella multipla composta da ben sei stelle. Si trova a una distanza di circa 51 anni luce dalla Terra ed è ben visibile per gran parte delle notti dell'anno, in particolare da ottobre a metà giugno.


Acubens, dall’arabo Az-Zubana che significa chela, è la stella alfa del Cancro. È una stella bianca che osservata con gli strumenti si rivela un sistema stellare triplo. Acubens dista dalla Terra 174 anni luce. Per la sua posizione risulta talvolta occultata dalla Luna. La costellazione del Cancro sta tutta nell'emisfero boreale, quindi si può vedere bene dalle regioni poste a nord dell'equatore; il periodo migliore per la sua osservazione va da dicembre a maggio.


Regulus, la stella più luminosa del Leone deve il suo nome a Copernico. Il nome, che deriva dal latino, significa piccolo re e deriva dal nome precedente, Rex.  Con Aldebaran, Fomalhaut e Antares era, nell’antica Persia una delle stelle regali, la prima. Queste quattro stelle erano le guardiane del cielo e dividevano il cielo in quattro parti. Regolus era la guardiana del sud, Aldebaran dell’est, Fomalhaut del nord e Antares dell’ovest. Non è escluso che il nome “piccolo re” abbia anche attinenza con il fatto che il Leone, la costellazione a cui Regolus appartiene, rappresenti il re degli animali. Regolus appare come una stella bianco-azzurra molto brillante ma in realtà è un sistema stellare formato da ben quattro stelle. Dista 79 anni luce dal nostro sistema solare e la sua posizione vicinissima all’equatore celeste la rende visibile da entrambi gli emisferi terrestri. Il periodo dell’anno più indicato per l'osservazione di questa stella è tra la fine dell’inverno e nell'inizio della primavera boreali, ma è visibile per qualche ora della notte quasi tutto l'anno, tranne intorno al 23 agosto, quando il Sole le passa così vicino da impedirne l’osservazione.


E infine Spica la stella è più brillante della Vergine. Spica in latino significa spiga di grano, come quella che la Vergine dello Zodiaco tiene in mano nelle rappresentazioni classiche. È abbastanza facile trovare Spica nel cielo notturno basta seguire l'arco formato dalla coda dell'Orsa Maggiore fino ad Arturo e proseguire poi in linea retta fino ad incontrare una stella di colore azzurro molto intenso. Spica è una stella dell'emisfero australe, tuttavia è sufficientemente vicina all'equatore celeste da essere visibile da tutte le zone popolate della Terra. Si può osservare dopo il tramonto verso ovest in estate ma la sua massima visibilità nell' emisfero boreale cade nei mesi primaverili, quando Spica, con Arturo e Denebola, forma il triangolo di primavera, caratteristico del cielo di questa stagione. Una curiosità: probabilmente Spica è la stella che permise ad Ipparco, di scoprire la precessione degli equinozi. Il tempio di Tebe che era stato costruito nel 3200 a.C. allineato con Spica, nel 160 a.C. aveva cambiato orientamento a causa della precessione. Anche Niccolò Copernico fece molte osservazioni su Spica per le sue ricerche sulla precessione.



Previsioni per il mese

Bilancia: Lavorare cantando: Sarà un periodo molto fruttuoso per la tua attività, qualunque essa sia, anche perché sarai sostenuto da una nuova ricchezza interiore, da nuove conquiste ottenute sul cammino della tua vita.

Scorpione: Un pieno di energia: Un mese ricco e favorevole, grazie alla grande energia che sentirai dentro di te e che mostrerà al meglio le tue qualità.

Sagittario: Torna il sereno: Saprai districarti al meglio in tutte le situazioni e scegliere le strade migliori per arrivare dove vuoi.

Capricorno: Ci vuol tolleranza: I tuoi progetti incontreranno intoppi e dovrai spesso sopportare imprecisioni e lentezze da parte dei tuoi collaboratori. Nell’ambito dei rapporti umani incontrerai invece molte soddisfazioni grazie alla tua capacità di dialogo sempre sincera e profonda.

Acquario: Emozioni inaspettate: Il vostro animo sarà spesso investito da correnti emotive, spesso inaspettate e a volte destabilizzanti. Nonostante questo troverete nuovi canali di comunicazione con chi incontrate e soprattutto con chi lavorate.

Pesci: Profondi e seducenti: Ottobre ti fa grandi promesse e ti regala momenti piacevoli ma non superficiali. Fai tesoro di quello che ricevi.

Ariete: Cercando l’armonia: Una situazione vecchia si chiude e resta ormai alle spalle mentre un nuovo periodo si apre, più sereno. L’invito delle stelle è di lasciar cadere le tensioni e di cercare una nuova armonia.

Toro: La forza della dolcezza: Una certa tensione nell’aria ti porta ad essere un po’ duro, ad agire in modo deciso e brusco. Ricordati della forza che c’è nella dolcezza.

Gemelli: Binari non paralleli: Il tuo umore e la tua disponibilità verso gli altri saranno buoni nei primi giorni di ottobre e improntati ad un certo nervosismo nel resto del mese. Si apriranno comunque interessanti prospettive proprio dopo la prima settimana per tutti i tuoi progetti e le tue speranze.

Cancro: Cuore contento: Ottobre ti regala uno spontaneo atteggiamento positivo e amorevole verso situazioni e persone che sono intorno a te, anche se, soprattutto nel campo del tuo lavoro o più in generale delle tue attività, non mancheranno momenti complicati che ti toccherà risolvere.

Leone: Animo sospettoso: Nei rapporti con chi ti è vicino e con il partner in particolare ti verrà da essere scontroso e diffidente. Tieni conto che potrebbe non esserci nessun motivo reale. Soddisfazioni ti aspettano invece in campo lavorativo.

Vergine: Guardare all’essenza delle cose: Questo mese ti porterà a cercare la verità al di là delle apparenze e a trovare un contatto più reale con le tue esigenze più profonde.


Una storia per la Bilancia: Christine Bouldin e Felix

Una storia per la Bilancia: Christine Bouldin e Felix


Questo mese più che un personaggio raccontiamo una storia, una bella storia dedicata alla Bilancia, una storia che ha in sé alcune caratteristiche del Segno di inizio autunno. La Bilancia odia i conflitti e questa storia parla di guerra e pace.
La Bilancia è il Segno del rapporto a due e questa storia parla di due esseri di specie diverse che stabiliscono tra loro un rapporto profondo. La Bilancia ha la capacità di cogliere i segni che la Realtà pone sul nostro cammino, quei segni, i fad nell’antico linguaggio dei nativi europei, che possono cambiare totalmente la nostra vita, ponendola su un piano diverso e questa storia, vedremo, racconta anche questo.

La storia ha inizio nel 2008 in Afghanistan dove Christine Bouldin, una dei due protagonisti, si trovava in missione per l’esercito americano. Un giorno, alcuni commilitoni le parlano di una gattina che stava con il suo cucciolo subito fuori dalla base.

Una storia per la Bilancia: Christine Bouldin e Felix

Christine va a vedere, trova la gattina e il suo piccolo e si accorge che questo ha qualcosa di strano: non riesce a camminare e appena cerca di farlo perde l’equilibrio e cade. 

Il cucciolo è affetto da una malattia neurologica, l’ipoplasia cerebellare, che colpendo il sistema motorio, porta difficoltà nel mantenere l'equilibrio, ma per Christine è solo un cucciolo dalle grandi orecchie che le fa una tenerezza infinita.

Giorno dopo giorno Christine guadagna la fiducia prima della gattina e poi del suo piccolo, portando loro acqua e cibo e, dato che il regolamento vieta di tenere animali all’interno della base, costruendo per loro un rifugio in modo che possano stare al sicuro. Quando improvvisamente la gattina sparisce Christine si sente ancor più responsabile del cucciolo che adesso ha chiamato Felix. Coinvolge anche la sua famiglia che dall’America riesce a farle arrivare del cibo per gatti.

L’amicizia tra Christine e Felix diventa sempre più intensa e quando per la soldatessa viene il tempo di tornare a casa cerca in tutti i modi di portare con sé il suo piccolo amico ma non è così semplice. In un primo tempo le viene negata la possibilità di portarlo a casa con lei ma, fortunatamente, riesce ad entrare in contatto con il responsabile di un rifugio per animali di Kaboul che può tenere provvisoriamente Felix in modo di dare il tempo necessario per espletare le varie pratiche necessarie a portarlo in America.

E il permesso arriva. Felix raggiunge Christine e comincia una nuova vita, con Chrystine, il marito e un altro amico peloso. Christine definisce Felix un “dono del cielo” e “un angelo mandato da Dio" perché la sua amicizia è stata davvero preziosa nei momenti difficili.








SETTEMBRE 2019

Il dono di uno sciamano


Il dono di uno sciamano

Già in altre puntate abbiamo parlato di antiche leggende che ricordano l’evento straordinario della discesa dal cielo di divinità che, nella notte dei tempi, fecero agli abitanti di questo pianeta un dono prezioso, tanto da renderli in qualche modo “figli delle stelle” perché dalle stelle derivava la loro conoscenza che li rendeva uniti, liberi e felici. In questo mese proponiamo una leggenda che sembra essere la madre di tutte le altre e vantare origini così remote da riferirsi ad abitanti della Terra che non avevano ancora la forma che hanno oggi gli esseri umani. Si intitola Il Dio celeste e la Città del Drago ed è tratta dal libro Leggende Druidiche: Miti e vicende dell’epopea dei Celti di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero.

Questa leggenda è la versione arcaica di quelle ripresa da Ovidio nelle sue metamorfosi come leggenda di Fetonte. Nel racconto originale il dio non cade dal cielo sulla terra devastandola ma giunge dalle stelle con un carro dorato e atterra nella zona che noi ora conosciamo come valle di Susa, vicino al monte che ora chiamiamo Rocciamelone. Lì sorgerà in seguito la mitica città di Rama.

Questo racconto, con gli altri che fanno parte dello stesso testo, viene direttamente dal misterioso libro dalle pagine dorate dato in visione, parecchi anni fa, a Giancarlo Barbadoro e all’archeologo Mario Salomone da alcuni contadini della Val di Susa, che avevano riconosciuto in loro l’anima dei ricercatori puri, non mossi da interessi di parte. Una storia straordinaria dentro una storia straordinaria: parole incise in caratteri arcaici su pagine di metallo a ricordo di eventi che si perdono nei tempi del mito, arrivano fino a noi grazie a Giancarlo Barbadoro che con Mario Salomone le raccolse e le trascrisse e con Rosalba Nattero le ha portate a conoscenza del grande pubblico.

Purtroppo ora Giancarlo Barbadoro non c’è più, purtroppo non possiamo più sentire dalla sua viva voce i risultati delle sue ricerche su quel mondo lontano, sulla storia nascosta dell’umanità, sulla potenza e bellezza dei doni che il misterioso dio celeste ci ha lasciato, sulla saggezza che da essi può derivare. Ma tutte le parole che ha scritto, tutte le poesie che ci ha cantato, tutte le note che ha suonato con il suo flauto restano a testimonianza della realtà delle leggende antiche. Giancarlo mostrava che si può danzare nel vento fino a diventare vento nel vento. Giancarlo era uno sciamano che aveva fatto suo l’insegnamento del dio celeste e di quelli che lo hanno tramandato nel tempo.

A leggerla ora questa leggenda sembra quasi un testamento spirituale che traccia i contorni di quel sogno che Giancarlo Barbadoro aveva e che lo guidava in tutte le sue azioni.

Il dono di uno sciamano

Sognava una nuova Terra dove tutti gli abitanti si riconoscessero fratelli, vivessero la loro libertà e il benessere che nasce dal rapporto con lo Shan, la Natura nella sua dimensione invisibile e mistica. Aveva fondato, con Rosalba Nattero e altri esponenti di movimenti spirituali da tutto il nostro mondo, il Cerchio di Nuova Terra per proporre la meditazione come strumento naturale e al di là delle parti per la ricerca e la crescita interiore e, sempre con Rosalba Nattero e numerosi rappresentanti dei popoli nativi, la Ecospirituality Foundation (NGO in Consultative Status with the United Nations) per diffondere e vivere la filosofia dell’ecospiritualità che riconosce a tutti gli esseri viventi e allo stesso pianeta che ci ospita la stessa dignità, che tutti affratella in una comune esperienza di esistere.

Giancarlo Barbadoro, ha progettato la costruzione del grande cerchio di pietre di Dreamland, in Piemonte, nelle terre che furono testimoni della discesa dal cielo di un misterioso “carro dorato” e delle leggendarie vicende che seguirono questo evento, a testimonianza di un’antica cultura e civiltà che tanto ha da regalare ai viventi di questo tempo, nonostante sia volutamente negata dalla storia ufficiale. Ha ispirato la nascita dell’Ecovillaggio di Dreamland dove i principi dell’ecospiritualità possono essere vissuti concretamente. Difensore delle culture native, non contaminate dalle barbarie della società maggioritaria, ha rappresentato all’ONU numerosi gruppi nativi e ha contribuito a dare risalto alla difesa della loro identità, delle loro tradizioni e dei loro luoghi sacri, nella Carta dei diritti dei popoli indigeni.

Citiamo qui solo alcune delle tante iniziative che Giancarlo ha messo in atto, perché è difficile elencarle tutte. Antispecista, appassionato difensore dei diritti degli animali, Giancarlo è stato poeta, musicista, scrittore, giornalista, conduttore di trasmissioni in radio e televisione portando sempre un contributo fuori dagli schemi di parte e dall’ovvietà culturali, perché il suo sguardo sapeva andare oltre l’orizzonte. ShanNewspaper, la rivista di cui era direttore, e di cui questa rubrica fa parte, è una sua creatura, una rivista che parla di scienza e del mistero della vita, di ricerca, di interrogativi, di scoperte, senza dogmi.

Tutto quello che Giancarlo ha fatto nasce da un’esperienza che affonda le sue radici in conoscenze antichissime e regala fiori e frutti meravigliosi.

La leggenda del Dio celeste ci mette in contatto con le radici più profonde dell’esperienza umana e offre molti spunti di riflessione e ricerca. Grazie Giancarlo anche per questo regalo.


IL DIO CELESTE E LA CITTÀ DEL DRAGO


La venuta del Dio di Luce sulla terra

Anticamente, in un tempo che si perde nella memoria di questo mondo, un Dio celeste scese sulla Terra, prendendo posto in un luogo esistente tra le grandi isole di allora ai piedi una montagna già sacra per gli uomini del tempo. Il giorno dell’arrivo del primo degli Dei che ci venne a visitare, la terra tremò per ogni dove e il cielo si incendiò illuminando ogni cosa. Accadde come fosse che un drago uscisse dall’abisso dell’infinito. Discese dal cielo con il suo carro celeste tonante e lucente come oro. Il suo aspetto era quello di un drago sapiente, fatto di fiamma. Era di aspetto ardente del suo fuoco divino, guerriero e saggio, capace di risvegliare la vita, che a volte come si vide danzava creando radure nell’erba. Si presentò così, agli uomini che abitavano allora il nostro mondo, il Dio che si compiacque di scendere e di vivere tra di noi.

Il dono di uno sciamano


La costruzione del cerchio di pietre

Il Dio fece costruire il grande cerchio di dodici grandi pietre erette dai suoi due assistenti, fatti della sostanza del suo carro dorato, si mise al centro e attese. In tal modo chiamò i Progenitori perché vi entrassero e prendessero a danzare con loro nel vento per varcare insieme la Porta di Luce. Di notte accendeva un fuoco e si sedeva davanti ad esso, poi di giorno si alzava e si poneva a danzare armoniosamente sul centro del cerchio. Molti si avvicinarono all’esterno del cerchio di pietre. Il Dio non dava segno di vederci e continuava a fare quello faceva da quando si era posto al centro del cerchio. Di giorno ci sedevamo a guardarlo, di notte ci chiudevamo su noi stessi per scaldarci e prendere sonno. Poi una mattina, appena Rasku iniziò a scaldare le nostre membra nella nebbia che scivolava via dai nostri piedi il Dio si alzò in piedi e rimase fermo senza prendere a danzare. C’era una folla di uomini che era venuta a vedere il prodigio e che si accalcava intorno al cerchio di pietre senza tuttavia osare ad entrarvi. Il Dio alzò le braccia in alto sul petto e muovendosi verso la folla che stava seduta ai margini del cerchio di pietre gridò: “Ara, potete venire avanti e entrare in questo luogo sacro che è delimitato dalle grandi pietre. Porto doni per tutti voi”. I primi a farsi coraggio ed a entrare nel grande cerchio furono Adram’hosi assieme a Erda ha shana e al loro compagno Fen-sa. Si avvicinarono timorosi verso il sacro recinto per incontrare Aard-tah per divenire loro Allievi e furono tutti e tre liberati dal loro stato di schiavitù. In seguito si aggiunsero anche altri cinque di noi e un altro Fen-sai, il sinuoso, uno dei fensai che curiosavano all’intorno. Altri fentai seguirono poi ancora, incuriositi dal fuoco che vi ardeva al centro.


I tre doni del Dio agli uomini

Fu in questo cerchio di pietre che era stato costruito dai suoi due assistenti di metallo dorato che insegnò agli uomini del tempo le scienze, l’agricoltura e soprattutto la conoscenza dello Shan che trasmise attraverso l’Arte dell’Alchimia. Quando vide la nostra povertà e la schiavitù a cui i Signori della notte ci avevano costretti, il Dio ci fece dono della ruota della conoscenza perché ci mostrasse l’eterno Shan in cui trovare fratellanza, libertà e sapere, poi quella della musica incantatrice che poteva liberare da ogni prigione e infine la danza sacra con cui si poteva interpretare il suo insegnamento. Il Dio ci mostrò i tre preziosi doni che aveva portato per il nostro mondo. Il primo era rappresentato dalla ruota forata, la Shahqt-mar, quale oggetto di conoscenza destinato alla capacità di capire la natura del Vuoto, lo Sharka, che poteva portare a vera gioia e completezza di vita. Il secondo era costituito dalla Nah-sinnar, quale musica di supporto alla meditazione e risanatrice dell’individuo, per aiutarlo nella liberazione dalle illusioni, l’Atabi, e consentirgli di divenire individuo secondo la reale natura del Vuoto. Il terzo era costituito dall’esperienza della Kemò-vad quale elemento di rapporto tangibile con la natura mistica del Vuoto, lo Shali, per interpretare e vivere la sua reale armonia. Il potere della ruota fu tanto grande che diede vita ai primi Dei di cui oggi noi siamo la discendenza. Grazie ad esso i primi poterono liberarsi dal giogo dei crudeli Signori della notte che avevano dominato su di loro da sempre, per poter finalmente disporre di loro stessi.


L’insegnamento del Dio agli uomini

Il Dio un giorno del suo tempo ci convocò e ci disse: “I fentai erano tra quelli di voi che si avvicinarono al sacro cerchio di pietre. Insieme varcaste la soglia del sapere, della libertà e della fratellanza. Altri fentai seguirono incuriositi dal fuoco che vi ardeva al centro. Come potreste togliere la dignità e la vita a chi ha condiviso la vostra stessa curiosità di guardare al mistero? Come potreste rendere schiavo per il vostro interesse qualcuno della vostra famiglia? Ora vi dico che se volete essere miei Allievi neppure dovrete cibarvi reciprocamente della vostra carne poiché siete tutti figli della stessa Madre e amati da lei e dal medesimo cielo, né per lo stesso motivo dovrete sentirvi superiori ad alcuno che sia amico o nemico. Saranno vostro cibo, così come vollero gli Antenati, ogni erba che produce seme e che si trova per ogni dove su questo mondo, e ogni albero fruttifero che produce seme. Vi nutrirete delle parti delle piante che potrete prendere senza arrecare loro danno, in particolar modo alle loro radici in cui si cela la loro hlasba. Dovete loro rispetto poiché sono la vita più antica e saggia di questo mondo. Per riscaldarvi nei tempi freddi, vi riscalderete cercando gli alberi già morti prima venga il freddo per conservarli e usarli quando sarà a voi necessario”.


Il dono di uno sciamano

La nascita della città di Rama

La notizia della venuta del Dio celeste dilagò su tutte le terre e molti pellegrini venivano da ogni parte del mondo per meravigliarsi del potere del Dio celeste e per vedere il grande cerchio di pietre con il suo segreto. Intorno al grande cerchio di pietre vennero costruiti dagli stessi pellegrini dei ripari per la notte e per la pioggia, ma poco alla volta i ripari vennero sostituiti da costruzioni in pietra fino ad allargarsi e realizzare una grande città. Intorno al grande cerchio venne quindi edificata una grande città, che venne chiamata per la sua grandezza e solidità con il nome di Rama, la “Pietra”, per definire la sua immortalità attraverso il tempo a venire che già prospettavano i suoi costruttori. Una città tanto immensa che, alla base della montagna sacra, si estendeva da una parte all’altra delle isole e poi millenni dopo, quando scomparvero gli acquitrini, sino ai lati delle grandi montagne che formeranno la valle e sino al grande fiume che avrebbe poi corso nella pianura distante. Nel tempo questa città venne ricordata attraverso le generazioni come la città del Drago, la città della Ruota d’oro illuminata dai tre raggi del sole divino che mai tramonta. A più riprese eroi leggendari la ampliarono ed estesero la sua potenza a tutte le terre conosciute. Ma la sua grandezza era quella di custodire l’antica conoscenza, lo Shan, l’arcaico nome del Graal. Una luce che si irradiò per tutta la Terra e che fu la base del sapere dei Druidi del tempo.


Il commiato del Dio

Quando venne il tempo di accomiatarsi dagli uomini il primo degli Dei costruì, usando il metallo del suo carro celeste, una grande ruota d’oro forata al centro, in cui disse che fosse custodita tutta la conoscenza che lasciava in dono all’umanità per lasciare testimonianza e ricordo della sua venuta sul nostro mondo. Il Dio celeste disse: “Fratelli, è giunto il tempo che noi prendiamo commiato dalla vostra stirpe a cui abbiamo fatto in dono la conoscenza dell’Amore, della Libertà e della Gioia di Vita di chi ricerca e conosce. Prima di riprendere il nostro cammino attraverso la grande isola di stelle e oltre desideriamo lasciare in dono a voi e alla vostra progenie a venire una testimonianza della nostra presenza in questo tempo e dell’operato che abbiamo reso per l’ordine e l’armonia delle cose secondo il vostro bisogno. Vi doniamo questa grande ruota forata al fine che ricordiate anche l’insegnamento che vi ha reso liberi e vi ha reso fratelli nella conoscenza che vi ha consentito. Che tutti i miei Allievi prediletti, gli Ard-rì, che sono qui con noi in questo momento di addio, ricordino che nel vuoto di questa ruota c’è il simbolo del mistero che anima la nostra esistenza. Il centro senza il quale, sebbene invisibile, non esisterebbe il cerchio della ruota. Il centro in cui tutti noi e ogni forma di vita si riconoscono tra gli eguali. E che tutti ricordino anche in ogni angolo nascosto, dei ventidue angoli segreti, nella sua corona c’è una pagina da leggere che apre alla conoscenza celeste. E che tutti non dimentichino mai che la forza del simbolo di questa ruota è quella che tutte le pagine siano unite in un solo oggetto. Se tutti voi non vi disperderete mai sarete uniti come una sola e identica Zaibasta. Solo così potrete essere forti e mostrarvi forti per voi stessi, per chi amate e per la giustizia di questo mondo. Solo così forti potrete salire indisturbati lungo l’Albero fino alla sua cima. Un fuscello da solo è facile da spezzare, ma una moltitudine di fuscelli intrecciati tra di loro tanto da essere come il tronco di un unico Albero non potranno mai essere spezzati e dispersi. E voi tutti diventerete l’Albero stesso. Ora, vi lasciamo. Ci ritroveremo al cospetto del Centro invisibile. Amatevi come io ho amato voi, questo mondo e i figli che non conosco ma che saranno generati. Ma cari Figli non sarete mai soli nel mio e nel vostro ricordo. Questo è il Siv’nul, un candeliere che porta tre lumi. È il simbolo dell’albero dalle tre braccia, come i tre doni che vi abbiamo lasciato, che attraversa i mondi dell’esistenza e si apre al Mistero ricevendo conoscenza e saggezza. Ve ne facciamo dono al fine che possiate allietare la vostra esistenza illuminando il buio che potrà regnare sul vostro mondo, ora e sempre, per voi stessi e per quanti altri l’abitano. La sua luce non è molta, ma ogni qualvolta vi riunirete insieme, ai vostri amici più cari ed a quelli che vorranno partecipare in ogni caso, se vi terrete stretti tra di voi, sarà sufficiente a sconfiggere le tenebre che vi saranno più prossime.

Il dono di uno sciamano

Ogni volta che due o più di voi si riuniranno in cerchio davanti a questo candeliere acceso lo Shan sarà presente tra di voi. Noi tutti saremo con voi come adesso. Non sarete mai soli abbandonati a voi stessi e alla forza di coloro che vi contrasteranno e potrete chiedere qualsiasi cosa per il vostro benessere o per quello di altri. Ogni volta che vi troverete nel timore delle forze oscure che dimorano nel buio o vi sentirete minacciati da nemici che non conoscete accenderete un Siv’nul e avrete protezione. Però i tre lumi dovranno essere accesi nel modo giusto. Chi si incaricherà di volta in volta al sacro offizio, prima di ogni cosa toglierà lo stoppino di centro e lo accenderà con la fiamma, il ian-tai, che troverà vicino alla destra delle sue radici o che gli porgerà uno dei presenti che abbia già officiato, quindi con lo stesso stoppino accenderà quello del lume di sinistra e poi quello del lume di destra. Infine alzerà in alto sulla testa lo stoppino acceso perché tutti lo vedano bene e quindi lo collocherà al suo posto. Ora Cari Figli lasciateci andare e preparatevi ad incamminarvi sul vostro sentiero di Luce, c’è chi ha bisogno di voi ai quattro angoli di questo mondo”.


L’opera degli Ard-rì

Dopo che il Dio di Luce fu ritornato al cielo le sue reliquie e la grande ruota d’oro vennero raccolte dagli Ard-rì, i suoi allievi, per essere custodite nel Tempio del fuoco posto nella grotta sul fianco della Montagna Sacra ai cui piedi sorgeva il grande cerchio di pietre. Questa e le sue reliquie divine vennero raccolte in un inaccessibile tempio nascosto nella grande montagna che guardava alla pianura in cui era sceso. Da qui uomini eroici per quel tempo andarono tra i popoli di allora a far conoscere il suo dono e poter costruire un nuovo mondo. Sostenuti dal potere del Siv’nul e il Sigillo di Spirito, il sigillo invisibile che era stato comunicato oralmente dal Dio celeste che potenziava il cerchio sacro e che consentiva loro di agire nelle loro competenze e di operare magicamente sugli eventi. Quando le acque si portarono via la civiltà madre, Rama rimase la sola a testimoniare l’antico potere del Drago. I millenni la cancellarono ma la conoscenza che custodiva è ancora viva nelle tradizioni di tutta la Terra. A più riprese eroi leggendari la ingrandirono ed estesero la sua potenza a tutte le terre conosciute. Ma la sua grandezza era quella di custodire l’antica conoscenza, lo Shan, l’arcaico nome del Graal; una luce che si irradiò per tutta la Terra e fu la base del sapere dei Druidi del tempo trascritta in un libro dalle pagine interamente d’oro. La città di Rama rimase protetta da un grande Drago che interpretava le forze cosmiche dell’universo scaturite dal Vuoto primordiale. Il Drago insegnava ai cavalieri del tempo a lottare e a danzare nel vento e li introduceva alla conoscenza mistica dello Shan. Ancora oggi si narra che l’antico cerchio di pietre esiste, ma è invisibile e si mostra solo nella notte di Samain a chi sa cercare. In quella notte, tutti gli abitanti del posto, umani e non, visibili e non, si incontrano tra le eterne maestose pietre e celebrano il ritorno alla Terra ancestrale.

Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero "Leggende Druidiche: Miti e vicende dell’epopea dei Celti", Keltia Editrice.
Disponibile anche in formato ebook al sito www.triskeledition.com.


Previsioni per il mese

Vergine: Le stelle sorridono: Un mese molto favorevole questo settembre, ti regalerà chiarezza e capacità di agire al meglio nelle situazioni, realizzando importanti risultati.

Bilancia: Il piacere della collaborazione: La tua capacità innata di relazionarti con gli altri e di collaborare con loro troverà modo di esprimersi al meglio e in un crescendo durante tutto questo periodo.

Scorpione: Cielo limpido: La chiarezza che cercavi il mese scorso la troverai adesso, con naturalezza e semplicità e ti accorgerai che quello che tanto ti infastidiva era inesistente.

Sagittario: Un po’ di burrasca: Meglio non occuparsi di troppe cose insieme e focalizzare l’attenzione sulle più importanti. Facilmente possono nascere malintesi e tensioni soprattutto con chi ti è più vicino. Tutto sarà più semplice dopo il 15 del mese.

Capricorno: Da mezzogiorno a sera: Settembre ti regala un primo periodo brillante, dolce e molto favorevole che purtroppo, nella seconda parte del mese, tenderà via via ad offuscarsi. La tua forza però resterà intatta.

Acquario: Prima liscio e poi frizzante: Un mese diviso a metà, con una prima parte poco stimolante e una seconda piuttosto effervescente, sia per le emozioni sia per gli imprevisti .

Pesci: Attenzione e concretezza: Non è il momento di perdersi in fantasie e farsi cullare dai sogni, se vuoi ottenere dei risultati devi essere lucido e presente.

Ariete: La cicala e la formica: La prima metà di settembre scorrerà liscia e ti lascerà tranquillo la seconda metà dorai invece lavorare perché dovrai fare i conti incomprensioni, emotività contrastanti, rapporti a volte complicati con chi ti sta vicino.

Toro: Uno scrigno magico: Un bel mese proficuo e produttivo che ti permetterà di raggiungere risultati importanti sia sul piano pratico che nel tuo mondo interiore.

Gemelli: Ti verrà da sbuffare: Incontrerai persone o situazioni che richiederanno una meticolosa attenzione ai dettagli e questo non sarà in linea con il tuo sentire. Ci vorrà un po’ di pazienza tanto poi tutto si alleggerirà.

Cancro: C’è bisogno di empatia: La tua emotività ti porta a concentrarti molto su te stesso, su ciò che ti manca, su ciò che vorresti avere, invece le situazioni che vivi richiedono la tua capacità di immedesimarti negli altri, di capire ciò che hai intorno.

Leone: Mare calmo: Tutto fila liscio, un mese di navigazione tranquilla sul mare della vita. E inoltre non mancherà qualche piccola soddisfazione.


Un personaggio della Vergine: Maria Montessori


Un personaggio della Vergine: Maria Montessori

Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo.


Maria Montessori educatrice, pedagogista, medico, neuropsichiatra infantile, filosofa e scienziata è stata una delle prime donne italiane a laurearsi in medicina. È diventata famosissima in tutto il mondo grazie al suo metodo educativo. In contrasto con la scuola di fine ottocento e inizio novecento, che lei stessa definisce quell’esilio in cui l’adulto tiene il bambino fin quando è capace di vivere nel mondo degli adulti senza dar fastidio, il suo metodo è basato sulla fiducia nel bambino e nelle sue risorse, che possono svilupparsi appieno solo in un ambiente adatto, con materiali specifici e con l’aiuto di insegnanti preparati a rispettarne il ritmo personale di crescita e a valorizzarne man mano lo sviluppo dell’autonomia.

Nel suo metodo educativo, Maria Montessori, nata sotto il Segno della Vergine, traspone la sensibilità tipica del segno settembrino. La sua proposta prevede infatti la creazione di un ambiente tranquillo e ordinato, di spazi e materiali studiati appositamente per stimolare la creatività e la costruzione di una disciplina interiore. Il suo insegnamento vuole il rispetto dei tempi personali, finalizzati alla gestione di ciò che è vicino per approdare ad un graduale ampliamento dell’orizzonte e insiste su un’attenta cura dell’individualità per arrivare ad un rapporto sano con la socialità. È molto “virginiana” anche la marcata impronta idealistica del suo lavoro, dedicato ai bambini, e soprattutto a quelli di loro che hanno difficoltà. Infine è tipico di un Segno di Terra il sentire un forte legame con la natura e di sentirlo come un importante elemento di crescita. Il sentimento della natura cresce come ogni altra cosa; e non è certo trasfuso da noi con qualche descrizione od esortazione fatta pedantescamente dinanzi ad un bimbo inerte e annoiato chiuso tra mura, e abituato a vedere o sentire che la crudeltà verso gli animali è una necessità della vita. Sono le esperienze che lo colpiscono... Noi dobbiamo ai bambini una riparazione più che una lezione. Dobbiamo guarire le ferite inconsce, le malattie spirituali, che già si trovano in questi piccoli graziosi figli dei prigionieri dell’ambiente artefatto.
Maria Montessori nasce a Chiaravalle, in provincia di Ancona, il 31 agosto 1870, figlia di Renilde Stoppani di idee progressiste e Alessandro Montessori di stampo conservatore. Fin da bambina prende però a riferimento lo zio Antonio Stoppani, abate e scienziato che la indirizzerà e sosterrà sempre negli studi.

Un personaggio della Vergine: Maria Montessori

A causa del lavoro del padre la famiglia si trasferisce in un primo tempo a Firenze e poi a Roma, dove Maria comincia ad andare a scuola. Dimostra fin da subito di essere particolarmente dotata. Si diplomerà alla Regia Scuola Tecnica Michelangelo Buonarroti (ora Istituto Leonardo da Vinci) e deciderà di continuare gli studi. Il padre vedrebbe per lei un futuro da insegnante ma Maria è interessata alla biologia e decide di seguire la sua strada. Non avendo frequentato il liceo classico non può iscriversi alla Facoltà di Medicina, ripiega così sulla Facoltà di Scienze, riuscendo poi a passare a Medicina due anni dopo. Qui conseguirà la laurea nel 1896. Quindi sceglierà di specializzarsi in Neuropsichiatria infantile dando seguito al suo interesse per i bambini e in particolare per quelli in difficoltà. Sempre nel 1896 sarà al Congresso internazionale delle donne a Berlino. Lei, che ha dovuto combattere contro burocrazia e pregiudizi per poter studiare medicina, si fa appassionata portavoce delle lavoratrici contro la disparità dei salari tra uomini e donne.

Dopo la laurea inizia a prestare servizio come assistente all'Ospedale San Giovanni, lavorando al fianco di Sante De Sanctis e Giuseppe Montesano, i padri della neuropsichiatria infantile in Italia. Nel 1898 partecipa al Congresso pedagogico di Torino con un intervento molto apprezzato, grazie al quale ottiene la nomina di direttrice della scuola ortofrenica di Roma.

Intanto stringe un rapporto molto intenso con lo psicologo e psichiatra Giuseppe Montesano da cui ha un figlio, Mario. È una storia triste che lascerà molte cicatrici nel cuore di Maria. Un figlio fuori dal matrimonio è una vergogna. Montesano, che non riconoscerà mai Mario, convince Maria che la loro storia durerà anche senza essere ufficializzata, in realtà se ne andrà dopo un anno per sposarsi con un’altra donna. Maria che aveva partorito il suo bambino segretamente, nel 1898, all’estero, e si era fatta convincere ad affidarlo ad una famiglia che viveva in campagna, pur occupandosi del suo mantenimento e della sua istruzione, presentandosi a lui come “zia”. Quando la donna a cui era stato affidato muore, Mario, ormai adolescente, va a vivere con la madre. In seguito diventerà suo assistente, la seguirà nei suoi numerosi viaggi e la sosterrà nel suo lavoro.

Un personaggio della Vergine: Maria Montessori

Nel 1907 apre la prima Casa dei bambini, a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, un quartiere povero e problematico. Qui Maria mette in atto i suoi metodi di insegnamento che riscuotono subito molto interesse a livello internazionale. Nel 1909 pubblica Il metodo della pedagogia scientifica, che verrà poi tradotto in molte lingue. Le Case dei Bambini vengono aperte in tutto il mondo e Maria viaggia in Inghilterra, Spagna, Olanda, Austria, Argentina per insegnare il suo metodo. Nel 1913 in un congresso americano verrà presentata come la donna più interessante d’Europa. Nascono, nel 1924, l’Opera nazionale Montessori e, nel 1929, l’Associazione Montessori Internazionale. Dal 1924 Mussolini introduce il metodo montessoriano nelle scuole italiane.

Nel 1926 Maria organizza con successo il primo corso di formazione nazionale, per preparare gli insegnanti, ma pochi anni dopo, nel 1934 nonostante l’indifferenza di Maria verso la politica, la sua pedagogia entra in profondo contrasto con le idee proposte dal regime fascista. Tutte le scuole montessoriane vengono chiuse sia in Italia che in Germania e Maria si trasferisce, prima in Spagna, poi in Inghilterra e infine, su invito, in India. Proprio in India, con il figlio che ormai da assistente è diventato collaboratore a tutti gli effetti, passa un periodo molto importante e proficuo della sua vita. Qui strige una profonda amicizia con Gandhi e Tagore, qui nasce la sua idea di educazione cosmica. Di Gandhi condivide le idee pacifiste e con Tagore ha in comune l’ideale di apprendimento a contatto con la natura. Maria parla di sentimento della natura che significa curiosità, attenzione e rispetto verso tutto quanto c’è intorno, fino a comprendere che ogni cosa è strettamente collegata su questo pianeta e ogni particolare diventa interessante per il fatto di essere collegato agli altri. Possiamo paragonare l’insieme ad una tela: ogni particolare è un ricamo, l’insieme forma un tessuto magnifico. Torna in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale, poi si sposta in Olanda dove passerà gli ultimi anni della sua vita.

Muore a Noordwijk il 6 maggio del 1952.

Maria Montessori ha ricevuto molti riconoscimenti, ancora oggi le scuole montessoriane continuano ad essere apprezzate, i suoi studi offrono tutt’oggi spunti di riflessione e dibattito.

A noi piace concludere questa sua breve biografia con una frase che forse più di altre svela la profondità del suo animo: Il silenzio acuisce le nostre sensibilità. Stando in silenzio non solo possiamo ascoltare con maggiore attenzione la parola dell’altro, e quindi “incontrarlo”, ma riusciamo a cogliere profondamente la realtà che ci circonda.







AGOSTO 2019

Signora Luna


Signora Luna

Dedichiamo questa puntata alla Luna che nel mese scorso è stata protagonista, a vario titolo, di articoli e notiziari. Il 2 luglio si è verificata infatti una spettacolare eclissi totale del Sole, a cui non abbiamo potuto assistere direttamente perché visibile solo dall’emisfero Sud del nostro pianeta, ma nella notte tra il 16 e il 17 luglio abbiamo potuto assistere ad una bella eclissi parziale di Luna. Proprio il 16 luglio era inoltre il cinquantenario della partenza dell’Apollo 11 che portò il suo equipaggio sulla Luna, evento che ebbe grandissima risonanza all’epoca e che ancora oggi si porta dietro entusiasmi, sogni e polemiche. La Luna, con la sua luce pallida e la sua forma mutevole, è da tempi immemori fonte di meraviglia, stupore e domande. La osservano i meteorologi, i contadini, gli astronauti, gli astrologi, gli astronomi, gli artisti… Qualunque cosa si può dire ma non che non abbia una grande influenza sulla Terra e sui suoi abitanti.

Signora Luna

Cominciamo dalle eclissi che sanno tenere con il naso all’aria milioni di persone che, di fronte a quello spettacolo, parlano con il vicino sconosciuto saltando timidezze e convenzioni.

L’eclissi di Sole, che si verifica quando Terra, Luna e Sole sono allineati e la Luna copre il Sole agli abitanti della Terra che risultano nel suo cono d’ombra, è un fenomeno così significativo da diventare uno dei simboli più importanti per gli antichi druidi. E’ il Post tenebras lux (la luce dopo le tenebre) il messaggio di speranza sempre valido per gli uomini di ogni tempo e di ogni latitudine.

L’eclisse di Luna invece si ha quando la Terra, nell’allineamento, viene a trovarsi tra il Sole e la Luna proiettando la sua ombra sulla superficie del suo satellite. Pur se meno spettacolare di quella di Sole anche l’eclissi di Luna è un evento straordinario che porta a riflettere su quanti eventi si verifichino nell’universo mentre noi siamo occupati nelle mille faccende del quotidiano. Allarga immediatamente l’orizzonte e ci sveglia dal nostro piccolo sogno individuale.

Altri fenomeni che vedono la Luna protagonista sono le maree, il giornaliero alzarsi ed abbassarsi del livello del mare determinato dal moto e dalla posizione della Luna e in misura minore dal Sole. Sono causate dalla forza di gravitazione per la quale due corpi si attraggono in maniera reciproca in funzione della propria massa e della distanza che li separa. In questo caso la forza gravitazionale della Luna si ripercuote in maniera più evidente sulla massa liquida della Terra, più facilmente deformabile della parte solida. Anche il Sole partecipa a questo fenomeno, ma data la distanza molto maggiore, il suo contributo risulta molto meno evidente.

Ci sono luoghi in cui il fenomeno delle maree risulta particolarmente suggestivo, come Mont Saint Michel, in Normandia o la baia di Fundy sulla costa atlantica canadese. Qui il mare nasconde paesaggi e ne crea di completamente nuovi in un alternarsi di colori e forme che sembra un incantesimo. E la maga è la Luna.

Signora Luna

La forza della Luna si esercita anche sulla nascita e sulla crescita di animali e piante. Il fenomeno è contestato dagli scettici ma ancora oggi i contadini che seguono i consigli dei loro nonni, seguono le fasi lunari per seminare e raccogliere: seminano con luna nuova ciò che deve crescere in fretta e con la luna calante quando desiderano una crescita lenta o una pianta con radici forti o un raccolto che si conservi a lungo. C’è chi segue lo stesso principio nel tagliare i capelli che cresceranno velocemente se spuntati con la luna crescente e si rinforzeranno se tagliati con la luna calante. E qui ognuno può sperimentare di persona.

Signora Luna

Contestato è pure l’evento che il 20 luglio 1969 incantò il mondo intero: lo sbarco sulla Luna. A cinquant’anni di distanza c’è chi afferma che le immagini dell’allunaggio, delle orme sul suolo lunare, degli astronauti che piantano la bandiera sono in realtà una fiction, girata con perizia ma fondamentalmente uno spot pubblicitario ad uso e consumo degli americani in corsa con i russi per la conquista dello spazio. Curiosamente questa polemica sembra in sintonia con il carattere mutevole della Luna e con la sua luce ambigua ma ci viene anche da osservare che mentre l’impresa dell’Apollo 11 aveva aperto gli orizzonti dell’umanità, l’aveva portata ad affacciarsi all’immensità, chi mette in dubbio la realtà dell’evento sembra desiderare di riportarla indietro, dentro i confini delle diatribe politiche e degli interessi delle potenze economiche terrestri. L’immagine della Terra vista dalla Luna, una gemma azzurra nello spazio nero ha capovolto per sempre la visuale a cui gli uomini erano abituati ormai da millenni, con la Luna lassù a percorrere la sua rotta nel cielo e noi quaggiù a guardarla, a studiarla, a sognarla.

E mentre gli astronomi ne scrutano i monti e i crateri, gli astrologi ne indagano gli aspetti per trarne auspici, i pittori la ritraggono in paesaggi simbolici e astratti, i poeti la cantano e le affidano i loro sogni, lei, la signora Luna, regina del nostro cielo continua a sorgere e tramontare, percorrere il suo sentiero ad arco ogni sera un po’ diversa, nasce e cresce e scompare segnando il corso del tempo, come una nave silenziosa e piena di storie da raccontare.


Per approfondire il simbolismo del Sole Nero degli antichi druidi:

http://www.shan-newspaper.com/web/sciamanesimo/1600-post-tenebras-lux.html


Previsioni per il mese


Leone: Calda passione: Gioia di vivere e passionalità caratterizzeranno quasi tutto il tuo agosto, così favorevole per i rapporti umani e soprattutto per l’amore. La fine del mese ti riserva invece un periodo tranquillo per riposarti da tutte le emozioni vissute.

Vergine: Un momento speciale: Per te la prima parte del mese non offrirà cose particolari, né in positivo né in negativo, si presentano invece interessanti la seconda parte di agosto e soprattutto gli ultimi giorni in cui una corrente positiva ti regalerà benessere in tutti gli aspetti della vita.

Bilancia: Una ventata di ottimismo: Spesso ti trovi a fare da paciere o a mediare tra richieste ed esigenze contrastanti ma questo mese avrai la possibilità di mostrare il tuo coraggio nelle situazioni, un coraggio che viene anche dalla lealtà e dalla chiarezza.

Scorpione: Patti chiari: E’ il momento adatto per stringere legami profondi e duraturi, puntando sulla chiarezza e la sincerità. Attento a non farti ingannare dalla gelosia che potrebbe spuntare a tradimento.

Sagittario: Cogli l’attimo: Sarà un mese molto positivo, per te, questo agosto e ti regalerà molte soddisfazioni, soprattutto in campo sentimentale e lavorativo. La fine del mese sarà però un po’ tesa e stressante quindi è meglio approfittare del favore degli astri nel primo periodo.

Capricorno: In ripresa: Le prime settimane promettono solo un tranquillo procedere ma dal 22 in avanti nuove energie, nuovo ottimismo, nuova positività arriveranno e ti regaleranno bellissime giornate.

Acquario: Ci va un po’ di dolcezza: Le stelle fanno affiorare il tuo lato più intransigente, soprattutto nei rapporti con chi ti è più vicino. Lascia da parte le eccessive rivendicazioni e tieni conto del lato più fragile sia degli altri che di te stesso.

Pesci: Tra buonumore e polemiche: Un buon mese ricco di esperienze e possibilità nella prima parte diventa più difficile in seguito. Ti scatterà la voglia di far polemiche per niente. Non dare troppo seguito a questa tendenza.

Ariete: Il fascino delle parole: Saprai muoverti con abilità nelle situazioni e soprattutto con le persone. Saprai trovare facilmente il modo migliore di rapportarti e le parole giuste per comunicare e per convincere.

Toro: Porte da chiudere: Rimanda a fine mese le nuove iniziative e nella prima parte di agosto concentrati solo su quello che deve essere portato a termine.

Gemelli: Batte forte il cuore: Le stelle sollecitano la tua emotività e la voglia di relazione con gli altri, un cocktail che può far battere forte il tuo cuore.

Cancro: La quiete dopo la tempesta: Dopo le emozioni forti di luglio, agosto ti invita alla calma, alla ponderatezza, a recuperare il senso della realtà, a dare forma concreta a ciò in cui ti sei lanciato senza stare a pensare.


Un personaggio del Leone: Guillermo Mordillo


Un personaggio del Leone: Guillermo Mordillo

L’umorismo mi salva dalla paura, dalla paura ancestrale che accompagna tutti noi, quella delle eterne domande: dove siamo, perché ci siamo, dove andiamo? E dalla paura della morte che è un’altra di quelle cose che riguarda tutti.


Così dichiarava Guillermo Mordillo, semplicemente Mordillo per il grande pubblico, il grande disegnatore argentino morto, nella sua casa di Mallorca, in Spagna, il 29 giugno di quest’anno. Con i suoi personaggi cicciottelli, tutti con il grande naso e senza bocca, perché in effetti non parlano mai, Mordillo aveva inventato uno stile ed un umorismo comprensibile a tutti, al di là delle barriere linguistiche e forse anche di età.

Raggiunse un grandissimo successo negli anni settanta, quando i suoi disegni, pubblicati in tutto il mondo, apparivano su puzzle, diari, poster, biglietti e oggetti vari.

Un personaggio del Leone: Guillermo Mordillo

Del suo Segno di nascita, il Leone, interpreta la capacità di raggiungere con facilità gli obiettivi sul piano concreto delle cose e la percezione della propria fragilità di fronte alla globalità dell’esistenza. Proprio da questo contrasto sembrano infatti nascere i suoi disegni in cui con umorismo racconta la tenerezza e la paura.

Guillermo nasce a Villa Pueyrredon il 4 agosto 1932, da una famiglia emigrata dalla Spagna. Sono nato con la matita.- diceva di sé - A due-tre anni ho fatto la mia prima vignetta che ritraeva un plotone di soldati che avevo visto sfilare in una parata. Nel 1938 mia madre mi portò al cinema a vedere Biancaneve e fu innamoramento a prima vista. Lì nacque la passione per i cartoon. Guillermo cresce e il ragazzino che gioca a calcio nelle strade della sua città diventa un adolescente che comincia a girare il mondo, seguendo la sua passione per il disegno e l’animazione. Lo troviamo a Lima e a New York e poi in Europa, in Spagna e a Parigi.

Un personaggio del Leone: Guillermo Mordillo

Lavora come illustratore di libri per l'infanzia, pubblicitario e vignettista. A New York, partecipa all’animazione di alcuni episodi di Popeye per la Paramount. In Spagna si ferma poco perché mal sopporta il clima del franchismo. A Parigi comincia a collaborare con il quotidiano Paris Match, con la rivista Lui e con la televisione francese. E’ proprio a Parigi che nasce il suo stile, quel disegno espressivo che parla da solo, senza bisogno di essere accompagnato da parole. All’inizio è stata una necessità: vivevo a Parigi, non parlavo il francese e così era più facile esprimermi soltanto con il disegno, raccontava nelle interviste, ma quella necessità si rivela come una scelta vincente, i suoi disegni sono comprensibili in tutto il mondo senza bisogno di traduzione.


Gli argomenti preferiti di Mordillo sono lo sport, che nasce dalla vecchia passione per il calcio di quando era bambino, l’amore, perché lui stesso si definiva un romantico che trovava questo sentimento contemporaneamente molto importante e molto buffo e la politica, affrontata però in modo non diretto, nascosta in secondo, terzo piano. Della politica però non lo interessano tanto le vicende quanto i grandi temi quali il totalitarismo, l’ambientalismo, la povertà.

Questi suoi interessi delineano la sua personalità leonina: il legame con il suo passato, l’affettività e la passione per i grandi temi sociali sono tipici del Segno della piena estate. Di fronte all’ingiustizia Mordillo dice: Bisognerebbe che l’umanità si ribellasse a questo stato di cose, si fermasse, incrociando le braccia e chiedesse conto di dove stiamo andando. Ci vorrebbe uno sciopero, uno sciopero dell’umanità.

C’è ancora un leitmotiv nell’opera di questo grande disegnatore e sono gli animali. Famosa la sua giraffa dal collo lunghissimo ma anche gli elefanti, le mucche, i serpenti, i leoni, le renne, i gatti... Alcune tavole lanciano un messaggio molto chiaro in favore della libertà e dignità degli animali non umani. Bellissimo il crazy circus in cui sono finalmente loro a godersi lo spettacolo anziché esserne le vittime, o la corrida in cui il torero al termine dei suoi balletti si riceve un poderoso calcione dal toro, o la mucca che guarda lontano, oltre il suo recinto sognando la libertà.

Sono un grande ammiratore degli animali – diceva – perché seguono l’istinto e non sbagliano mai. È usando la ragione che spesso si sbaglia. Sì, gli animali sono superiori a noi.







LUGLIO 2019

Passeggiando tra le stelle


Passeggiando tra le stelle

Ci sono luoghi in cui è possibile passeggiare tra le selle, anche se i nostri piedi poggiano su un solido pavimento, magari immaginando di essere lassù nel cielo. Sono luoghi astrologici in cui i segni dello Zodiaco sono disegnati in terra, a volte come semplici motivi ornamentali, a volte con la funzione di indicare lo scorrere del tempo e l’apparente posizione del Sole in un particolare momento dell’anno. Sono luoghi che catturano l’attenzione e fanno anche riflettere sulla particolarità della nostra condizione di viventi, sul nostro trovarci tra cielo e terra, sul vivere aggrappati ad un sasso che rotea nell’immensità dell’universo. Abbiamo raccolto un piccolo campionario di questi luoghi che vi presentiamo in questa puntata dedicata alle stelle che si trovano sulla terra.

Partiamo da Tunisi e dal suo Museo Archeologico del Bardo, in cui è conservata una ricca collezione di mosaici di epoca romana. Nella Sala 15, detta di Virgilio, al centro, sul pavimento si può ammirare il mosaico di Bir Chana, del III secolo, in cui sono rappresentati i sette giorni della settimana ed i dodici Segni dello Zodiaco.

Ci trasferiamo ad Hammat Tiberias, un piccolo luogo archeologico israeliano appena a Sud di Tiberiade, vicino alle sorgenti calde. Qui ci sono i resti di un’antica sinagoga databile tra il 286 e al 337 dC. Un grande mosaico rappresenta la ruota dello Zodiaco con al centro il dio Helios seduto sul suo carro, che regge il globo del mondo. Quest’immagine è per lo meno inconsueta all’interno di una sinagoga. Dei dodici Segni zodiacali nove si sono conservati intatti.

Voliamo ora verso il Regno Unito, a Cantherbury, la cui cattedrale rappresenta il primo esempio di architettura gotica inglese. Distrutta, ricostruita e modificata più volte, attualmente risulta costituita da parti diverse non ben amalgamate tra loro. Le parti più antiche sono la cripta, il coro e parte delle vetrate del XII secolo. Nell’insieme comunque riesce a dare quel senso di verticalità tipico del gotico, sottolineato dagli archi acuti e dai pilastri che li sorreggono.

La Trinity Chapel, la cappella principale, ha un pavimento ricoperto di decorazioni simboliche, tra le quali spiccano una serie di tondi in cui sono rappresentati i Segni Zodiacali.

Passeggiando tra le stelle

Il nostro viaggio prosegue in Italia, a San Miniato al Monte, la bella basilica romanica situata in una splendida posizione panoramica, proprio sopra piazzale Michelangelo, a Firenze. Sul pavimento di marmo si può ammirare un cerchio dello Zodiaco del 1207, inserito in un quadrato, con il sole al centro. La funzione di questo Zodiaco non è semplicemente ornamentale, ha anche un connotato astronomico, infatti, al Solstizio d’estate, a mezzogiorno, il sole illumina il Segno del Cancro.

Scendiamo verso Sud, ad Otranto, nella sua famosa Cattedrale. Il pavimento della chiesa è ricoperto da un grande mosaico, opera del monaco Pantaleone, che lo compose tra il 1163 ed il 1165, su commissione del vescovo della città. Pantaleone ha rappresentato un grande Albero della Vita, arricchito di figure di personaggi storici, narrazioni bibliche, immagini simboliche. Tra queste ultime spiccano i dodici medaglioni del ciclo dei mesi, con le attività umane collegate e i rispettivi Segni zodiacali.

Ed ora andiamo a Napoli nella Galleria Umberto I. La Galleria, costruita alla fine dell’ottocento con un progetto che intendeva bonificare un quartiere povero e fatiscente della città, è un po’ centro commerciale e un po’ edificio esoterico. Unisce gli aspetti del Sacro e del profano ed è nata come luogo d’incontro per eccellenza. Si può sostare nei caffè, passeggiare tra le vetrine, visitare la chiesa di santa Brigida e, un tempo, assistere agli spettacoli del salone Margherita, un piccolo teatro molto alla moda. L’edificio ha quattro ingressi che rappresentano le quattro direzioni e colonne con statue che simboleggiano le quattro parti del mondo. Il pavimento, realizzato con marmi policromi, sotto la cupola centrale ha un grande mosaico con lo Zodiaco.

Sempre a Napoli, nel Museo Archeologico, troviamo rappresentati un’altra volta i dodici Segni.

Sono nella Sala Meridiana, dove fanno parte appunto della grande meridiana disegnata sul pavimento. A mezzogiorno (o le 13 quando c’è l’ora legale) i visitatori possono assistere allo spettacolo della proiezione del disco solare che si muove lungo il pavimento sovrapponendosi ai medaglioni delle costellazioni astrologiche che ornano il pavimento. Il 21 giugno era sul Segno del Cancro.

Dal Museo di Napoli alla chiesa di San Petronio a Bologna per trovare un’altra meridiana. È la meridiana Cassini, progettata da Gian Domenico Cassini, il grande astronomo italiano, nel 1653, dopo che la precedente meridiana costruita nel 1576, da Ignazio Danti, docente di matematica all’Università di Bologna, era stata irrimediabilmente danneggiata dai lavori di ampliamento della chiesa. Cassini realizzò uno strumento estremamente preciso, con il quale si poteva determinare ogni giorno l’altezza del Sole nell’istante preciso del mezzogiorno, che gli valse importanti riconoscimenti a livello internazionale, tra cui la proposta di diventare direttore dell’Osservatorio astronomico di Parigi. La meridiana di San Petronio è del tipo “a camera oscura”, infatti le ore sono segnate da un raggio di luce proveniente da un foro appositamente praticato anziché dall’ombra dell’asta dello gnomone. In questo caso il foro si trova in alto nel soffitto e la luce si proietta lungo una linea sul pavimento ai lati della quale sono posizionati i simboli dei dodici Segni dello Zodiaco.

Passeggiando tra le stelle

Ora il nostro viaggio è dedicato tutto alle meridiane, ci sposteremo infatti a Bergamo, poi a Roma, a Catania e infine a Palermo.

La meridiana di Bergamo è opera dall’abate Giovanni Albrici, matematico e fisico, che la realizzò nel 1798 nella Città Alta, dove sorge il Palazzo della Ragione, che costituiva il centro vitale della città. La meridiana va in disuso nel 1819 quando, abbattendo parte delle le mura perimetrali la luce venne completamente modificata e non fu più possibile leggere le ore. Inoltre, dato che tutti ci camminavano sopra e che le lastre di pietra su cui era disegnata erano in fragile arenaria, il deterioramento aumentò. Fortunatamente, nel 1857, il restauro ad opera di Francesco Valsecchi la riportò all’antico splendore e forse la migliorò perfino.

A Roma, in Santa Maria degli Angeli, la grande meridiana fu costruita dal canonico Francesco Bianchini, matematico, astronomo e archeologo, su commissione di papa Clemente XI, prendendo a modello la meridiana di San Petronio a Bologna. Inaugurata il 6 ottobre 1702 verrà poi rimaneggiata nel 1749 dal Vanvitelli. È costituita da una linea di bronzo lunga quasi 45 metri

inserita in una fascia di marmo bianco, con una cornice di marmo giallo. Lungo la linea sono rappresentati i Segni zodiacali, con intarsi di marmi policromi.

La meridiana della chiesa di S. Nicolò l’Arena, in Piazza Dante, a Catania, fu costruita, nella prima metà dell’ottocento, dal barone Wolfgang Sartorius von Waltershausen, uno dei più importanti topografi tedeschi, su commissione dei padri benedettini. Il Barone chiese la consulenza del danese Cristoforo F.W. Peters per la parte astronomica e si avvalse di artigiani locali per la realizzazione concreta dell’opera, ed in particolare per le piastrelle con i Segni zodiacali, situati a lato della linea rossa su cui si posa il raggio di sole. Terminata nel 1841 si dimostrò incredibilmente precisa nel segnare il mezzodì di ogni giorno dell’anno.

La meridiana del duomo di Palermo è costituita da una sottile linea di ottone che si sviluppa lungo il meridiano, in direzione obliqua, attraversando la navata centrale. Iniziata nel 1794 e inaugurata nel 1801, la meridiana, voluta dall’abate astronomo Giuseppe Piazzi, si trova in una posizione un po’ decentrata rispetto alla navata principale. Il costruttore dovette superare non poche difficoltà a causa dell’orientamento della chiesa, della posizione delle colonne, della presenza di edifici vicini che ostacolavano il passaggio della luce del sole, ma la sua realizzazione segna comunque il cammino della luce del sole lungo un sentiero tra le costellazioni.
Oltre alle meridiane di cui abbiamo parlato qui ce ne sono naturalmente molte altre, più o meno famose, dal duomo di Milano a Santa Maria del Fiore a Firenze a Saint- Sulpice a Parigi, da Sant'Agostino a Fossombrone nelle Marche alla chiesa della Visitazione di Perinaldo, piccolo centro ligure che diede i natali a Gian Battista Cassini, a quelle ormai cancellate di cui rimane al massimo il foro gnomonico da cui entrava il raggio di luce, come quella della sala degli Svizzeri, al secondo piano del palazzo reale di Torino. Ne parleremo forse in prossime puntate e invitiamo intanto i nostri lettori ad andarle a cercare. Queste linee tracciate sulla terra, percorse da un raggio di luce hanno un significato che, a nostro parere, va oltre la misura del tempo e ricorda il nostro legame con il Sole, la nostra stella, con il cielo, con l’immensità…


Previsioni per il mese


Cancro: Love story: Forse sei alla ricerca di un amore, forse hai voglia di passione o comunque di lasciarti andare, di sentire altri animi in stretta comunicazione con il tuo. Sappi scegliere e non farti portare troppo dall’emozione.

Leone: Un pieno di energia: Usa al meglio la grande carica di vitalità che senti dentro di te, indirizzandola verso obiettivi precisi e senza stressarti per un eccesso di impegni.

Vergine: Ciò che conta è l’insieme: Guarda le cose nella loro complessità, senza perderti nel dettaglio per valutare come muoverti. Le stelle ti sorridono in questo mese ma tu non farti prendere dalla frenesia e mantieni la tua fermezza.

Bilancia: Procedi con coraggio: Spesso ti trovi a fare da paciere o a mediare tra richieste ed esigenze contrastanti ma questo mese avrai la possibilità di mostrare il tuo coraggio nelle situazioni, un coraggio che viene anche dalla lealtà e dalla chiarezza.

Scorpione: Tra ragione e sentimento: Tanto sarai spietato con i collaboratori che intralciano i tuoi piani e non permettono che le cose vadano come hai deciso, quanto saprai essere dolce con chi condivide con te affetti e progetti.

Sagittario: Serate serene: Abbandonato alla calda atmosfera delle sere estive, un po’ in contraddizione con la tua consueta voglia di correre, o almeno scalpitare, troverai tempo e la compagnia adatta per fantasticare, immaginare e proporre nuove iniziative.

Capricorno: Bicchiere mezzo vuoto: Le stelle sollecitano il tuo lato ipercritico e non sfuggono al tuo occhio severo né le persone né le azioni né le situazioni. In realtà quello che hai intorno non è poi così male.

Acquario: Ahi, la gelosia…: La gelosia, un sentimento poco vissuto dagli Acquari, questo mese ti coglierà di sorpresa, accompagnato da una sensazione di sfiducia negli altri e un desiderio di gestire tutto in prima persona. Rilassati perché probabilmente quello che ti sembra di vedere appartiene più ai tuoi pensieri che alla realtà dei fatti.

Pesci: Cogliere frutti maturi: Voglia di vivere e godere della vita. Dolcezza, buon umore, affettività e amicizia scalderanno il tuo cuore in questo mese d’estate.

Ariete: Prepara il medagliere: L’emotività ti gioca qualche scherzetto, a volte ti senti teso, a volte vittima di torti subiti. Sul fronte delle tue attività riuscirai invece a centre i tuoi obiettivi e porterai a casa qualche “medaglia”.

Toro: All’ombra di un grande albero: Probabilmente, preso dall’entusiasmo, ti sei lanciato nei mille progetti che sembravano così a portata di mano e ora senti un po’ di stanchezza, il bisogno di un po’ di relax. Senza rinunciare a nulla potresti però non occuparti sempre in prima persona di tutti i dettagli.

Gemelli: Tutto bene: Periodo positivo, tranquillo, senza scosse. Se vuoi dei cambiamenti devi metterli in atto tu.


Un personaggio del Cancro: Sixto Rodriguez


Un personaggio del Cancro: Sixto Rodriguez

Vai a casa, ma non ci puoi restare
Perché qualcosa ti porta sempre via
I tuoi saluti frettolosi, i tuoi rapidi addii
Sei solo un ragazzo di strada
Con i lampioni negli occhi
devi trovare la tua forza
Se vuoi qualcosa di meglio


Nel 2012 esce il documentario Searching for Sugar Man, scritto, diretto e montato dallo svedese Malik Bendjelloul, che racconta l’incredibile storia di Sixto Rodriguez, l’operaio americano che non sapeva di essere una rock star. Il film avrà un ottimo successo e addirittura prenderà l’Oscar, nel 2013, come miglior documentario, contribuendo a far conoscere al grande pubblico sia il personaggio, sia la sua strana vicenda, sia le sue canzoni. Le sue canzoni a dire il vero erano già notissime e lui era già una star… ma dall’altra parte del mondo, mentre lui non ne sapeva assolutamente nulla. Ma andiamo con ordine.


Sixto Rodriguez nasce il 10 luglio 1942 a Detroit, sesto (da qui il suo nome Sixto) figlio di un messicano arrivato in America negli anni venti, poverissimo, e di un’americana di origini in parte native ed in parte europee. Sixto cresce in questa famiglia semplice e numerosa con la passione per la musica, Compone canzoni, “canzoni di protesta” come si dice in quegli anni, e nel ’67 pubblica il suo primo disco I'll Slip Away con lo pseudonimo Rod Riguez che passa praticamente inosservato. Nel 1970 pubblica un nuovo LP, Cold Fact, e un altro l’anno dopo, Coming From Reality, adesso con il nome di Rodriguez, ma il successo non arriva. Sixto trova lavoro come operaio e accantona l’idea di diventare cantante. Non immagina che i suoi dischi, non si sa nemmeno bene come, quasi dotati di vita propria arrivino dall’altra parte del mondo, in Sud Africa, Rhodesia, Botswana, Australia e Nuova Zelanda. Senza pubblicità, senza tour, senza concerti, le canzoni di Sixto cominciano ad essere ascoltate, conosciute e ad avere successo. I suoi testi che denunciano l’ingiustizia diventano le parole contro l’apartheid.

Un personaggio del Cancro: Sixto Rodriguez

Mi faccio domande sulle lacrime negli occhi dei bambini
e mi faccio domande sul soldato che muore.
Mi chiedo se questo odio avrà mai fine,
mi chiedo e mi preoccupo per il mio amico,
e mi faccio domande sulla mia meraviglia...


La voce di Sixto trasmessa dalle radio arriva nelle case, la gente compra la sua musica sottobanco, spesso copiata su musicassette, perché molti dei suoi testi sono ufficialmente soggetti a censura. Una casa discografica australiana ha addirittura comprato i diritti per alcune sue canzoni… ma non si sa da chi visto che Sixto non ne sa nulla. Intanto intorno a lui nasce e cresce la leggenda. Che fine avrà fatto Rodriguez? Nessuno sa dove sia. Qualcuno dice che sia morto. Qualcuno dice che sia morto per overdose. Qualcuno afferma che si sia suicidato. Qualcuno aggiunge che si sia sparato sul palco o forse si sia dato fuoco…

Passano gli anni e, mentre le canzoni di Sixto sono famose lui vive, con moglie e figlie, in una vecchia casa ristrutturata con le sue mani. Continua a fare l’operaio, il carpentiere e, a volte, il giardiniere. Tenta anche la carriera politica ma anche in questo caso il successo non arriva.

Bisogna arrivare al 1997 quando un suo fan, Stephen Segerman, titolare di un negozio di dischi e un giornalista, Craig Bartholomew Strydom, realizzano un sito web (The Great Hunt Rodriguez) per cercare sue notizie, per scoprire che fine abbia fatto davvero.

Un personaggio del Cancro: Sixto Rodriguez

In rete, fino ad allora, non c’era nulla su Rodriguez. Ecco che all’indirizzo del nuovo sito arriva i’e.mail di una ragazza americana. È inutile che cerchiate la tomba di Sixto Rodriguez, - scrive la ragazza - lui è vivo! Lo so bene perché sono sua figlia. Eva Rodriguez, per caso, si era imbattuta nel sito mentre cercava notizie sulla “prima vita” di suo padre, quando era cantautore. Stephen e Craig pensano ad uno scherzo. Eva pensa ad una bufala quando le viene detto che suo padre è stato ed ancora è un idolo dei giovani, una vera star. È il 4 marzo 1998 quando Sixto arriva, per la prima volta, a Città del Capo. Ad attendere lui e la sua famiglia ci sono giornalisti e fotografi, la città è piena di manifesti che annunciano il suo concerto. E al concerto, due giorni dopo, c’è una folla immensa. Più di sessantamila persone gridano il loro entusiasmo e quando Sixto arriva sul palco un lunghissimo applauso, pare di dieci minuti, lo accoglie. E lui saluta e ringrazia. Grazie per avermi tenuto in vita, dice, poi partono prime note di I wonder.

Da allora le interviste, un disco d’oro, la laurea ad honorem…

Che storia incredibile! Sembra un sogno… forse è la storia di un sogno: la storia di un personaggio del Cancro, il Segno dei sognatori.


Allora sali sulla mia musica

e le mie canzoni ti renderanno libero

Allora sali sulla mia musica

E da lì salta fuori con me.







GIUGNO 2019

Il segreto della tela del ragno

Il segreto della tela del ragno


Twalla era stato un cattivo mago e aveva fatto molti malefici. Quando era giunto il suo tempo di morire si spaventò per il sortilegio della morte che trovò più grande di tutti i suoi sortilegi e si chiese chi fosse il mago che l’aveva fatto. Comprese il male che poteva aver fatto agli altri e divenne improvvisamente buono.

Twalla si pentì delle sue malefatte e volle porre rimedio ai suoi incantesimi che avevano imprigionato gli uomini nel mondo del sogno.

Mandò quindi i suoi aiutanti tra gli uomini per esortarli a prendere insegnamento dai ragni perché loro avrebbero potuto svelare la conoscenza segreta necessaria per rompere gli incantesimi.

Fu allora che gli uomini presero ad osservare i ragni mentre costruivano le loro tele muovendosi in una spirale dopo aver tracciato i punti di ancoraggio della loro tela.

E così videro il ragno, artefice della sua tela, stare nel centro. Non ci sarebbe stata tela senza il ragno. Non ci sarebbe stato un uomo che avrebbe visto un tramonto senza il ragno che lo aveva intessuto.

E qualcuno tra gli uomini poté capire e cominciò ad uscire dal mondo del sogno.

Poi questi ritornarono e insegnarono agli altri il segreto della tela del ragno.

Questa leggenda fa parte del libro LEGGENDE DRUIDICHE – miti e vicende dell’epopea dei Celti di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, pubblicato dalla Keltia Editrice e presentato al Salone del Libro di Torino di quest’anno. Un libro inaspettato - dice la locandina che lo presenta - che non propone la consueta raccolta di leggende correnti del druidismo, ma raccoglie testi rinvenuti nella "pentola d'oro", rappresentata dal misterioso libro dalle pagine dorate che ha origine nelle viscere della città megalitica di Rama.

Il segreto della tela del ragno

LEGGENDE DRUIDICHE è dunque un testo particolare “figlio”, per così dire, del misterioso libro d’oro e con una storia quasi magica. Giancarlo Barbadoro racconta di essere venuto a conoscenza del libro d’oro anni fa, durante il suo lungo e appassionato lavoro di ricerca delle tracce del passato più lontano che conducevano appunto alla mitica città di Rama. Fu allora che un contadino della Val di Susa portò in visione, a lui e all'archeologo Mario Salomone che lo accompagnava spesso nelle ricerche, questo straordinario libro composto di lamine dorate. Su quelle pagine di metallo erano incise, in greco antico, storie, leggende, conoscenze che provenivano da un tempo così lontano da appartenere esso stesso al mito. Già solo per questa origine varrebbe la pena di leggere LEGGENDE DRUIDICHE.

Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, giornalisti, scrittori, musicisti, sempre in prima linea nelle iniziative a favore della Pace sul pianeta e della difesa appassionata di chi non ha voce come gli animali o I popoli che non fanno parte alla cultura maggioritaria (lavorano da anni come delegati ONU per la tutela delle culture dei popoli nativi e delle loro tradizioni ancestrali) hanno pubblicato numerosi testi su argomenti che appartengono al patrimonio di conoscenze delle origini, quel patrimonio che stranamente accomuna i popoli naturali, anche se abitanti in luoghi geograficamente lontani tra loro.

Il patrimonio dell’umanità non è costituito solo dai monumenti architettonici del passato - scrivono gli autori - esiste un grande bagaglio tramandato dalla memoria storica dell’umanità, costituito dai miti e dalle leggende di tutti i popoli della Terra, che accompagna la storia dell’uomo, pronto per essere interpretato e ricomposto come un enorme puzzle, geloso custode di millenari miti e di ancestrali insegnamenti.

Il segreto della tela del ragno

Un libro inaspettato, diceva la presentazione di LEGGENDE DRUIDICHE, e in effetti questo libro, che ripropone storie nate in un contesto ormai mitico, ha il potere di saldare il nostro presente con i tempi più lontani. il testo può essere considerato una guida in un percorso personale, alla ricerca delle nostre radici ma anche alla scoperta di noi stessi. I suoi contenuti, profondi, ricchi di spunti di riflessione a volte quasi “alieni”, manifestano le loro origini lontanissime nel tempo e le parole vanno a toccare le corde più profonde del nostro animo.

Ci sono diverse leggende che hanno a che fare con il cielo e quindi propongono argomenti che possono rientrare in questa rubrica, ad esempio L’origine dell’umanità, La madre di tutti i viventi o Il dio del cielo e la città del drago che ci restituisce l’identità di figli delle stelle. La scelta è caduta su Il segreto della tela del ragno per il suo fascino enigmatico, per l’analogia con lo Zodiaco e per il suo messaggio di speranza e libertà diretto ad ogni essere.

Come suggeriscono gli stessi autori, le leggende sono infatti dei piccoli scrigni di conoscenze antiche tramandate in modo da essere comprensibili ma anche nascoste, che parlano ad ognuno in modo diverso ed ognuno può trarne insegnamenti e suggerimenti per la propria vita. Questa leggenda ispira anche alcune "riflessioni zodiacali".

Partiamo dalla forma. Non sembra anche a voi che il disegno dello Zodiaco, con la sua divisione del cielo in settori, ricordi una grande ragnatela? E sia la ragnatela che il tracciato dello Zodiaco non fa pensare all'insieme delle stringhe vibranti che costituiscono l'universo in cui viviamo?

Il filo con cui il ragno tesse, formando una spirale, può essere visto come un sentiero che porta fuori dal mondo ordinario, un sentiero che porta ad affacciarsi al Vuoto, lo Shan, la natura misteriosa e reale dell’Esistenza al di là delle interpretazioni umane, a cui si riferiscono gli antichi druidi e gli sciamani dei popoli naturali. Anche lo Zodiaco nel suo insieme è un percorso, è il cammino apparente del Sole, è il processo di crescita comune a tutti gli esseri ed è il susseguirsi delle esperienze che ognuno compie nella vita, la propria storia personale che può portare a stati di coscienza via via più ampi fino a percepire il Mistero dell’esistenza.


Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero - LEGGENDE DRUIDICHE – miti e vicende dell’epopea dei Celti, Keltia Editrice. Illustrazioni di Angela betta Casale.

La presentazione del libro al Salone di Torino: https://youtu.be/2Y0vAZrkVMo


Previsioni per il mese


Gemelli: Fantasia e dolcezza: Saranno queste le tue alleate in un mese complesso e ricco di esperienze importanti per la tua crescita personale.

Cancro: Ci vuole coraggio: Qualcosa che appartiene al passato ancora pesa sul tuo cuore. È il momento di affrontarlo, con calma e determinazione per aprirti al nuovo.

Leone: Tempo di relax: Le stelle di questo mese ti lasciano tranquillo, potrai prenderti tutto il tempo che vorrai per fare le tue scelte o semplicemente per goderti una pausa di dolce far niente.

Vergine: Come uno scoglio: Intorno a te il panorama è mutevole come l’acqua del mare e può cambiare da un momento all’altro. Mantieni la tua fermezza per poter cogliere i numerosi momenti favorevoli che sicuramente si presenteranno.

Bilancia: Entrare in contatto: C’è in te un bisogno di entrare in comunicazione profonda, di dare e ricevere e non solo mostrare quello che sei. È una strada interessante quella indicata dal cielo di questo mese.

Scorpione: Abbi fede: Dopo un lungo periodo caratterizzato da lotte e contrasti, giugno ti propone un po’ di dolcezza, di abbandono fiducioso, nella consapevolezza di far parte di qualcosa di grande, che ti coinvolge.

Sagittario: Occhi attenti: Meglio attendere la fine del mese per impegnarsi in progetti importanti, quando saprai trovare nuove idee ed una grande energia per metterle in pratica. La prima parte del mese è meglio che tu sia prudente e attento.

Capricorno: Decisioni ponderate: C’è ancora elettricità nell’aria e devi aspettarti imprevisti e intoppi per i tuoi progetti. Il consiglio delle stelle è di usare la calma e la dolcezza. Quest’ultima soprattutto, in questo periodo, sarà per te la chiave che apre tutte le porte.

Acquario: Prendi fiato: Ti verrà voglia di cominciare tante cose, di cambiare, di cogliere al volo occasioni che ti sembreranno eccezionali ma sarà meglio che tu sia cauto. Sarà invece il mondo degli affetti a darti molte e dolci soddisfazioni.

Pesci: Intuito e creatività: Se hai dei progetti questo è il momento di metterli in pratica, se hai un’attività avviata potrai farla fiorire o rifiorire.

Ariete: Partire in quarta: Ti farai prendere facilmente la mano perché ti sentirai molto sicuro ed effervescente nei rapporti con gli altri. Il consiglio è di conservare energie per il lavoro pratico che ti richiederà parecchio impegno .

Toro: Porta aperta: I primi dieci giorni del mese saranno buoni per la tranquillità, per godere della dolcezza dei rapporti ma poi è come se si aprisse una porta e tu sentirai il bisogno di correre fuori verso nuove esperienze e nuove opportunità.


Un personaggio dei Gemelli: Marga d'Andurain


La curiosità che mi ispirava il bisogno di viaggiare e di cambiare senza posa orizzonti faceva travalicare al mio spirito i limiti della vita materiale. L’ignoto della morte mi affascinava. Non temevo nulla.

Un personaggio dei Gemelli: Marga d'Andurain

Ci sono vite che sembrano romanzi, usciti dalla penna di uno scrittore ricco di fantasia. Una di queste è quella di Marga d’Andurain, ribelle, viaggiatrice, avventuriera e spia basca. Ospite in questa puntata, rappresenta l’anima poliedrica dei Gemelli, quel bisogno insaziabile di ampliare gli orizzonti, di porsi in antitesi affrontando sempre nuove sfide soprattutto intellettuali proprio del Segno. Egocentrica, affascinante, a volte crudele, Marga ci racconta la sua incredibile storia.

Marguerite Clérisse, che in seguito diventerà la bruna, longilinea, elegante, Marga, nasce a Bayonne alla fine di maggio del 1893, da un’agiata famiglia di origini basche. Si sa che in ogni basco giace una remota brama di avventure. Abbiamo un’origine oscura che né gli etologi né i linguisti hanno ancora saputo spiegare. Chissà perché allora l’anima antica e remota dei baschi che attraversarono mari e continenti – nonostante siano trascorsi ormai così tanti secoli che persino le persone del mio stesso sangue ignorano possa ancora fermentare in loro – abbia deciso di rinascere in una fanciulla minuta e delicata, destinata alla tranquilla vita di provincia nella quale sono nata?

Ragazzina ribelle viene, mandata a studiare nelle scuole dei più severi ordini religiosi che dovrebbero disciplinare il suo carattere, i risultati però sono molto scarsi: Marga non riconosce l’autorità dei suoi educatori né i loro metodi, alla ricerca com’è di verità, di schiettezza e di franchezza. Tutto ha avuto origine fin dalla mia infanzia, quando nutrivo una profonda e segreta indignazione al momento di obbedire a ordini che non condividevo. E dato che, insieme ad un ardente bisogno di sapere, cresce in lei un non meno ardente desiderio di indipendenza, a quindici anni fugge e va a vivere con un ufficiale francese, a diciassette anni sposa suo cugino, il conte Pierre d’Andurain, con il quale comincia a viaggiare per il mondo, sfuggendo alla noia e al perbenismo della provincia che tanto poco ama. Dopo la nascita del primo figlio, in Algeria, i d’Andurain devono tornare in Francia, perché i soldi scarseggiano, ma l’anno successivo sono di nuovo in viaggio, questa volta varcando l’oceano, verso l’Argentina, dove rimarranno fino allo scoppio della guerra mondiale. Nel 1916 nasce il secondo figlio.

Un personaggio dei Gemelli: Marga d'Andurain

Alla fine della guerra, grazie all’eredità paterna, Marga può di nuovo mettersi in viaggio. Visto che la mia vita non ha un carattere classicamente borghese,- scriverà - è inesorabilmente malgiudicata da certi francesi dallo spirito mediocre … Dopo queste osservazioni, c’è da meravigliarsi se voglio vivere nel deserto o in mare, lontano dal marciume dell’orribile civilizzazione? Con il marito e i due figli prendono casa al Cairo. Marga ha ottime doti di imprenditrice, che ha avuto modo di sviluppare negli anni precedenti in Francia, apre un salone di bellezza nella capitale egiziana e comincia la sua attività affiancandola, sembra, a quella di spia. Nel suo Salone infatti è facile raccogliere le confidenze delle clienti e lei ha stretto amicizia con il capo dell’intelligence britannica ad Haifa. La voglia di viaggiare e cambiare orizzonte è però sempre in agguato e così Marga, con la sua famiglia e una nuova amica, la baronessa Brault parte per visitare la Palestina e la Siria. Durante il viaggio, arrivata a Palmira, antica città del deserto, se ne innamora e decide di fermarsi lì. Acquista un vecchio hotel, lo ristruttura, gli dà nuova vita e lo gestisce insieme al marito fino al 1927. L’hotel Zenobia diventa famoso sia per il soggiorno di personaggi noti come Agata Christie, sia perché la sua posizione lo rende un vero punto di riferimento per tutti i viaggiatori e pellegrini diretti alla Mecca.

Marga è affascinata dai racconti dei viandanti e dei beduini tanto che decide di essere la prima occidentale a visitare la città santa dell’Islam. Sa che non potrà farlo se non si converte e così escogita un piano quasi rocambolesco. Divorzia dal marito, con il suo consenso, e sposa Soleiman el Dekmari, un beduino con cui pattuisce di pagarlo e di comprargli una moglie alla fine del viaggio purché il loro matrimonio resti bianco. Lo chiama il suo marito passaporto, nome che diventerà anche il titolo del libro in cui racconterà la sua esperienza tra la Mecca e il Najid. Le difficoltà non sono poche ma Marga tenta lo stesso di portare a termine il suo progetto. Purtroppo solo Solemain può recarsi alla Mecca e lei deve attendere il suo ritorno, in un harem, perché non è passato abbastanza tempo dalla sua conversione all’Islam.

Un personaggio dei Gemelli: Marga d'Andurain

Da quanto lei stessa racconta riesce a stabilire un rapporto di amicizia con le donne dell’harem, nonostante le diversità culturali e riesce anche a farle divertire e a provocare un certo scompiglio. Insegna loro a giocare a mosca cieca, al girotondo, a saltare la corda a ballare alla moda dell’occidente. Per rallegrare un po’ quelle giornate lunghe e monotone un giorno abbozzai per loro dei passi di fandango, valzer, charleston, e fu la massima gioia per quelle sfortunate che non avevano mai visto, evidentemente, nulla di simile. Grazie ai suoi contatti con il Consolato francese ottiene il permesso di uscire talvolta dall’harem e intreccia anche una criticatissima amicizia con il figlio del console.

Intanto Solemain viene avvelenato, in circostanze misteriose e Marga viene accusata della sua morte e processata per omicidio e adulterio. Sfuggirà comunque a alla condanna, in parte difendendosi da sola, in parte aiutata dal consolato francese. Tornerà in Francia senza passaporto e senza possibilità di viaggiare e solo nel 1935 potrà finalmente tornare in Siria dalla sua famiglia e risposare Pierre. Ma non finisce qui il romanzo della sua vita. Anche Pierre viene assassinato, forse per errore, da qualcuno che in realtà voleva uccidere lei. Ancora una volta viene accusata, ancora una volta riuscirà a cavarsela, tornerà a Parigi dove vivrà con il figlio più giovane. Anche in questa fase della sua vita le storie si sprecano e non è facile separare la realtà dei fatti dalle illazioni. Viene ritenuta maitresse di un bordello, tenutaria di una fumeria d’oppio, trafficante di pietre preziose, amica dei tedeschi durante l’occupazione, mentre il figlio è impegnato nella resistenza… A guerra finita, gli ultimi anni di Marga sono a forti tinte come il resto della sua vita. Accusata ancora una volta di omicidio per la morte per avvelenamento di un nipote, non si troveranno però mai prove che possano incastrarla, muore per mano di Hans Habele, ex agente di Himmler e suo amante del momento, che la uccide a bottigliate nel novembre del 1948, mentre è a bordo del suo veliero, al largo di Tangeri. Non si saprà mai perché sia stata uccisa e il suo corpo, gettato in mare non sarà mai ritrovato.

Eppure di lei che visse una vita così frenetica, quasi una corsa selvaggia, resta nella mente più di tutte un’immagine con la sua esile figura che si staglia sullo sfondo delle rovine di Palmira la favolosa città sperduta nel deserto…

L’immensa distesa di ruderi dorati. Le file di colonne smarrite nella sabbia, gli orizzonti senza confini, il palmeto verde scuro che tagliava la distesa vuota del deserto, e soprattutto, la solitudine, il silenzio, la vita che sembrava quella di un altro mondo…


Le citazioni sono dal libro IL MARITO PASSAPORTO di Marga d’Andurain, edito da Fandango Libri







MAGGIO 2019

Illusioni degli occhi e della mente

Illusioni degli occhi e della mente


Figure impossibili o ambigue, illusioni prospettiche, oggetti che appaiono e scompaiono, linee in movimento, lunghezze, ampiezze o colorazioni che si modificano… il mondo delle illusioni ottiche è davvero affascinante e ricco di spunti di studio e riflessione. Se ne occupano gli scienziati per indagare il funzionamento del meccanismo della vista, o le leggi della prospettiva, o la costruzione matematica delle figure, se ne occupano anche gli artisti che, grazie a forme e colori, riescono a produrre immagini ricche di suggestioni estetiche e filosofiche. Sì filosofiche perché le figure che ingannano gli occhi e la mente portano a fare considerazioni sulla natura della nostra percezione e sulla realtà di ciò che percepiamo intorno a noi.

Viviamo in un mondo costruito sulle informazioni che ci arrivano dai sensi e che vengono interpretate dal nostro cervello. I sensi sono un filtro, l’interpretazione che diamo crea una specie di realtà virtuale in cui noi ci muoviamo, un sogno condiviso con nostri simili, ma sappiamo poco della vera natura della dimensione in cui ci troviamo ad esistere.

Lo stesso cielo notturno protagonista di questa rubrica, dove scorgiamo disegni formati da fili invisibili che uniscono le stelle, e che chiamiamo costellazioni, guardato da una prospettiva diversa non esiste più: le stelle che sembrano vicine possono essere lontanissime e non costruire più le forme che ci sono familiari, alcune stelle forse non esistono nemmeno più e noi vediamo ancora la loro luce solo perché per arrivare fino a noi ci ha messo molto tempo…

Ma torniamo alle “illusioni ottiche” disegnate o dipinte. Vi è mai capitato, davanti ad una di queste strane immagini, di pensare che possano essere una sorta di bug del nostro sistema percettivo e che, come il dejà vu del film Matrix (il gatto nero che passa per due volte consecutive), rivelino che la realtà che noi diamo per scontata non sia poi così reale?

In questa puntata di AstroMatta vi proponiamo dodici illusioni, scelte in base al Segno zodiacale di nascita dell’autore, tranne per il Segno del Sagittario che è abbinato ad uno stereogramma, figura che perché sveli il suo segreto ha bisogno che si guardi lontano proprio come il Sagittario suggerisce. E ora cominciamo a osservare le immagini partendo dal Segno che governa questo periodo, il Toro.


Illusioni degli occhi e della mente

TORO: Qualcosa di non evidente prende forma

Mercato di schiavi con busto di Voltaire” è una celebre opera di Salvador Dalì (11 maggio 1904 - 23 gennaio 1989), l’eccentrico artista spagnolo famoso per le sue suggestive immagini surrealiste. In questo quadro Dalì ha creato un’illusione ottica. Le figure sullo sfondo, al centro della composizione, possono essere viste come due donne o come il busto del filosofo francese Voltaire. Il quadro è stato utilizzato da ricercatori dell’Università di Glasgow per capire che cosa accade al cervello quando l’immagine visiva è “ingannevole”, ma le vere domande sono che cosa percepiamo noi della realtà? Che cosa siamo in grado di interpretare? Qual è la vera natura della realtà in cui noi viviamo?



GEMELLI: Due mondi coesistono

Questa litografia di Maurits Cornelis Escher (17 giugno 1898 – 27 marzo 1972) intitolata “Mosaico II” presenta un insieme di figure saldate tra loro, una specie di doppia trama, una bianca e una nera. Suggerisce l’idea della percezione parziale di un mondo ben più complesso. Potrebbe essere interpretata come il mondo del sogno notturno e quello della veglia che coesistono ma possiamo viverne solo uno alla volta?


CANCRO: Come in un sogno

“The sun sets sail” è il titolo di quest’opera di Rob Gonsalves (25 giugno 1959 – 14 giugno 2017) pittore canadese, esponente della corrente artistica del "Realismo magico". Nel quadro convivono più dimensioni, che sfumano una nell’altra, come se si percepisse un divenire mentre avviene, tanto che mentre l’occhio scivola sull’immagine la testa prova un po’di vertigine.


LEONE: Prospettive coraggiose

“La scala di Penrose” è una delle figure impossibili create da Sir Roger Penrose (8 agosto 1931) matematico, fisico e cosmologo britannico. Sempre di Penrose sono famosi il triangolo, il tridente e le tassellature. Quest’ultime sono schemi di figure geometriche basate sulla sezione aurea che possono ripetersi all’infinito. La scala, anche se ad un primo sguardo sembra perfettamente logica, nella “normalità” non può esistere e può essere disegnata solo distorcendo la prospettiva. Escher ha ideato alcune delle sue costruzioni impossibili proprio ispirandosi a questa scala. Le figure impossibili mettono in crisi la normalità della logica.


Illusioni degli occhi e della mente

VERGINE: A volte la precisione crea una magia

Questa “illusione” è creata dall’artista coreana Dain Yoon (2 settembre 1993). Dain Yoon, makeup artist, pittrice e illustratrice, usa il suo stesso corpo, soprattutto il viso e le mani, per creare immagini illusorie estremamente simili al reale. Viso, mani e sfondo si combinano in modi imprevedibili. In questa immagine, grazie al trucco, il suo viso si sdoppia dando vita a due donne diverse. La realtà alterata creata dalla giovane artista ipnotizza lo spettatore e mette alla prova la sua percezione.


BILANCIA: Un volto si rivela

Oleg Shuplyak (23 settembre 1967) è un artista ucraino che crea immagini capaci di ingannare gli occhi e la mente. In questo dipinto ad olio, intitolato “Galileo”, le costellazioni dello sfondo e l’astronomo in primo piano concorrono a formare una figura secondaria, nascosta anche se in bella vista. Se l’attenzione è portata appunto sullo sfondo le forme in primo piano assumono un significato diverso ed ecco che compare il volto di Galileo.


SCORPIONE: Illusione e realtà

In quest’opera, intitolata “La condizione umana” il pittore belga René Magritte (21 novembre 1898 - 15 agosto 1967) ci presenta un “quadro nel quadro” e ci fa riflettere sul confine tra realtà e rappresentazione. Ad un primo sguardo il panorama che si vede dalla finestra sembra reale ma guardando più attentamente si nota che parte del paesaggio è un dipinto posizionato su un cavalletto davanti alla finestra. Ma questo ci porta a considerare che anche il resto di ciò che vediamo è in realtà un quadro… E ciò che vediamo intorno a noi è realtà o rappresentazione?


Illusioni degli occhi e della mente

SAGITTARIO: Guardare più lontano

Gli stereogrammi sono immagini con dentro un “segreto”: pur essendo bidimensionali, possono rivelare figure tridimensionali. Per vederle è necessario focalizzare lo sguardo su un punto che stia oltre l’immagine in modo da variare l’angolo di prospettiva. I nostri occhi, grazie alla loro posizione, mandano al cervello due “fotografie” leggermente diverse dello stesso oggetto osservato. Combinate insieme queste due immagini ci danno il senso di profondità, ovvero la terza dimensione. Guardando uno stereogramma gli occhi devono sfuggire alla normale messa a fuoco che in questo caso produce un’immagine piatta, facendo convergere il fuoco oltre l’immagine stessa. Ecco allora emergere dallo sfondo una figura a 3D.
Ma allora il mondo che noi vediamo davanti a noi è davvero tridimensionale o la profondità è reale solo per la nostra percezione?



CAPRICORNO: Non accontentarsi della prima impressione

Questo disegno intitolato “Mia moglie e mia suocera” è del fumettista britannico William Ely Hill (19/01/1887–1962). Quando lo pubblicò sulla rivista umoristica americana Puck, nel 1915, l’accompagnò con la didascalia: "In quest'immagine ci sono entrambe, trovatele!”. E in effetti ci sono davvero tutte e due, basta saper guardare.


ACQUARIO: Idealismo e creatività

Shigeo Fokuda (4 febbraio 1932 – 11 gennaio 2009) disegnatore giapponese pacifista e ambientalista, ispirato da Escher, disegnò diverse illusioni ottiche nel suo caratteristico stile essenziale, colorato e giocoso. In questa immagine ci illude con una prospettiva impossibile.


PESCI: Nuotando nello sfondo

Gianni Sarcone (Vevey, 20 marzo 1962) artista, scrittore e inventore, appassionato del fenomeno della percezione visiva, ha scritto una quarantina di libri sui giochi di percezione e sul meccanismo che collega gli organi della vista all’interpretazione mentale. In questa immagine dal titolo “Wind of freedom”, il velo verde tenuto da una figura femminile che corre sembra trasportato dal vento delle linee grafiche dello sfondo.


ARIETE: Trasformare gli elementi

“Autunno” è un’opera di Giuseppe Arcimboldi o Arcimboldo (5 aprile 1526 – 11 luglio 1593) il pittore italiano famoso per i suoi bizzarri ritratti ottenuti assemblando elementi naturali o oggetti. I suoi quadri suscitano meraviglia e anche un sorriso e danno l’idea che l’autore si diverta a giocare con questa sorta di puzzle strampalato. Arcimboldo invita però anche l’osservatore ad una riflessione più profonda: guardando oltre l’apparenza delle cose, la natura rivela un senso di unità ed un significato che trascende le singole parti.


Previsioni per il mese


Toro: Passione e vitalità: L’inizio di maggio sarà tranquillo ma poi, col passare dei giorni, si trasformerà in un periodo ricco di entusiasmi e opportunità in tutti i campi della tua vita.

Gemelli: Esuberanti e frizzanti: Idee nuove, progetti e incontri interessanti renderanno questo mese intrigante e denso di esperienze molto vicine al tuo modo di intendere la vita.

Cancro: Un puzzle complesso: Un po’ di tensione prima e poi un po’ di piacevoli sorprese un po’ in tutti gli aspetti dell’esistenza ma soprattutto per quanto riguarda il tuo cuore, il mondo delle emozioni e dei sentimenti.

Leone: Dolcetti e scherzetti: Anche per te un mese diviso a metà: facile la prima parte, un po’ più spinosa la seconda quando, anziché ricevere, dovrai essere tu a dare dolcezza.

Vergine: Un respiro profondo: Non lasciarti stressare dagli avvenimenti che si susseguono con un ritmo un po’ troppo vivace. Tra questi non è escluso che ci sia anche in arrivo un dono inaspettato.

Bilancia: Tranelli emotivi: Non sei obbligato a correre, nemmeno se persone o situazioni ti pressano con richieste e incitamenti. Difendi il tuo spazio e non farti trascinare verso obiettivi che non sono tuoi.

Scorpione: Amori e contese: Maggio ti regala un clima da poema medievale. Vigore, passione, coraggio, sentimento e battaglie si avvicenderanno in questo mese così pieno di contrasti.

Sagittario: Cocktail shakerato: Molte energie, molti interessi, molti progetti tutti mescolati insieme ti portano a muoverti molto ma ad aver difficoltà a portare a termine. Scarica le energie con l’esercizio fisico e sappi dosare gli impegni.

Capricorno: La quiete dopo la tempesta: Dalla fine di aprile un nervosismo più o meno palese tende a farti interpretare gli eventi in negativo e vedere i lati peggiori in chi ti sta vicino. La tensione si allenterà nella seconda parte del mese fino a sciogliersi in tenerezza e dolcezza.

Acquario: Passeggiata quasi tranquilla: Sentiero sgombro nella prima metà del mese poi incontrerai qualche sasso in cui è facile inciampare o su cui puoi scivolare. Resta attento, evita gli ostacoli e procedi verso la tua meta.

Pesci: Tempo di sorrisi: Energie nuove, buonumore, simpatia ed empatia. Il tuo animo è così ben disposto verso situazioni e persone che nessuno avrà voglia di contrastarti. Ricordatii però di scegliere bene le persone a cui aprire il tuo cuore.

Ariete: Sereno variabile: La prima metà del mese sarà davvero buona, la seconda un po’ più irrequieta ma in compenso ti regalerà intuizioni e idee brillanti.


Un personaggio del Toro: Richard Adams


Gli animali non si comportano come gli uomini. Se devono battersi, si battono. Se devono uccidere, uccidono. Ma non usano la loro intelligenza per trovar la maniera di arrecar danni alle altre creature, di avvelenar loro la vita. Essi hanno dignità, hanno animalità.


Un personaggio del Toro: Richard Adams

Richard Adams, scrittore britannico, animalista ed ecologista, è l’autore di una ventina di romanzi, alcuni dei quali hanno animali come protagonisti. La sua fama però rimane legata alla sua prima opera, La collina dei conigli, titolo originale Watership Down, il libro che racconta l’epopea di un gruppo di conigli alla ricerca di un posto migliore per vivere. L’idea di questa storia nasce durante un lungo viaggio in auto, durante il quale lo scrittore inventa e racconta, alle sue figlie Juliet e Rosamond, le avventure di Quintilio e dei suoi amici. Inizialmente il romanzo non incontra il favore degli editori ma un po’ alla volta il successo comincia ad arrivare e in quello che era nato come un racconto per bambini, i lettori cominciano a scoprire significati ben più profondi fino a leggerlo come una storia simbolica sulla ricerca della felicità, sulla capacità di reagire in modo positivo agli eventi traumatici e alle sventure che si incontrano nella vita. Pubblicato la prima volta nel 1972, La collina dei conigli venderà in tutto il mondo, più di cinquanta milioni di copie, diventerà una serie televisiva e un film d’animazione e convincerà Adams a diventare a tutti gli effetti uno scrittore.

Un personaggio del Toro: Richard Adams

Richard Adams è il nostro ospite del mese in rappresentanza del Segno del Toro, di cui incarna molto bene alcuni tratti fondamentali. Innanzi tutto la fermezza nel mantenere le sue convinzioni, con grande semplicità. A chi insiste sui significati nascosti nel suo primo romanzo risponde che è solo un libro: lo può leggere chiunque lo trovi divertente, che abbia 6 anni o che ne abbia 66. È del Toro anche il senso pratico che gli fa riconoscere meglio riuscire in una cosa possibile che non riuscire in una impossibile e infine il legame forte con la natura, la Terra e i suoi abitanti. A meno che gli uomini non li distruggano come hanno già fatto con il moa neozelandese, con il dodo e con l'alca gigante, - afferma - gli uccelli, i pesci e gli animali terrestri continueranno a vivere la loro vita con suprema adattabilità, molto tempo dopo la nostra scomparsa dalla Terra. Infatti gli animali sono forti a causa della loro umiltà, così come noi siamo deboli per il nostro orgoglio.

Un personaggio del Toro: Richard Adams

Richard George Adams nasce il 9 maggio 1920 a Newbury, nel Berkshire, in Gran Bretagna. Figlio di un medico, studia alla Horris Hill School a Newbury, al Bradfield College nel Berkshire e al Worcester College di Oxford. Si laurea nel 1948 in storia moderna, dopo aver prestato il servizio militare durante la seconda guerra mondiale. Trova lavoro come dipendente pubblico presso il Department of AgricoltureDepartment of the Environment, dove rimane fino al 1974.

Comincia a scrivere di notte il romanzo che poi lo convincerà a lasciare il lavoro per fare dello scrivere la sua professione.

Ne La collina dei conigli Adams trasferisce l’amore per gli animali che sente fin da bambino e che lo porterà a diventare presidente della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, nel 1982 e, a candidarsi, nel 1983, alle elezioni politiche con il proposito di presentare una piattaforma di legge per vietare la caccia alla volpe.

Mentre racconta l’avventura dei conigli non si limita a parlare degli eventi che man mano i protagonisti si trovano a vivere ma riconosce loro la dignità di popolo, con una sua lingua, una sua organizzazione sociale, una sua filosofia. Tanto tanto tempo fa, Frits creò il mondo. Creò tutte le stelle del firmamento, e anche il mondo è una stella. Lui le creò spargendo per il cielo i suoi cacherelli, ecco perché l'erba e le piante crescono così fitte a questo mondo. Frits creò gli animali della terra e gli uccelli dell'aria, però appena creati tutti quanti erano uguali. E il coniglio e la volpe erano amici, e mangiavano l'erba.

Nel 1974 pubblica La valle dell’orso (titolo originale Shardik), nel 1977 I cani della peste in cui affronta il tema dello sfruttamento degli animali a scopo di ricerca da parte degli esseri umani. Seguono altri romanzi ma nessuno con il successo de La collina dei conigli.

Richard Adams lascia questo mondo, dove tanto resta da fare e così poco se ne sa, il 24 dicembre 2016 a Whitchurch nello Hampshire, dove viveva con la moglie Elisabeth.






APRILE 2019

UFO e Zodiaco


UFO e Zodiaco

Guardare il cielo significa imparare a conoscere pianeti, stelle e galassie ma offre anche l’occasione di osservare a volte oggetti non identificabili. Se il cielo di per sé ci pone tanti interrogativi sul senso di essere qui su questo piccolo pianeta, affacciati sull’immensità, e sull’esistenza di altre “umanità sorelle”, vedere luci misteriose ci fa moltiplicare le domande ed esplodere la curiosità. Per affrontare questo affascinante argomento ci siamo serviti del testo Alla ricerca di intelligenze diverse di Giancarlo Barbadoro, utilizzandolo come una vera e propria mappa per orientarci nel complesso panorama dei casi di avvistamento e contatto con esseri di altri mondi. Giancarlo Barbadoro ci guida nel grande “mare” dei casi, delle testimonianze, delle immagini e dei documenti presentandoli in un’ottica personale e coinvolgente. In un’indagine a tutto campo ci parla di misteriose luci nei cieli, di incontri straordinari, di testimonianze antiche e attuali, di esseri che convivono con noi ma in fondo ci sono alieni, come gli altri animali.

La presenza di altra vita nello spazio, l’opportunità di incontro con esseri di altri mondi e la possibilità che essi siano già qui sulla Terra e magari da molto tempo, porta a relativizzare il nostro modo di vivere, a chiederci che cosa sia la vita e che cosa rappresenti il fenomeno dell’intelligenza all’interno di questo straordinario luogo chiamato Universo. Senza pretendere di essere esaustivi sull’argomento abbiamo scelto dodici dei casi presentati nel libro, elencandoli in base alla data e quindi al Segno dello Zodiaco. Così dalla sovrapposizione di queste due mappe, quella costituita dal libro e quella dello Zodiaco, è nato questo scritto che, speriamo, dia un contributo a far conoscere o ricordare eventi che stranamente tendono ad essere messi da parte, come se non ci riguardassero e che invece hanno la capacità di farci alzare la testa dalle solite occupazioni quotidiane e farci riflettere su dove ci troviamo, chi siamo, che cosa possiamo fare e quale sia il nostro destino.


ARIETE: Affrontare con slancio i problemi

4 aprile 1966 - Gerald R. Ford, allora rappresentante del quinto distretto del Michigan e futuro presidente degli USA, invita il Congresso a condurre un’ inchiesta sulla questione degli UFO, dando voce alla preoccupazione della popolazione per il numero crescente degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Ford, chiedendo trasparenza al Governo su questo tema, toglie il fenomeno UFO dalla ridicolizzazione a cui era sottoposto. Ford stesso afferma: Quelli che scherniscono l'idea di un'indagine del congresso sugli UFO a quanto pare non sono a conoscenza del fatto che il comitato dei servizi armati della Camera abbia programmato un'audizione a porte chiuse sulla questione martedì con l'Air Force.


TORO: Dare concretezza alle intuizioni

18 maggio 1969 – Nel tempo più di un astronomo osserva sulla Luna delle “cose” che si muovono o dei lampi di luce, tanto da far ipotizzare che il nostro satellite possa essere abitato. Fantasie? Forse qualcosa di più se durante la missione lunare Apollo 10, l’astronauta Stafford venne incaricato via radio da Terra, dalla base di Huston, di osservare e fotografare alcuni incomprensibili lampi luminosi e vari bagliori che fuoriuscivano dal cratere di Aristarco proprio mentre la navicella spaziale stava orbitando intorno alla Luna. (* pag. 157)


UFO e Zodiaco

GEMELLI: Osservare la realtà da angolature diverse

7 giugno 1948 Gli aerei militari statunitensi inseguono un grande disco d'argento per tutto il Texas, prima di vederlo precipitare a circa 30 miglia a sud-sud-ovest di Laredo. Sul posto dell’impatto arriva una squadra militare che recupera l'UFO e il corpo del suo occupante alieno.  È un caso analogo all’incidente di Roswell avvenuto l’anno precedente e come quello, nonostante siano state pubblicare fotografie che ne documentano la realtà, rimane avvolto nel mistero.


CANCRO: Quando il fantastico irrompe nel quotidiano

8 Luglio 1947 - Un misterioso oggetto volante cade in un ranch vicino a Roswell, New Mexico, ne dà l’annuncio il proprietario del ranch, Bill Brazer. I giornali locali riportarono la notizia e i racconti dei testimoni che riferiscono della presenza di corpi alieni tra i rottami del velivolo, portati via dai militari. Grady L. Barnett, ingegnere civile e testimone dell’evento dichiara in proposito che sembravano umani ma non erano umani, le teste erano rotonde, gli occhi erano piccoli e non avevano capelli. Gli occhi erano stranamente distanziati. Erano abbastanza piccoli per i nostri standard e le loro teste erano molto più grandi in proporzione ai loro corpi a differenza della struttura umana. I loro abiti sembravano essere delle tute ed erano di colore grigio. Non si vedevano bottoni, cinture o chiusure lampo… (* pag. 163)

Già il giorno dopo il governo e l’esercito degli Stati Uniti smentiscono la notizia del ritrovamento di un disco volante e parlano del recupero dei rottami di un pallone sonda utilizzato da una stazione meteorologica del luogo per rilevare la velocità e la direzione dei venti ad alta quota. Nonostante la smentita ufficiale il caso Roswell continua a suscitare interesse in tutto il mondo.


LEONE: Trarre lezione dal passato

7 agosto 1566 - Un salto indietro nel tempo ci porta a Basilea nel XVI secolo. Un foglio dell’epoca documenta, con immagine e parole, ciò che videro nel cielo i cittadini, quel giorno. Una miriade di dischi volanti invase letteralmente il cielo della città lasciando attoniti i suoi abitanti. L’immagine è accompagnata dal commento di Samuel Koch: La mattina del 7 agosto 1566 moltissime persone, spaventate, videro dei grandi dischi di colore scuro apparire in cielo e fu come se estate e inverno fossero giunti nello stesso momento, con fumi e nebbie, calore intenso, spari e cannonate. Questi oggetti, così numerosi da oscurare il Sole, volavano a grande velocità come se stessero danzando o combattendo. Alcuni, che sembravano sparare colpi di cannone, divennero di colore rosso ardente.


VERGINE: Quando la ragione deve far posto all’incredibile

19 settembre 1961 –  È la data di uno dei più famosi casi di abduction, quello dei coniugi Hill.  È sera e, mentre tornano in auto a Porthsmouth da una vacanza in Canada, Betty e Barney Hill, con il loro cane, scorgono una strana luce che prima scambiano per un aereo o elicottero. Quando la luce si avvicina vedono che si tratta di un velivolo dalla forma di sigaro con finestrelle da cui si notano delle forme di forma umanoide. Il velivolo atterra e i coniugi dapprima incuriositi si avvicinano ma poi spaventati fuggono, risalgono in macchina e tornano a casa. Parlano della strana avventura solo con la sorella di Betty, poi riprendono la loro vita normale. Una serie di incubi di Betty e degli strani malesseri di Barney li portano a cercare aiuto da uno psichiatra che constatando delle strane amnesie nei suoi due pazienti, consiglia delle sedute di ipnosi per indagare su cosa cerchino di dimenticare. Entrambi, anche se le sedute vengono effettuate separatamente, raccontano di essere stati all’interno del velivolo e di essere stati sottoposti ad una serie di esami medici da creature aliene.


UFO e Zodiaco

BILANCIA: Straordinarie rivelazioni

27 settembre 1989 - Nel parco principale di Voronezh, città russa a sud di Mosca, atterra un misterioso oggetto luminoso di grandi dimensioni, e di forma circolare.  È pomeriggio e

il parco è pieno di gente che assiste allo strano evento. Dall’oggetto escono tre esseri alieni, due dei quali vengono descritti come giganteschi, alti circa tre metri. Le testimonianze più vivide sono fornite dai bambini presenti. Dopo una breve sosta i visitatori risalgono sull’UFO che riparte e velocemente scompare nel cielo. La notizia rimbalza su tutti i giornali suscitando grande stupore e interesse da parte del pubblico internazionale ma in breve tempo sparisce dai media, proprio come l’UFO era sparito nel cielo.


SCORPIONE: Un messaggio di rinascita

20 novembre 1952 - George Adamski fotografa un oggetto volante non identificato nel Desert Center dell’Arizona, nel tentativo di documentare la presenza dei suoi interlocutori alieni. Adamski è uno tra i più famosi contattisti. Inizia il suo dialogo con esseri provenienti da altri mondi utilizzando la planchette, lo strumento usato per esperimenti di natura extrasensoriale. Afferma di essere entrato in contatto con un essere alto, biondo e portatore di un messaggio di pace. La sua esperienza è criticata e a volte anche ridicolizzata, per contro negli anni ’60 viene ricevuto da molti capi di stato e, in udienza privata, dal papa Giovanni XXIII.



SAGITTARIO: Guardando lontano

6 dicembre 1978 -  È nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre 1978, presso Marzano, una frazione di Torriglia, paese dell'entroterra genovese, che comincia l’avventura del metronotte Pier Fortunato Zanfretta. Durante un normale giro di controllo inspiegabilmente cambia il suo percorso abituale. Giunge così all'ultima villa della frazione, "Casa Nostra". Qui scorge alcune luci bianche muoversi proprio dinanzi alla facciata dell'abitazione. Intuendo che poteva trattarsi di un furto in corso, ferma l'auto, una 126 munita di radiomobile, ma, mentre cerca di comunicare con la centrale, la radio, le luci e tutti i circuiti elettrici cessano di funzionare. Impugnate pistola e torcia elettrica si avvicina alla villa e dinanzi allo spigolo di un dei muri della casa, riceve un violenta spinta che lo butta a terra; si rialza, si volta, e vede una creatura alta tre metri dalla pelle molle e verde, con occhi fiammeggianti e una specie di spine ai due lati della testa. L'incontro si rivela traumatico. Alla fine, terrorizzato, Zanfretta si precipita oltre il cancello e, dopo aver udito un sibilo fortissimo e aver scorto una sagoma luminosa sfecciare verso il cielo, giunge all'auto, la cui radio aveva nel frattempo ripreso a funzionare, e dà l'allarme. Un'ora dopo, i colleghi lo ritroveranno in stato di shock e col corpo e i vestiti caldi e asciutti, nonostante l'ora notturna e la stagione. Nel prato antistante la villa, il giorno successivo i carabinieri riscontreranno una evidente traccia circolare. (**)

Questo è il primo di tutta una serie di incontri che costellano la vita di Pier Fortunato Franzetta e fanno di lui il protagonista del più famoso e documentato caso italiano di incontro ravvicinato con esseri provenienti da altri mondi.


UFO e Zodiaco

CAPRICORNO: Senza paura

7 gennaio 1978 - Sono le due del pomeriggio quando a Medisonville nel Kentuky, decine di persone telefonano alla polizia dichiarando di aver visto un oggetto misterioso, di forma circolare, sorvolare la città. Il capitano Thomas Mantell è incaricato dal comando di Fort Knox di guidare una squadriglia di caccia all’inseguimento dell’oggetto. Quando l’oggetto sale rapidamente di quota solo il capitano Mantell continua a seguirlo e, mantenendo il contatto radio con la base dichiara di averlo raggiunto, di vedere degli oblò da cui si affacciano delle sagome di forma umana. Poi si schianta con il suo aereo contro l’oggetto.  È da questo avvenimento che prenderanno il via alcuni progetti di ricerca sulla presenza degli UFO tra cui il famoso progetto Blue Book.


ACQUARIO: Saper cogliere l’attimo

4 febbraio 1967 -  È la data in cui il Lunar Orbiter 3, riprende immagini dell’altra faccia della luna che permisero agli scienziati la localizzazione dei punti di emissione di fasci luminosi che da Terra si vedevano uscire di tanto in tanto da dietro il bordo lunare. L’osservazione confermò la loro esistenza, senza pur tuttavia consentire una possibile spiegazione del fenomeno. (* pag. 108)

L’Orbiter 3 era un veicolo spaziale lanciato dalla NASA nel 1967 come parte del Lunar Orbiter Program, progettato principalmente per fotografare aree della superficie lunare per la conferma di siti di atterraggio sicuri per le missioni Surveyor e Apollo.


PESCI: Dallo spazio profondo

13 marzo 1997 - Un enorme UFO di forma triangolare sorvola lentamente e in assoluto silenzio il cielo dell’Arizona. I testimoni dell’evento sono migliaia. Addirittura in alcuni stadi vengono sospese le partite di football: giocatori e spettatori stanno con il naso in su ad osservare l’incredibile oggetto volante. Nonostante le molte testimonianze, i filmati, le fotografie, le richieste di indagare il fenomeno da parte della popolazione, anche questa volta alla fine i contorni della vicenda si sfumano e tutto rimane indeterminato quasi si fosse trattato di un sogno collettivo.


(*) Giancarlo Barbadoro - Alla ricerca di intelligenze diverseEdizioni Triskel

(**) www.merlino.org/zanfr.htm


Previsioni per il mese


Pesci: Un mese gioioso: Avrai in mano le carte migliori per esprimere tutte le tue capacità, ti sentirai sicuro di te stesso e avrai spesso l’ammirazione di chi ti sta intorno. Unico consiglio: non esagerare.

Ariete: Qualcosa da approfondire: Ti sentirai un po’ fragile e bisognoso di chiarezza anche se intorno a te ci sono davvero delle ottime opportunità.

Toro: Profumi di primavera: Un bel mese pieno di brio e spensieratezza, atteggiamento che ti farà muovere leggero in tutte le attività, in tutti gli ambiti, anche quello dei sogni.

Gemelli: Corri, corri: In questo periodo tutto sarà veloce. Questo vale per le situazioni che si presenteranno man mano e anche per te perché ti sentirai trascinato da una gran voglia di correre. Però non essere frettoloso nel giudicare e non saltare a conclusioni affrettate, soprattutto in campo affettivo.

Cancro: Segui la corrente: Tutto scorre liscio come un grande fiume, il passato viene lasciato indietro, c’è profumo di primavera e fiducia nel futuro. Attento solo al nervosismo che potrebbe presentarsi a fine mese.

Leone: Cuor di leone: Un mese per riprendere in mano le situazioni ed esprimere tutta la tua forza, il tuo coraggio e il tuo amore per gli altri.

Vergine: Calma e sangue freddo: Questo è il consiglio del mese perché gli astri ti solleciteranno e ti renderanno nervoso e insofferente. In fondo però questa ventata di “antiperfezionismo” aprirà un panorama diverso davanti ai tuoi occhi che forse ti stupirà.

Bilancia: Clima spumeggiante: Questo mese saranno facili gli incontri, i nuovi rapporti e tutto ciò che crea quel clima un po’ mondano che alla bilancia piace e dà sicurezza. Non sarà escluso però qualche momento di inquietudine o di litigiosità.

Scorpione: Tempo di cambiamenti: Non sono sempre le novità che vorresti quelle che ti si presentano nel corso di questo mese e, alle volte, ti renderanno nervoso e impaziente. Eppure, a conti fatti, questi cambiamenti saranno positivi, il tuo sesto senso saprà guidarti verso le soluzioni migliori.

Sagittario: Confronti e scontri: Mese un po’ teso. C’è tensione nell’aria. Consiglio: mettersi nei panni degli altri e capirne l’animo e le motivazioni profonde.

Capricorno: Aprile da favola: Periodo molto positivo per te e per tutti i tuoi programmi, che nasceranno e si svilupperanno sotto i migliori auspici. Attento solo al nervosismo che potrà coglierti alla fine del mese.

Acquario: Imprevedibili opportunità: L’imprevisto stuzzica le tue capacità e ti porta ad ascoltare nuovi suggerimenti, a percorrere nuove strade che porteranno a svolte che ti permetteranno di costruire situazioni migliori.


Un personaggio dell’Ariete: Leonard Nimoy


Questa è la vera esplorazione che vi attende! Non fare la mappa delle stelle e studiare le nebulose ma tracciare le ignote possibilità dell’esistenza.


Un personaggio dell’Ariete: Leonard Nimoy

Il signor Spock nasce l’8 settembre 1966, quando va in onda Oltre la galassia, l’episodio pilota della serie tv Star Trek, ma l’uomo che gli dà il viso e l’anima, Leonard Nimoy, nasce il 26 marzo 1931, a Boston nel Massachussett, sotto il Segno dell’Ariete. Del suo Segno zodiacale interpreta lo slancio con cui affrontare la vita, la capacità di interazione dinamica, che lo porterà a misurarsi con molteplici forme d’arte e di espressione. Figlio di immigrati ebrei provenienti dall’Ucraina, Leonard comincia a lavorare fin da bambino, come lustrascarpe e venditore di giornali e fin da piccolo comincia a recitare, la prima volta a soli 8 anni. Avrà i suo primo ruolo da protagonista a 17 anni in Awake and Sing, di Clifford Odets. Si diplomerà al Boston College nel 1953, studierà fotografia a Los Angeles, all'Università della California, senza però conseguire la laurea. Tra il momento in cui diventa il Signor Spock e quello in cui lascia la sua casa di Boston, per iniziare una carriera da attore, passeranno circa vent’anni, durante i quali Leonard, che riesce ad ottenere solo piccole parti in produzioni poco importanti, accetta ogni tipo di lavoro per mantenersi.

Un personaggio dell’Ariete: Leonard Nimoy

Di volta in volta venderà aspirapolveri, sarà gelataio, taxista o amministratore di condomini. Ma non perde mai la sua vocazione di attore e finalmente incontra il suo personaggio, il Signor Spock, che non acquisirà da Leonard solo quel viso dai tratti particolari ma anche la sua anima. Leonard trasforma quel personaggio, che nelle intenzioni degli autori doveva essere secondario, in quello che tutti i trekkies amano. Il dottor Spock è figlio di una donna terrestre e di un vulcaniano. Così lui sa capire le tempeste del cuore che confondono gli umani ma conosce anche l’armonia che nasce dal saperle relativizzare, sa sorridere delle morali e dei luoghi comuni terrestri che la visione più aperta, appresa su Vulcano, gli mostra nella loro banalità. Leonard Nimoy e il dottor Spock sono diventati una sola persona. Il Dottor Spock a volte diventa un po’ “ingombrante” e Leonard cerca di prendere le distanze dal suo alter ego.

Un personaggio dell’Ariete: Leonard Nimoy

NON sono Spock, titola la sua prima autobiografia, del 1975, ma poi non riesce a rinnegare il legame profondo con il suo personaggio e così intitola Sono Spock la seconda autobiografia, scritta vent’anni dopo, nel 1995. Leonard per certi versi è un “uomo del futuro” ed esprime questa sua identità attraverso quel personaggio che ha il suo viso e le orecchie a punta.

È un uomo del futuro perché esprime concetti decisamente all’avanguardia rispetto agli anni sessanta. Voi umani pretendete di essere illuminati - fa dire a Spock - eppure continuate a mangiare gli animali! Figlio di un vulcaniano Spock ha ereditato la capacità di fondere la propria mente con quella degli altri esseri e questo gli rende inconcepibile il mangiare la carne. In un’altra puntata entrerà in conflitto con il dottor McCoy, medico di bordo, a proposito dell’uso di cavie per esperimenti scientifici. Altre volte ribadirà che nessuna specie può permettersi di vivere a discapito delle altre. Leonard ama gli animali ed è vegetariano anche nella vita di tutti i giorni.

Al di là dell’identificazione nel personaggio che gli ha dato la fama e la possibilità di esprimere ciò che aveva nel cuore, Leonard è un uomo dall’intelligenza brillante ed un artista poliedrico. Attore, cantante, amante della pittura con una particolare predilezione per Vincent Van Gogh, poeta, fotografo e regista raccoglie consensi e soddisfazioni in diversi campi artistici. Come regista dirige tra l’altro il terzo e il quarto film di Star Trek, e Tre scapoli e un bebè con Tom Selleck. Pubblica sette libri di poesie, incide un disco come cantante e le sue fotografie sono esposte nel Museo d’Arte Contemporanea del Massachussett.

Nel marzo del 2010, dopo aver interpretato il dottor William Bell nella serie tv fantascientifica Fringe, annuncia il suo ritiro dalle scene.

Muore il 27 febbraio 2015, a 83 anni e prima di andarsene da questo mondo, lascia un saluto in un tweet:

La vita è come un giardino: i momenti perfetti possono essere vissuti, ma non conservati , tranne attraverso i ricordi. Lunga vita e prosperità.






MARZO 2019

Artisti uniamoci per gli animali


Artisti uniamoci per gli animali

“Vogliamo creare uno spazio per tutti quegli artisti (musicisti, scrittori, pittori, registi, attori) che sentono amore per gli animali e non si rassegnano a vederli maltrattati. Desideriamo unirci a tutti coloro che intendono dedicare la loro arte alla difesa dei diritti degli animali e fare in modo che si crei una rete internazionale di aiuto ai nostri fratelli che sono gli schiavi del terzo millennio.”

Così Rosalba Nattero, voce e leader del gruppo musicale LabGraal, presenta United Artist for animals, un sodalizio di intenti nato da una sua idea che ha immediatamente coinvolto gli altri membri del gruppo e che si sta allargando a macchia d’olio con la partecipazione di tanti artisti che hanno a cuore la condizione degli animali. Il LabGraal, gruppo di keltic rock, è sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei più deboli o di coloro che sono vittima di ingiustizie e i cinque musicisti che lo compongono hanno spesso dedicato la loro musica alla causa animalista e antispecista. La sensibilità è una caratteristica dell’animo degli artisti e alimenta quel dialogo speciale con l’esistenza che fa scaturire la creatività e allora come restare indifferenti davanti alla condizione assurda in cui gli animali non umani sono relegati?

Gli artisti uniti dall’amore per gli animali potrebbero dare un enorme impulso ad un cambiamento radicale nella cultura di tutto il mondo per un futuro migliore e più giusto per tutti. Se a tutti i figli di Madre Terra deve essere riconosciuto il diritto alla vita, alla gioia di vivere, alla libertà e alla spiritualità, come afferma il Manifesto degli artisti. questo vale davvero per tutti e la diffusione dell’antispecismo diventa la strada per costruire, partendo da subito, un domani migliore per nostro pianeta.

Gli artisti che intendono unirsi a noi possono fare richiesta via mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , allegando il curriculum artistico oppure scriverci sulla nostra pagina Facebook.- dice Rosalba Nattero - E' accettata qualsiasi forma d'arte: musica, teatro, cinema, poesia, danza, fotografia, pittura, letteratura. Unici requisiti: amare gli animali ed essere antispecisti. Senza alcuna bandiera politica.

Per tutti color che vogliono conoscere meglio questa iniziativa rimandiamo al sito www.artistsunitedforanimals.org

Artisti uniamoci per gli animali

Ci auguriamo che tutte le stelle siano favorevoli alla crescita di questo progetto e, un po’ facendoci ispirare e un po’ per sostenerlo, utilizzando il linguaggio dello Zodiaco, proponiamo le riflessioni di dodici artisti, tra quelli che nel tempo hanno mostrato sensibilità per i nostri fratelli animali, cominciando dal Segno che governa questo periodo dell’anno.


PESCI: L’intuizione si trasforma in immagini e parole

Perché amo gli animali? Perché io sono una di loro.
Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,
il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e
sono il più piccolo degli insetti.

Alda Merini (1931-2009) poetessa italiana


ARIETE: Il bisogno d trasformare la realtà circostante

L’uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.

Charlie Chaplin (1889-1977) attore britannico


TORO: La capacità di andare al cuore delle questioni

Vuoi essere simile agli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno di nobiltà.

William Shakespeare (1564-1616) drammaturgo inglese


GEMELLI: Guardare il mondo da un altro punto di vista

Bisognerebbe fare una cucina senza crudeltà, perché secondo me [...] durante la vita degli animali non possiamo renderli infelici.

Elio Fiorucci (1935-2015) stilista italiano


Artisti uniamoci per gli animali

CANCRO: La ricerca del significato profondo delle cose

La protezione degli animali è, prima di tutto, una espressione di civiltà. Più un Paese è civile e più si manifesta in esso, spontaneamente e naturalmente, il senso del dovere che incombe all’uomo e, per l’appunto, all’uomo civile, di proteggere e difendere i deboli. Nella categoria dei deboli stanno anzitutto gli animali, che sono esseri dipendenti esclusivamente dalla volontà dell’uomo. Questo non bisogna dimenticare. La protezione dei deboli non è soltanto una prova di bontà, ma ancora più una prova di educazione morale.

Giorgio De Chirico (1888-1978) pittore italiano


LEONE: Saper guardare al passato per trarne lezione

Dicono di avere abolito i sacrifici animali! Soltanto il rito hanno abolito: li sterminano ininterrottamente, illimitatamente, senza bisogno: il sacerdote si è fatto industria.

Guido Ceronetti (1927-2018) poeta e filosofo italiano


VERGINE: Interpretare con logica gli eventi

Ci sono due cose che mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini.
Tristan Bernard (1866-1947) scrittore francese


BILANCIA: L’ingiustizia è insopportabile

Nel 1962, andai alla televisione francese per denunciare le condizioni dei macelli. È stato allora che sono diventata consapevole dell'orrore degli allevamenti intensivi, dei trasporti e dell'uccisione degli animali d'allevamento. Sono sempre stata sensibile alle sofferenze degli animali, ma da allora in poi mi sono rifiutata di essere complice di queste morti disumane industrializzate.

Brigitte Bardot (1934) attrice francese


SCORPIONE: Un modo di pensare deve morire perché possa rinascere un atteggiamento diverso

Gli animali umani, che incarcerano, mangiano e sfruttano gli animali non umani, fingono che questi non sentano dolore. È necessaria infatti una netta distinzione tra noi e loro, se vogliamo farne ciò che vogliamo, se li indossiamo e li mangiamo senza avvertire rimorsi o sensi di colpa.

Gli umani, che spesso si comportano con crudeltà verso gli animali, vogliono credere che essi non possano soffrire. In realtà il comportamento degli animali dimostra il contrario: essi sono troppo simili a noi.

Carl Sagan (1934-1996) scrittore statunitense

Artisti uniamoci per gli animali


SAGITTARIO: Saper guardare lontano

Quando si sceglie di vivere con un cane, è per la vita. Non lo si abbandona. Mai. Mettetevelo bene in testa prima di adottarne uno.

Daniel Pennac (1944) scrittore francese


CAPRICORNO: Pragmatico anche nel sogno e nella speranza

Io, io vorrei che tu sapessi nuotare
Come i delfini, come i delfini nuotano
Sebbene nulla, nulla ci terrà uniti
Possiamo batterli, ancora e per sempre
Oh possiamo essere Eroi,
Anche solo per un giorno

David Bowie (1947-2016) cantautore britannico

Questi versi sono tratti dal brano Heroes, che è diventato un inno degli attivisti per i diritti degli animali, dopo essere stato inserito nella colonna sonora del documenario The Cove (2009) sul massacro annuale dei delfini nella baia di Taiji in Giappone. Bowie, animalista, teneva molto a questo progetto e aveva concesso la sua canzone riducendo i diritti d’autore ad una cifra simbolica.


ACQUARIO: Capace di relativizzare se stesso

Il cane possiede la bellezza senza la vanità.
La forza senza l'insolenza.
Il coraggio senza la ferocia.
E tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi.

Lord Byron (1788-1824) poeta inglese


Previsioni per il mese

             

Pesci: Fin troppe proposte: Un mese davvero ricco di occasioni che ti vogliono coinvolgere e potrebbero perfino generarti confusione. Ottimista e brillante troverai soddisfazioni sia nei rapporti con le persone a cui vuoi bene che nelle tue attività.

Ariete: Spontanea positività: Si allenta la pressione che hai sentito lo scorso mese e questo favorisce tutte le relazioni con l’esterno e facilita il dialogo con chi hai intorno.

Toro: Sentieri inesplorati: Le stelle ti consigliano di uscire dal consueto ed esplorare nuove vie, nuove cose, nuove opportunità.

Gemelli: Buone notizie: Non interpretare male le situazioni che hai intorno, in realtà per te si apre un periodo positivo in cui il nervosismo si allenta e potrai godere la dolcezza nei rapporti umani.

Cancro: Tendere per primo la mano: Le situazioni che ti facevano rimuginare lo scorso mese si stanno sciogliendo e le stelle ti consigliano di essere generoso e fare tu il primo passo. Intanto si presentano nuove occasioni, su vari piani. Sta a te saperle cogliere.

Leone: Alta tensione: Mese un po’ contrastato. I rapporti con gli altri sono spesso nervosi e una certa stanchezza rende tutto più faticoso. Prenditi i tuoi spazi di relax.

Vergine: Voglia di volare: L’umore non è dei migliori e rende difficili i rapporti con chi hai vicino e sentirai il bisogno di “volare via”. Si presenteranno occasioni interessanti per le tue attività e forse una nova iniziativa, vicina al tuo sentire più profondo, prenderà il volo.

Bilancia: Un mese in pantofole: O almeno così lo vorresti. Stai cercando di scaricare la stanchezza che hai accumulato. Hai voglia di tranquillità, anche se la tua attività ti richiede ancora molto. La tua attenzione sarà focalizzata soprattutto sulle situazioni e sulle persone che ti sono più vicine.

Scorpione: Animo battagliero: Tenderai ad essere aggressivo e poco disponibile alla mediazione sia nei rapporti umani che con le situazioni che vivi e passerai questo mese come un guerriero con la spada sguainata.

Sagittario: Circondati di buoni amici: Questo mese sono favoriti i rapporti con le persone sia quelle che già frequenti da tempo che le nuove conoscenze. Attento al malumore che ogni tanto potrebbe coglierti alla sprovvista.

Capricorno: Nuove prospettive: Potrebbe prospettarsi una svolta importante nella tua attività, un cambiamento interessante del panorama che ti trovi davanti e che improvvisamente potrebbe svelare percorsi che non avevi visto o di cui non avevi tenuto conto. Marzo sarà per te un periodo molto creativo.

Acquario: Cambia il vento: Stelle favorevoli ti regaleranno una grande carica di energia positiva che ti favorirà in tutti i campi della tua vita. In particolare saranno positivi i rapporti con gli altri, sia quelli che conosci sia quelli che incontrerai proprio in questo periodo.


Un personaggio dei Pesci: Michel de Montaigne


È per la vanità di questa stessa immaginazione che egli (l’uomo) si uguaglia a Dio, che si attribuisce le prerogative divine, che trasceglie e separa se stesso dalla folla delle altre creature, fa le parti agli animali suoi fratelli e compagni, e distribuisce loro quella porzione di facoltà e di forze che gli piace. Come può egli conoscere, con la forza della sua intelligenza, i moti interni e segreti degli animali? Da quale confronto fra essi e noi deduce quella bestialità che attribuisce loro?


Un personaggio dei Pesci: Michel de Montaigne


Michel de Montaigne è considerato uno dei precursori dell’illuminismo e una voce importante della costruzione del pensiero filosofico moderno. Ispirato da Seneca, Catone e Plutarco influenzerà a sua volta Rousseau, Pascal, Emerson, Nietzsche e Cioran. Vive in un momento storico di grandi cambiamenti, nell’epoca della rivoluzione copernicana, dell’inizio della conquista del Nuovo Mondo, di nuove importanti scoperte nel campo della scienza che mettono in crisi le certezze del secoli precedenti. La provvisorietà della condizione umana colpisce Michel e diventa il centro del suo pensiero. Michel arriva ad accettare la vita con le sue contraddizioni e gli errori che comporta. Non sapendo dove la morte ci attenda, attendiamola dappertutto. La premeditazione della morte è premeditazione della libertà. Chi ha imparato a morire ha disimparato a servire. C’è, in Michel de Montaigne, un sorridente disincanto, rispetto alla vita, legato ad una profonda sete di libertà. Per lui la vita è un sogno e la natura non è altro che una poesia enigmatica, ma è così assetato di libertà che -dice- mi sentirei a disagio anche se mi venisse vietato l’accesso ad un qualsiasi angolo sperduto dell’India.


La sua opera fondamentale sono i Saggi a cui lavora praticamente tutta la vita. E’ un’opera particolare che ha come soggetto lui stesso ma, poiché ogni uomo porta l’intera impronta della condizione umana, i Saggi parlano dell’umanità. Michel afferma di essere un uomo comune, se non per il fatto di ritenersi un uomo comune, quindi come tutti gli altri una creatura imperfetta, costituita da una specie di puzzle di pezzi diversi non ben incastrati tra loro, e in quanto imperfetto l’uomo non può essere il centro dell’Universo. Non può nemmeno essere considerato superiore alle altre creature con le quali condivide la stessa condizione, vivendo con loro sotto lo stesso cielo e andando come loro incontro alla morte.

Un personaggio dei Pesci: Michel de Montaigne

Quale delle nostre facoltà non troviamo nelle opere degli animali? Noi constatiamo ampiamente, nella maggior parte delle loro opere, quanta superiorità abbiano gli animali su di noi, e quanto la nostra arte sia insufficiente a imitarli.

E nemmeno un popolo può considerarsi migliore di un altro che abbia differente cultura, anzi proprio i popoli considerati selvaggi hanno qualcosa da insegnare a quelli che si arrogano il diritto di definirli barbari, perché la loro maggiore vicinanza alla natura se mai li rende migliori. Nel saggio Della crudeltà, condanna l’arroganza della caccia, pratica che colpisce esseri innocenti e senza difese verso i quali l’uomo dovrebbe provare compassione e rispetto anziché esercitare una sovranità immaginaria.

Michel de Montaigne è qui in rappresentanza del Segno dei Pesci di cui ben interpreta la sensibilità, l’intuizione profonda e quel modo tutto particolare di introiettare la realtà, di indagarla da dentro, sentendosene parte. Lui stesso descrive dichiara di avere un’indole tra il gioviale e il malinconico che è molto caratteristica del Segno. Si descrive anche fisicamente: corporatura robusta e forte, statura un po' sotto la media, viso non grasso ma pieno e mani impacciate.


Michel de Montaigne nasce il 28 febbraio 1533 nel castello di Saint Michel de Montaigne nel Périgord, nel sud-ovest della Francia. Impara il latino come lingua madre dal suo precettore e riceve un’educazione molto libera, secondo i principi dell'umanesimo del XVI secolo. A tredici anni va al collegio della Guyenne a Bordeaux, dove studia francese, greco antico, retorica e teatro. In seguito studierà diritto e questo gli consentirà, nel 1557 di diventare consigliere alla Cour des Aides di Périgueux che in seguito sarà unita al Parlamento di Bordeaux.


Sarà consigliere per tredici anni, poi dal 1561 al 1563 farà parte della corte di Carlo IX. Proprio durante la sua attività di consigliere stringe una profonda amicizia con Étienne de La Boétie, suo collega, di tre anni più anziano.

Un personaggio dei Pesci: Michel de Montaigne

Nell'amicizia di cui parlo, esse (le anime) si mescolano e si confondono in un connubio così totale da cancellare e non ritrovar più la commessura che le ha unite. Se mi si chiede di dire perché l'amavo, sento che questo non si può esprimere che rispondendo: "perché era lui; perché ero io.“

La morte prematura di Étienne lascerà un segno profondo nell’animo di Michel e l’influenza di dell’amico resterà fondamentale nello sviluppo del suo pensiero.

Altre date significative della sua vita sono il 1565 quando sposa Françoise de La Chassaigne, più giovane di lui di dodici anni, da cui avrà sei figlie, il 1568 quando gli muore il padre, a cui è molto legato e il 1570, quando si ritira nelle sue terre per dedicarsi allo studio, alla riflessione e alla stesura dei Saggi, sua opera principale che sarà pubblicata postuma nel 1580. E’ al terzo piano della Tour de la librairie (torre della biblioteca) che Michel ha il suo studio ed è lì che si concentra e scrive. È di forma rotonda con un solo lato dritto, tre finestre di ampia e libera prospettiva. Mi piace che sia un po' inaccessibile. Sotto di me vedo il giardino, la corte, il cortile e tutte le parti della casa. Qui sfoglio ora un libro, ora un altro, senz'ordine e senza programma, come capita; ora fantastico, ora annoto e detto, passeggiando, queste mie idee

Anche se la vita lo coinvolge in eventi, Michel appena termina gli impegni torna sempre nella sua torre a meditare e scrivere. Le guerre di religione lo vedono agire da moderatore tra Enrico III ed Enrico di Navarra, cattolico il primo e protestante il secondo. Nel 1580 e 1581 viaggia in Francia, Svizzera, Germania e Italia. Al ritorno viene nominato Sindaco e svolge il suo incarico, poi ritorna a scrivere. Muore il 13 settembre 1592 mentre lavora ad una revisione ai suoi Saggi.

Di lui Nietzsche dirà: Che un tale uomo abbia scritto, ha accresciuto il nostro piacere di vivere su questa terra. Un altro personaggio che esprimerà grande ammirazione per Michel de Montaigne sarà Salvador Dalì che nel 1946 accetterà di illustrare un’edizione speciale dei Saggi.

A noi piace immaginare Michel mentre gioca con la sua gatta, sorridente, sereno e curioso della vita: Quando gioco con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? Platone, nella sua descrizione dell'età dell'oro sotto Saturno, annovera fra i principali vantaggi dell'uomo di allora la possibilità che egli aveva di comunicare con le bestie, e informandosi e imparando da loro, conosceva le vere qualità e differenze di ciascuna di esse; in tal modo egli acquistava un'estrema perspicacia e saggezza mediante cui conduceva una vita di gran lunga più felice di quanto noi sapremmo fare.





FEBBRAIO 2019

Feste celtiche: Imbolc la festa della luce


Feste celtiche: Imbolc la festa della luce

Imbolc, Shuda Nor nell’antica lingua dei nativi europei, è la festa della Luce. Posta al culmine dell'inverno, a metà tra il Solstizio d'inverno e l'Equinozio di primavera celebra appunto la luce, quella del sole che torna a prendere forza e preannuncia il rifiorire della vita dopo la pausa invernale, quella del fuoco come elemento purificatore e quella dello spirito che illumina il cammino di evoluzione individuale.

Secondo le antiche leggende ricorda storicamente l’inizio della civiltà, quando gli uomini ricevettero in dono, dai saggi della Hnah-a-mar, il candeliere a tre braccia, il Siv’nul. Alla luce del Siv’nul gli uomini potevano incontrarsi in pace, superando le loro differenze, riconoscendo di appartenere ad un’unica esperienza che comprendeva tutti e tutto.

Feste celtiche: Imbolc la festa della luce

Imbolc è un momento di purificazione, per questo simbolicamente vengono accese le candele e rappresenta anche una tappa importante del proprio cammino interiore, un momento di messa a fuoco della propria esperienza, la preparazione alla conquista di tappe successive.

Imbolc è collegata a Brigit, la dea bianca, la splendente che sovraintendeva alla nascita e alla morte, quindi al passaggio da una dimensione all’altra.

Feste celtiche: Imbolc la festa della luce

Imbolc, come del resto tutte le altre feste antiche, venne cooptata e trasformata in festa cristiana. Alla figura della dea Brigit si sovrappongono quelle della Madonna e di Santa Brigida d’Irlanda, detta anche la Maria d’Irlanda. La santa oltre ad avere lo stesso nome della dea bianca si festeggia nello stesso giorno sacro alla dea e protegge le stesse fonti che a Brigit erano care. Santa Brigida viene inoltre rappresentata spesso con in mano una croce fatta di giunchi intrecciati che ricorda in modo evidente la croce che rappresenta il ciclo delle stagioni del calendario celtico.

Altre curiose sovrapposizioni: la festa cristiana della Candelora si celebra nello stesso giorno di Imbolc e nelle chiese si benedicono le candele, la dea Brigit proteggeva gli animali e proprio in questo periodo, nel giorno di Sant’Antonio (17 gennaio), si benedicono gli animali, cosa peraltro abbastanza macabra visto che il santo è patrono dei macellai, nel giorno di San Biagio (3 febbraio) si benedice la gola usando due candele curiosamente tenute a croce.

Ma a noi piace riaffermare lo spirito della festa antica, quella della luce del sole nel cielo e della luce che illumina il cammino interiore, quella della consapevolezza dell’esperienza vissuta che rende sicuro il passo verso nuove avventure.


Per chi vuol saperne di più sul calendario celtico:

Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero - LE FESTE DEI CELTI
Edizioni Triskel  -
Disponibile anche in formato e.book


Previsioni per il mese

            

Acquario: Guerra e pace: Un po’ contradditori e spesso provocatori non sarà molto facile avere a che fare con voi in questo mese. Ogni tanto un sorriso non guasta e aiuta a rilassarsi.

Pesci: Visuale nitida: Un bel periodo per voi che avrete la mente sgombra e saprete guardarvi intorno con lucidità e voglia di fare, di giocare con la vita.

Ariete: Voltare pagina: E ora è venuto il tempo di cambiare. Quello che più o meno sembrava funzionare, anche se con un equilibrio precario, ora non va più e c’è bisogno di una tua presa di posizione precisa e ferma.

Toro: Poche chiacchiere: In questo periodo più che mai ti piaceranno le cose concrete che danno effetti solidi e duraturi. I tuoi progetti avranno queste caratteristiche e i risultati ti premieranno.

Gemelli: Non esagerare: Hai cominciato a correre come se la tua strada fosse in discesa e non riesci più a fermarti. Hai messo in pista un sacco di cose. Poi se ti viene l’ansia non ti lamentare!

Cancro: Il bello della concretezza: Usa la tua creatività e non stare a rimuginare sulle situazioni che ti coinvolgono sul piano emotivo. È il momento del “fare” e hai tutte le carte per realizzare buone cose.

Leone: Umore scontroso: Un po’ pigro e un po’ insofferente, hai voglia di essere lasciato in pace e non ti va che ti coinvolgano in questioni varie che senti lontane da te.

Vergine: Un nuovo equilibrio: Un po’ sbalestrato da avvenimenti contradditori e da contraddizioni che vivi dentro di te vivrai febbraio come un mese di transizione verso nuovi equilibri.

Bilancia: Bisogno di dolcezza: Senti la pressione di responsabilità che probabilmente non ti sei cercato e questo ti rende un po’ troppo serio. Anche se ora stringi i denti tra poco le situazioni si scioglieranno.

Scorpione: Inquietudine creativa: Sentirai spesso l’urgenza di concludere tutte le situazioni in sospeso per poter iniziare i progetti nuovi, proposti da una creatività esuberante.

Sagittario: Tieni i piedi per terra: Ti verrà facile buttarti nelle situazioni senza valutarle con attenzione e senza avere chiaro quali sono realmente le forze che hai a disposizione. Il consiglio è di essere attento e realista.

Capricorno: Passi sicuri: Tenace e instancabile procederai a grandi passi, modificando situazioni, cambiando a volte direzione, scegliendo nuovi amici e collaboratori.


Un personaggio dell’Acquario: Julia Butterfly Hill


Ho imparato a capire gli alberi, il loro modo di abbandonarsi per sopravvivere alle tempeste. C'è stato un momento, durante un uragano che non finiva più, che ho creduto di morire… Poi ho capito che accettare il vento era l'unica possibilità di farcela.


Un personaggio dell’Acquario: Julia Butterfly Hill

Così racconta Julia Hill, la ragazza sull’albero, la cui storia è quanto mai attuale in un momento in cui l’attenzione al mondo vegetale sta diventando sempre più sentita. La vicenda di Julia, che suscitò una grande eco alla fine degli anni novanta del secolo scorso, è molto interessante perché pone il rapporto con gli alberi, e quindi con il mondo vegetale nel suo insieme, sotto una luce non strettamente ambientalista. Il legame tra umani e alberi non è solo utilitaristico. Gli alberi non devono essere tutelati solo in quanto “fornitori di ossigeno” o elementi decorativi del paesaggio. Gli alberi sono esseri straordinari con cui si può avere una relazione. Julia infatti stabilisce un legame personale con Luna, la sequoia che la accoglie tra i suoi rami. È un modo nuovo di affrontare il problema del rapporto con l’ambiente, ma anche un modo antico, legato alle radici dell’umanità, come postula Giancarlo Barbadoro nell’articolo Il caso della comunità vegetale (http://www.shan-newspaper.com/web/animalismo/1549-il-caso-della-comunita-vegetale.html). In accordo con la tradizione più arcaica, comune tra i popoli naturali del pianeta, gli alberi sarebbero i nostri diretti antenati e custodi di conoscenza e saggezza.

Ma torniamo al personaggio del mese, che incarna lo spirito idealista, rivoluzionario e contemporaneamente pacifista dell’Acquario.

È 10 dicembre 1997 quando una ragazza di ventitré anni, Julia Hill, compie un gesto destinato ad avere un grande impatto su tutti coloro che hanno sensibilità nei confronti dell’ambiente e della vita di questo nostro pianeta, ma anche su coloro che fino a quel momento sono rimasti indifferenti a questa problematica: sale su una sequoia millenaria, della foresta di Headwaters in California, e lì rimarrà, con qualche intervallo, per circa due anni. Scopo di questo gesto? Salvare dall’abbattimento gli alberi di quel bosco. Quell’azione inconsueta, la sua forza, il suo coraggio la fanno diventare un simbolo. Molti parlano di lei, molti la sostengono e molti la contrastano ma sicuramente ottiene l’attenzione della gente e l’attenzione mediatica. Julia riesce a mettere in evidenza gli abusi fatti sull’ambiente in nome degli interessi economici, la possibilità di guardare il mondo da un’ottica diversa e anche l’opportunità che tutti hanno di non chinare la testa e di fare qualcosa per migliorare il mondo.

Un personaggio dell’Acquario: Julia Butterfly Hill

Julia Butterfly Hill nasce il 18 febbraio 1974 a Mount Vernon, in Virginia. Figlia di un predicatore evangelico itinerante, passa la sua infanzia in viaggio, vivendo in una roulotte che si sposta da un campeggio all’altro. Quando cresce studia gestione aziendale, marketing e pubblicità presso l'Arkansas State University. Ha una grande passione: cucinare, per questo a diciotto anni apre un ristorante. A ventidue anni è vittima di un grave incidente stradale. Viene investita da un’auto guidata da un ubriaco e sopravvive quasi per miracolo. Guarita deve sottoporsi ad una lunga riabilitazione per imparare di nuovo a muoversi e a parlare. Questa esperienza di vicinanza con la morte la fa riflettere sul senso della vita e su come utilizzarla al meglio. Parte per un viaggio in California con alcuni amici, durante il quale incontra un gruppo di ambientalisti in lotta contro la Pacific Lumber Co per salvaguardare dal taglio un bosco di sequoie. Quando Julia viene in contatto con queste sequoie rimane colpita profondamente tanto che racconterà questo evento come un’esperienza travolgente. Riconosce il bosco come un luogo sacro, un vero e proprio tempio naturale.

Ha 23 anni quando sale per la prima volta sulla sequoia che gli ambientalisti chiamano Luna e ci resta per sei giorni. Alla fine del 1997 sale di nuovo e ci rimane per più tempo. Si costruisce una specie di bivacco a 180 piedi da terra, due piattaforme ricoperte di teli per difendersi dal freddo e dal vento, un sacco a pelo per dormire ed una stufa a propano per cucinare. E’ aiutata in questa impresa da sostenitori che le procurano acqua e cibo e provvedono a farglieli arrivare lassù grazie ad un sistema di funi. Certo non è una postazione molto comoda e Julia deve sopportare il freddo, l’umidità, le molestie e le minacce di coloro che sono lì per tagliare gli alberi. A volte, racconta, si rannicchia a piangere sul suo giaciglio ma nonostante tutto resiste perché sa che se scende, l’albero, che ormai lei sente come un vecchio amico saggio, verràtagliato. E lassù tra i rami Julia fa un’esperienza straordinaria, un passaggio di conoscenza che le arriva dalla natura con cui sta interagendo.

Un personaggio dell’Acquario: Julia Butterfly Hill

Julia diventa via via un’eroina per alcuni e una nemica per altri ma alla fine la Pacific Lumber Co acconsente a risparmiare Luna e tutti gli altri alberi intorno a lei per un raggio di una trentina di metri, in cambio dei 50.000 dollari raccolti da Julia e dai suoi sostenitori, somma che sarà poi donata alla Humboldt State University.

Negli anni successivi la grande sequoia sarà tenuta sotto sorveglianza ,con un monitoraggio mensile, dalla Sanctuary Forest, un’organizzazione no profit. Nel 2000 subisce un danneggiamento. Lo squarcio, prodotto probabilmente con una motosega, verrà curato dagli addetti. Quanto a Julia racconterà la sua avventura e il suo rapporto con Luna in un libro, The Legacy of Luna (pubblicato su carta riciclata), tradotto anche in italiano con il titolo La ragazza sull’albero, e continuerà la sua lotta e la sua opera di sensibilizzazione appoggiando la difesa delle foreste, come quella di Khimki, appena fuori Mosca, destinata a scomparire per far spazio al progetto di una nuova autostrada tra la capitale e San Pietroburgo.

Sono stata in Ecuador a sostenere la protesta contro l’oleodotto che minacciava gran parte delle foreste in quel paese e mi hanno anche arrestata e deportata. Mi sono schierata in prima linea negli Stati Uniti contro la guerra in Iraq e ho scelto di diventare una war-tax resister, ossia di destinare ogni centesimo delle mie tasse a cause a cui tengo, rifiutandomi di pagarle all’Ufficio delle Entrate. Sono salita di nuovo su un albero a Los Angeles in California nel tentativo di salvare il giardino urbano più grande degli Stati Uniti, minacciato da una grande catena di centri commerciali. Queste sono solo alcune azioni, ma sono molte le cause che seguo e sostengo.

Julia si è sempre rifiutata di legare il suo atto di disobbedienza civile ad un particolare gruppo politico e questo ha dato particolare credibilità al suo nome e alle sue parole.

Sono riuscita ad aiutare le persone, in tutto il mondo, a ricordare che la Terra è sacra e merita il nostro rispetto, la nostra cura e le nostre iniziative positive. Ho contribuito a far crescere la consapevolezza dell’importanza delle foreste e degli alberi, ma non solo. Perché negli anni successivi a quell’impresa mi sono impegnata anche nella difesa dei diritti umani e degli animali e la gente si è mostrata reattiva e fortemente coinvolta.





GENNAIO 2019

Un anno “fantascientifico”


Un anno “fantascientifico”

Vogliamo augurarvi un anno speciale, un anno “fantascientifico”, un anno in cui le speranze e i sogni trovino modo di esprimersi nel modo migliore donandovi benessere, gioia di vivere e felicità. Lo facciamo ispirandoci proprio alla fantascienza, usando le parole di dodici autori scelti a rappresentare i dodici Segni dello Zodiaco e per svelare l’impronta particolare che questo 2019 avrà per i nati sotto ognuna delle dodici costellazioni che circondano il nostro mondo.

Auguri a tutti e buona lettura.


CAPRICORNO: Le stelle nel futuro

L'Umanità ha le stelle nel suo futuro, e il futuro è troppo importante per essere perso a causa della sua follia infantile e della superstizione che la mantiene nell'ignoranza.

Isaac Asimov (2 gennaio 1920)  scrittore e biochimico russo naturalizzato statunitense.

PREVISIONE: Quest’anno ti regala un forte slancio verso il futuro, che ti porta a fare progetti, mettere in atto nuove cose, sviluppare idee. E per te, che tendi ad essere molto pragmatico nelle tue scelte e nelle tue azioni, ci sarà sempre un’ispirazione, un senso di grandezza, profondità e giustizia in tutto ciò che farai.


ACQUARIO: Un salto nei tuoi sogni

Quello che rende la fantascienza stupenda e complicata è quel misto di speculazione e di favoloso: la fantascienza è al tempo stesso narrativa di pensiero e narrativa di sogno.
Jonathan Lethem (19 febbraio 1964) scrittore e saggista statunitense.

PREVISIONE: Prendi la rincorsa perché ti devi preparare a fare un salto nel futuro, in ciò che non c’è ancora ma che hai già sognato, desiderato. Sarà davvero interessante e tutt’altro che scontato, proprio come piace agli Acquari, e richiederà anche coraggio e spirito battagliero.


PESCI: Cogli i doni che la vita ti offre

Il genere fantascientifico, se non teniamo conto della poesia, è l'unico settore che non ha limiti o parametri di sorta. Puoi esplorare il futuro e tutto ciò che si classifica con 'altro': un altro universo, un altro pianeta o un'altra specie.
Theodore Sturgeon (26 febbraio 1918) autore di fantascienza statunitense.

PREVISIONE: Un anno ricco di occasioni e possibilità. Un anno davvero fantascientifico! Non ti resta che cogliere le proposte che si presenteranno via via e che promettono di essere molto interessanti.


Un anno “fantascientifico”

ARIETE: Le due facce della Luna

Non esiste fantascienza senza scienza, come non esiste scienza senza fantascienza.

Carlo Rubbia (31 marzo 1934) fisico italiano, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1984 con Simon van der Meer.
PREVISIONE: Sarà un po’ come vedere entrambe le facce della Luna. Quest’anno infatti ha in serbo per te un orizzonte nuovo, un nuovo respiro e un grande senso di libertà da ciò che ti teneva legato o che tu percepivi così. Nuovi eventi, nuove possibilità, nuove idee si apriranno per te in questo prossimo futuro e tu li affronterai con tutto lo slancio di cui sei capace.

TORO: Una meta conquistata

Non avevo assolutamente idea che il cammino sarebbe stato così lungo. Sono felice che sia andata così: Star Wars non è più solo una lotta del Bene e del Male. È una storia di persone che scelgono il loro sentiero, di amici e di mentori, di sogni perduti e tentazioni, di guerre e, alla fine, di redenzione.

George Lucas (14 maggio 1944) regista, sceneggiatore e produttore scenografico statunitense.
PREVISIONE: E dopo un lungo cammino ecco che arriva il momento dell’ottimismo e della fiducia. Il 2019 ti regala realismo e solidità da ogni punto di vista, compreso quello finanziario. Sarà un anno importante di quelli che lasciano il segno.

GEMELLI: Sogni che diventano realtà

La fantascienza è il genere narrativo che ha per oggetto i sogni e gli incubi generati dallo sviluppo tecnologico, scientifico e sociale.
Valerio Evangelisti (Bologna, 20 giugno 1952) scrittore italiano di fantascienza e fantasy.

PREVISIONE: E quest’anno i protagonisti saranno soprattutto i vostri sogni che si concretizzeranno in ottime possibilità. Le novità si presenteranno come buoni semi destinati a sbocciare nel corso del tempo, alcuni non subito ma garantiranno buoni frutti nel futuro. Potrete correre leggeri come Mercurio con i suoi sandali alati.


CANCRO: Un tuffo nell’indeterminato

Ho appena fatto un tuffo nel baratro dell'impossibile e mi sono subito trovato immerso nella realtà della fantascienza.
Jean-Paul Malfatti (30 giugno 1986) poeta e scrittore italo- americano.

Un anno “fantascientifico”

PREVISIONE: Il cielo del Cancro sembra un’aurora boreale con colori fluttuanti e indeterminati, luminosi e sfumati. Non cercate certezze, cose troppo concrete e grandi decisioni. Accettate questo clima per quel che è, tuffatevi e nuotateci dentro senza mai perdere voi stessi.


LEONE: Tutto è possibile

La fantascienza è qualunque idea ti venga in mente che non esiste ancora, ma presto esisterà e cambierà ogni cosa per tutti e niente sarà più come prima. Appena ti viene un’idea che cambia una qualche piccola parte del mondo, stai scrivendo fantascienza. È sempre l’arte del possibile, mai dell’impossibile.

Ray Bradbury (22 agosto 1920) scrittore statunitense, è l’autore di Fahrenheit 451.

PREVISIONE: Il Leone è uno dei Segni favoriti in questo 2019. Potrai aspettarti grandi cose in tutti i campi della tua vita, sarà come un viaggio ricco di soddisfazioni. Vivitelo alla grande e dai spazio al tuo cuore generoso.


VERGINE: Aprirsi a ciò che accade

Nel caso di “Solaris” mi è successo qualcosa di eccezionale. Questo libro, nel senso letterale della parola, è stato un’avventura. L’ho scritto del tutto spontaneamente, così che ad ogni passo mi aspettavo qualche sorpresa.

Stanislaw Lem (12 settembre 1921) scrittore polacco, autore di Solaris, coniugò il genere della fantascienza con il romanzo filosofico.

PREVISIONE: Le belle sorprese arriveranno per te a fine anno. Per il resto del tempo le stelle ti consigliano un atteggiamento sobrio e attento e di lasciare che questa puntata dell’avventura della tua vita si manifesti man mano come le pagine di un libro sfogliate una dopo l’altra. Non dimenticare di tenere in tasca un pizzico di leggerezza e di umorismo.


Un anno “fantascientifico”

BILANCIA: Porsi domande

La fantascienza è molto adatta a porre delle domande filosofiche; domande circa la natura della realtà, su ciò che significa essere umani, su come facciamo a conoscere ciò che crediamo di conoscere.
Ted Chiang (20 ottobre 1967) scrittore statunitense di narrativa fantastico-fantascientifica

PREVISIONE: Sarà un anno un po’ intimista che ti porterà a fare riflessioni e a volte anche cambiamenti piuttosto importanti: una specie di revisione della tua vita. Prevarrà il tuo senso della giustizia sul tuo senso della socialità.


SCORPIONE: Fertile immaginazione

Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

James Graham Ballard (15 novembre 1930) scrittore britannico, autore di romanzi e racconti di fantascienza

PREVISIONE: Un anno in cui la tua passione e la tua creatività avranno modo di esprimersi ed anche di ottenere riconoscimenti importanti che non sempre avranno però un corrispettivo economico. Meglio mantenersi morigerati.

SAGITTARIO: Tra scienza e fantascienza

La scienza è il mio territorio, ma la fantascienza è il paesaggio dei miei sogni.
Freeman Dyson (15 dicembre 1923) fisico e matematico britannico naturalizzato statunitense.

PREVISIONE: Un anno importante per te: ti aspettano cambiamenti importanti e anche profondi, che coinvolgono la tua sfera più intima ma anche quella del quotidiano, la tua attività e i tuoi progetti. Forse dovrai anche spingerti su qualche sentiero ancora completamente inesplorato.


Previsioni per il mese

           

Capricorno: Stelle amiche: Gennaio ti regala tempismo, profondità e creatività consentendoti di operare al meglio in ogni situazione. Riservati però del tempo per te perché rischi di accumulare stanchezza.

Acquario: Torna il sereno: L’umore ombroso del mese scorso se ne sta andando e un’energia positiva regala forza anche al tuo fisico. Tutto ciò che era fermo riprende a muoversi: è un tempo di rinnovamento.

Pesci: Nuove occasioni: Senti bisogno di chiarezza, di iniziare nuove cose, di utilizzare al meglio le tue energie sia fisiche che mentali e nuove opportunità ti si fanno incontro, quasi una risposta a questa tua richiesta.

Ariete: Batte forte il cuore: Sarà il tuo lato più tenero ad avere il sopravvento in questo inizio d’anno che sollecita il tuo cuore e che ti rende meno interessato o più distratto agli aspetti più pratici della tua vita.

Toro: Avanti tutta: Sull’onda iniziata il mese scorso i progetti prendono forma concreta, uno in particolare impegnerà le vostre forze e vi darà grandi soddisfazioni.

Gemelli: Un bilancio è utile: Il mondo degli affetti va incontro a qualche tensione e ti porterà a fare qualche analisi disincantata. A conti fatti i risultati saranno positivi. Negli altri campi della tua vita tutto procede bene.

Cancro: Bisogno di relax: Basta poco a farti sentire irritabile e stressato. Tendi a reagire in modo aggressivo e litigioso indipendentemente dalla situazione reale, per cui non dare troppo credito alle tue sensazioni e cerca situazioni rilassanti.

Leone: Una grande voglia di vita: Iperattivi, pieni di iniziative, coinvolgenti, allegri e ottimisti. Questo mese è da vivere alla grande!

Vergine: Forza e coraggio: L’emotività gioca qualche scherzetto: ti fa vedere difficoltà nella sfera degli affetti e ti spinge alla pigrizia in tutti gli altri campi. Eppure ci sono buone prospettive per te per quanto riguarda le tue attività e i tuoi progetti.

Bilancia: Un volto sorridente: Non tutto va per il verso giusto ma il tuo animo è pervaso da ottimismo e dolcezza e questo atteggiamento positivo ti porta a procedere sul tuo cammino.

Scorpione: Passione e concretezza: Ti aspettano decisioni importanti e realizzazioni interessanti che saprai gestire quasi sempre al meglio. Occhio solo ai momenti di nervosismo.

Sagittario: In ottima forma: Recuperata l’energia questo mese ti vede davvero in forma sia fisicamente che emotivamente. Nella tua attività potresti però incontrare qualche intoppo e quello che sembra promettente rivelarsi poco proficuo.


Un personaggio del Capricorno: Srinivasa Ramanujan


Un personaggio del Capricorno: Srinivasa Ramanujan

Un'equazione per me non ha senso, a meno che non rappresenti un pensiero
di Dio.


La storia di Srinivasa Ramanujan è diventata nota al grande pubblico da un paio di anni, cioè dall’uscita del film ispirato alla sua vita. L'uomo che vide l'infinito racconta la breve esistenza di questo incredibile matematico indiano, capace di visualizzare i numeri e le formule matematiche.

Non ho un'istruzione universitaria, ma ho frequentato il corso ordinario della scuola. Dopo aver lasciato la scuola ho impiegato il tempo libero a mia disposizione per lavorare in matematica. Non ho attraversato il corso regolare convenzionale seguito in un corso universitario, ma sto creando un nuovo percorso per me stesso. Ho fatto un'indagine speciale su serie divergenti in generale e i risultati che ottengo sono definiti dai matematici locali come "sorprendenti". Così Ramanujan si presenterà in una lettera indirizzata a Godfrey H. Hardy, l'eminente matematico del Trinity College di Cambridge. Sarà quella lettera a portarlo in Inghilterra, a cambiare in modo determinante la sua vita e forse anche a segnare il suo destino.

Un personaggio del Capricorno: Srinivasa Ramanujan

Ramanujan è un matematico straordinario, un genio naturale. Praticamente autodidatta è in grado di enunciare formule che in seguito saranno punti di partenza per molte nuove ricerche nel campo. I suoi lavori sono il frutto di scienza, arte, visione e misticismo. Nato quando il Sole è nei primi gradi del Capricorno ne eredita la forza e la determinazione che lo porteranno dalla piccola città indiana vicino a Madras, in cui vive, all’università di Cambridge. Umile ma contemporaneamente consapevole delle sue capacità e indifferente ad alcune delle convenzioni sociali, Ramanujan vive nel suo tempo e fuori dal suo tempo, quasi un alieno. Un aneddoto che può farci intravedere il modo in cui guardava il mondo è un breve dialogo con Hardy, che lo ha appena raggiunto in taxi. Il numero del mio taxi è il 1729, mi sembra un numero alquanto stupido – dice quest’ultimo e Ramanujan risponde: No Hardy! No! E’ un numero molto interessante. E’ il numero più piccolo esprimibile come la somma di due cubi in due diversi modi: 1729 = 10^3 + 9^3, 1729 = 12^3 + 1^3.
Srinivasa Iyengar Ramanujan nasce il 22 dicembre del 1887 a Erode, nell'India meridionale, e passa la sua infanzia e adolescenza a Kumbakonam circa quattrocento chilometri a sud di Madras. La sua famiglia faceva parte della casta del Brahamani e Ramanujan, che ha un legame molto forte con la madre, impara da lei la dottrina, la ritualità, quali cibi mangiare e quali rifiutare. La propensione di Ramanujan per la matematica si manifesta molto precocemente e giovanissimo riceve riconoscimenti, a scuola, per le sue capacità. Per lui le sue intuizioni derivano dal favore della dea Namagiri a cui è particolarmente devoto. E’ Namagiri a ispirarlo, a facilitargli la comprensione dei testi scritti spesso in lingue straniere, a dargli in sogno la soluzione ai suoi quesiti matematici. E i sogni sono un altro dei suoi interessi, così come il modo dell’occulto e del fantastico. Un mondo particolare quello che vive nella testa di Ramanujan dove la logica, l’immaginazione e il misticismo convivono e si intrecciano, creando spazi, connessioni, vertigini e vibrando insieme. A volte le sue conversazioni spaziano seguendo i fili misteriosi che trovando le relazioni che collegano Dio, lo zero e l’infinito.

Un personaggio del Capricorno: Srinivasa Ramanujan

La passione per la matematica diventa sempre più totalizzante tanto che il disinteresse per le altre materie lo penalizza al punto di essere escluso dal college e dalla possibilità di ottenere borse di studio. La famiglia di Ramanujan non è ricca e a lui tocca trovarsi un lavoro per vivere, un lavoro che lo distolga dalla sua ossessione matematica. Passa infatti la maggior parte del suo tempo con una lavagnetta e dei fogli, che utilizza più e più volte scrivendo con inchiostri di diverso colore. Ha un libro guida, A Synopsis of Elementary Results in Pure and Applied Mathematics", di George S. Carr, ma quello che per altri è una semplice raccolta di teoremi e formule, per lui diventa una specie di mappa stellare per il suo viaggio nell’infinito.

Non si può che restare incantati nell’immaginare il cervello Ramanujan all’opera, come le sue capacità logiche si intreccino con i simboli matematici, mitologici e onirici trovando strade che nessuno ancora ha percorso. Dicono che le sue formule abbiano eleganza e bellezza, forse perché nascono da vere e proprie visioni dell’architettura dell’universo. Trova lavoro come contabile ma spedisce a Cambridge una lettera, indirizzata a Godfrey H. Hardy, riconosciuto come una delle massime autorità in fatto di matematica. Hardy rimane molto colpito dai fogli pieni di formule che accompagnano da lettera di Ramanujan e capisce di trovarsi di fronte al prodotto di una modalità geniale di affrontare i calcoli e di formulare teoremi. Da qui nasce la corrispondenza tra i due matematici finchè Hardy riuscirà a convincere Ramanujan ad attraversare l’oceano (cosa proibita ai brahamani) e a raggiungerlo a Cambridge. La collaborazione tra i due matematici si fa molto stretta e insieme pubblicano diversi lavori. Ramanujan riceve la laurea ad honorem e altre onorificenze, ma purtroppo il suo soggiorno inglese gli regala anche non pochi problemi.

La lontananza da casa, la grande differenza tra la cultura del suo paese d’origine e quello che lo ospita, la diffidenza degli inglesi, il clima freddo, la mancanza di riscaldamento anche a causa dei pochi soldi, l’incompatibilità con il cibo inglese per un vegetariano convinto, pesano sul suo animo e sul suo fisico. Viene salvato miracolosamente da un tentativo di suicidio ma purtroppo si ammala di tubercolosi. La malattia non viene riconosciuta subito e la salute di Ramanujan peggiora sempre più e non bastano i vari ricoveri in sanatorio a migliorare la situazione. Così torna in India, consapevole di non aver più molto da vivere.

Nonostante tutto l’ultimo periodo della sua vita sarà anche bello. Grazie all’amore della giovane moglie e alla matematica, il suo animo resta sereno e cordiale con tutti anche se la malattia lo sta letteralmente consumando. Muore a Madras il 26 aprile del 1920, a soli trentadue anni.








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